Il fungo che mangia la plastica
31/01/2012 - Una speranza per smaltire il poliuretano “Usiamo il poliuretano”, dice Gizmodo, “per fare quasi tutto – casette da giardino, utensili, praticamente tutto il più vicino negozio “tutto ad un euro”. E’ facile da produrre, durevole, e dannatamente economico. C’è una
Una speranza per smaltire il poliuretano
“Usiamo il poliuretano”, dice Gizmodo, “per fare quasi tutto – casette da giardino, utensili, praticamente tutto il più vicino negozio “tutto ad un euro”. E’ facile da produrre, durevole, e dannatamente economico. C’è una sola cosa che non è: riciclabile – non c’è un singolo processo naturale che lo distrugga”. Ovvero, forse, non c’era: perché una spedizione biologica ha trovato un fungo nella foresta amazzonica ecuadoregna che si nutre solo di poliuretano (per di più in ambiente del tutto anaerobico).
GRANDE SCOPERTA – Lo studio sulla nuova specie di funghi è stato pubblicato sull’American Society for Microbiology, ed è stato portato a termine dalla Yale’s annual Rainforest Expedition and Laboratory, una spedizione annuale dell’università più nota ed importante degli Stati Uniti d’America. Come dice il blog Co.Exist, “il fungo si chiama Pestalotiopsis microspora, ed è il primo mai trovato in grado di sopravvivere ad una dieta massiccia di poliuretano e, ancora più sorprendente, in ambiente anaerobico.
BIORISANAMENTO – Il che è particolarmente vicino all’ambiente che si troverebbe nel fondo di una discarica”: davvero, un’interessante prospettiva di sviluppo ecologico ed ecosostenibile: “Il micro-organismo è una promettente fonte di biodiversità da tenere d’occhio per queste proprietà metaboliche, utili per il biorisanamento. Nel futuro, i nostri smaltitori di rifiuti potrebbero essere semplicemente campi di funghi voraci”, continuano gli esperti.













Così, per non essere maggiormente impestati dalla plastica, finiremo impestati da grassi e voracissimi funghi che nel giro di qualche mese inizieranno anche a divorare le persone come la Santanché. Ahhhhhh! Allora benvenuti funghi plastifagi! Avete un futuro roseo, quello di liberarci dalla merda.
………..siamo lontani dal primo aprile …………………. e speriamo che non si tratti di un anticipo scherzoso! Sarebbe una buona scoperta nel darci una mano contro la nostra ‘civiltà’. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.
Neanche il fungo si potrebbe cibare della Santanchè. Fa schifo anche a loro.
Speriamo che questo sia l’inizio di una grande squadra di funghi, ognuna capace di degradare specifiche tipologie di rifiuti.
Green Time
Da qualche anno mi occupo di Sistemi Sostenibili. Tra i sistemi migliori ci sono sicuramente i biologici tanto che io stesso utilizzo microorganismi nelle colture agricole per molti scopi. Ma nel caso delle plastiche, voglio segnalare che è stato messo a punto e funziona egregiamente un impianto nè troppo costoso nè troppo complicato nè troppo grande per essere efficiente, che esegue il reverse engineering sulla plastica, ritrasformandola o in “benzina” o in “gasolio”.
)))) … se fossero porcini sarebbe un’altra cosa …
)))))
Da 1000 kg di plastiche leggere ( quelle che non conviene riciclare, per capirci, e che ora vengono comunque messe in discarica) si ottengono 1000 litri di combustibile, pari a circa 850 kg medi. Il 15% sono mediamente inerti e una parte di gas non convertibili e che sono utilizzati per riscaldare il pirolizzatore che esegue la vaporizzazione delle plastiche che poi sono convertite in liquido nella colonna di distillazione.
Direi che è molto meglio riprodurre combustibile che alimentare funghi, tra l’altro “non commestibili”
Mi piace molto quello che ha scritto Alberto e se fosse così gentile da passarmi qualche link o documento che spieghi nei dettagli la trasformazione lo apprezzerei ancora di più.
Comunque se i funghi fossero porcini io non li mangerei dato che si sono nutriti del sacchetto di plastica che ho buttato l’altro ieri.