Chi ci guadagna da liberalizzazioni e semplificazioni?
29/01/2012 - I conti dei decreti del governo Cosa succederà ai nostri portafogli con il decreto semplificazioni? E che effetti avranno gli altri due decreti? Alla domanda risponde Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera, che spiega con dovizia di dati come cambierà
I conti dei decreti del governo
Cosa succederà ai nostri portafogli con il decreto semplificazioni? E che effetti avranno gli altri due decreti? Alla domanda risponde Virginia Piccolillo sul Corriere della Sera, che spiega con dovizia di dati come cambierà il bilancio familiare:
Le associazioni dei consumatori chiedono interventi immediati. Eccessivo? Secondo Federconsumatori e Adusbef, il balzello sarà di 1.129 euro l’anno solo per il salva Italia. Unito alle due manovre Berlusconi precedenti si arriva a 3.160 euro l’anno. Oltre ai 270 euro a famiglia in più per l’Iva, 405 per la casa, 90 euro in più per le addizionali regionali. La prima manovra, quella del 13 dicembre, è rimasta segnata dalle lacrime del ministro del Welfare Elsa Fornero sulle pensioni minime. Quelle tipiche dei nonni. Divenute ultima ancora di salvezza per la tenuta economica delle famiglie. Dopo modifiche, il decreto prevede che quelle fino a 1.400 euro saranno indicizzate, ovvero rivalutate al ritmo dell’inflazione, ma solo per quest’anno. Nel 2012 le rivalutazioni riguarderanno solo quelle fino a poco più di 900 euro. Sui libretti di risparmio che hanno una giacenza media inferiore ai 5mila euro sparirà l’imposta di bollo di 34 euro che resta invariata per gli altri. Nuova imposta alla scadenza dei buoni fruttiferi postali: sarà dello 0,1% nel 2012 e dello 0,15% nel 2013.
Poi c’è l’effetto sulle donne:
Le donne hanno subito la scure dei governi negli ultimi due anni. Prima l’allineamento all’Europa e poi la crisi, hanno spinto l’età pensionabile delle dipendenti pubbliche e ora anche di quelle private fino a 66 anni. Gli effetti si vedranno dal 2018. Ma da subito si è visto che l’impegno preso ad utilizzare i fondi risparmiati, per politiche di sostegno al fardello familiare che ricade sulle spalle femminili è già lettera morta. Positiva la semplificazione delle pratiche burocratiche per l’astensione obbligatoria dal lavoro delle mamme in gravidanza prevista dal decreto sulle semplificazioni.
La casa, il bene rifugio per eccellenza delle famiglie italiane, quello in cui venivano investiti i risparmi di una vita intera per assicurare ai figli