Cucina in tv

23/02/2009 - RAI o Mediaset non fa differenza: nei programmi dedicati all’arte culinaria niente cucchiai di legno, ma showgirls capaci di far sognare il pubblico. Ognuno a modo suo. Per tenere una rubrica di cucina in tv pare che uno ed uno

     
 

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RAI o Mediaset non fa differenza: nei programmi dedicati all’arte culinaria niente cucchiai di legno, ma showgirls capaci di far sognare il pubblico. Ognuno a modo suo.

Per tenere una rubrica di cucina in tv pare che uno ed uno solo sia il requisito fondamentale: la conduttrice – nei programmi di cucina è sempre una donna – deve dimostrare di non sapere assolutamente nulla di cucina. Non fraintendiamo: non deve essere ignara, come la maggior parte delle casalinghe, delle sopraffine qualità organolettiche del pomodoro della piana di Guazzabuddo, di molto superiore rispetto a quello di Val Fico Secco, o non essere in grado di riconoscere a prima occhiata il cotechino dop di Randellino, da non confondere con il suo quasi omonimo, ma molto meno pregiato, di Randellaccio. No, la conduttrice perfetta di programmi di cucina è una signora che, messa davanti ai fornelli, non sa da che parte si prende una pentola, non ha mai osservato che l’acqua bolle solo se messa per un congruo numero di minuti sul fuoco e se qualcuno le ordina: “Gira la minestra!” guarda con aria terrorizzata il cucchiaio di legno che le hanno cacciato in mano chiedendosi: “Ma che, devo muoverlo?”

IN PRINCIPIO FU WILMA – L’antesignana delle ricette in tv fu Wilma de Angelis, ex cantante rotondetta che aveva tra i fornelli la competenza di un cavolfiore. La De Angelis, almeno, era di un candore disarmante: le sue ricette, infatti, erano biecamente sponsorizzate, tanto è vero che gli ingredienti cambiavano a seconda del contratto firmato per il mese della messa in onda. Se era una fabbrica di margarina, Wilma ce la metteva dappertutto, sostenendo la sua assoluta necessità nelle ricette, che con il burro non sarebbero venute bene uguale; quando il contratto scadeva, e diventava sponsor il burro, la Wilmona sosteneva con imperturbabile serenità che solo il burro andava usato e la margarina puah, neanche nominarla. Pensionata la De Angelis, è cominciata l’era di [[Antonella Clerici]]. Alla quale, è evidente, piace mangiare. Purtroppo questo non dà automaticamente alcuna garanzia che una sappia cucinare delle cose commestibili. La Clerici, infatti, non sa cucinare. Per essere precisi, non sa cucinare nemmeno adesso. Una decina di anni scarsi passati fra i fornelli ed attorniata da cuochi e nutrizionisti e gastronomi non hanno praticamente cambiato di un nonnulla questo assunto di fondo. Va in crisi patocca anche quando si tratta di pelare una patata, non riesce ad impastare una sfoglia, non si ricorda, anche se lo fa tutti i santi giorni, il procedimento base per mettere sul fornello un sugo. Parte del suo successo è stato dovuto innegabilmente a questo: quando uno vede la Clerici in cucina automaticamente capisce che non potrebbe fare di peggio. Ora che la Clerici è in maternità, la Prova del cuoco ha un momento di crisi: è infatti arrivata Elisa Isoardi, che, ahimè, ogni tanto dà l’impressione di saper mettere una pignatta sul fuoco senza bisogno di una balia che la sorvegli a vista. Deve essere per questo che la ragazza non riesce a conquistare le simpatie di cui godeva la conduttrice ufficiale.

RAI CONTRO MEDIASET ? – La risposta delle reti [[Mediaset]] non si è fatta attendere. Oddio, per un periodo Mentana e il suo tg avevano provato con la strada della qualità: nella rubrica Gusto proponevano infatti ricette fatte da cuochi professionisti. Ma erano troppo impengative, ed irrealizzabili per la casalinga normale, che onestamente, tornata a casa dal lavoro e con a disposizione venti minuti per fare la spesa al discount ha qualche problema ad incamminarsi per antichi sentieri della toscana alla ricerca del vero lardo di colonnata necessario per raggrumare a dovere la zuppa di ceci tradizionale. Così è entrato nella mischia Studio Aperto, che ha varato la rubrica Cotto e Mangiato. Una rubrica, va detto, in linea sia con la crisi economica che con l’ottimismo berlusconiano: infatti le ricette sono pensate per essere poco costose ma, come spiegano, assolutamente saporite e chic. Insomma, se la casalinga non riesce con dieci euro a preparare un pranzo da chef che delizia il maritino, è sottinteso, è perché è una lagnosa comunista che rema contro il governo. A sottolineare questa aria fighetta la conduttrice scelta è Benedetta Parodi, sorella di Cristina, che è innegabilmente più chic, perché le fanno seguire le sfilate di moda a Parigi. La Parodina, però, promette bene, e difatti si comporta come se la sua cucina fosse l’anticamera di lancio per passare a [[Vogue]].

TRA RUSPANTI E SNOB – Tanto la Clerici è ruspante, tanto la Parodina è invece convinta di essere una reincarnazione di Audrey Hepburn prestata, ma solo momentaneamente, ai fornelli. Come la Clerici, è evidente che non capisce un accidenti di cucina e, molto probabilmente, non ha mai visto una pentola da vicino prima di essere scelta come conduttrice. Ma se la Clerici, appunto, ha un approccio diretto e popolaresco (cioè: mi ci hanno messo, mi pagano, vediamo un po’ chessepofà) la Parodina si muove con la puzzetta sotto il naso di una sciuretta borghese che è costretta a preparare la cena perché la colf si è licenziata all’ultimo momento. Meravigliose le inquadrature in cui, con la punta delle dita, tenta di affettare una carota senza rovinarsi lo smalto per unghie rosso laccato, o quando guarda terrorizzata la pignatta che bolle perché teme che uno schizzo di sugo le si depositi nel bel mezzo della acconciatura. Quando ha finito la ricetta, poi, impiatta e sorride. Ma, al contrario della Clerici, che fa tenerezza perché la vedi far l’occhiolino ai tecnici dello studio, per assicurarsi che gliene lascino un po’ da mangiare, la Parodina è chiaro che il cibo non lo assaggerà neppure: è a dieta, lei. E poi deve correre a rifarsi la manicure prima della prossima ricetta.

     
 

9 Commenti

  1. gloria scrive:

    interessante analisi!

  2. Gateo scrive:

    Non ho mai fatto caso alle ricette della Parodina, di solito sono troppo tardi, ora mi tocchera’ controllare per aumentare le risate.
    Pero’ Cotto e Mangiato mi e’ sembrata una retrocessione per la povera Benedetta, un tempo leggeva i titoli, e con ben altra verve rispetto agli ultimi arrivi.

  3. Grz scrive:

    Io da maschio ai fornelli per diletto e amore non posso che ridere quando vedo questi problemi. Però se da RaiUno arriva una risata divertita, da ItaliaUno una risata amara con disprezzo. Una è spontanea, l’altra non sa cosa come si sbatta un uovo perché rischierebbe di sporcarsi a farlo.

  4. Just scrive:

    Non toccatemi la Isoardi! <3 <3 <3

    Elisa Isoardi

    <3 <3 <3

  5. galatea scrive:

    Infatti la Isoardi mi sta simpatica. :-)

  6. plasticaSerena scrive:

    la signorina Isoardi è brava e simpatica come una maionese incartapecorita. fatta in casa però!

  7. Grz scrive:

    La Isoardi ci sta bene, ma in cucina è abile come me in un’officina meccanica.

    La Parodi è odiosa, bocciata come tutta la rete su cui va in onda.

  8. Just scrive:

    La Isoardi ci sta bene, ma in cucina è abile come me in un’officina meccanica

    Imparerà, se riesco a cucinarmi qualcosa persino io possono farlo tutti!!!

    La Elisa è simpatica ed è oggettivamente una gran femmina (rossa col maglioncino verde, oddiiiiio! <3 <3 <3 )

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/diretta.html?cid=ContentSet-37f0f5d4-af33-48df-9281-2d46214c1b5d

    Se fossi ancora su feisburk ci farei un fan club :D

    Elisa Isoardi

    Elisa Isoardi 2

    J’adore!

  9. Pingback: Cristina Parodi molla il Tg5 per La7

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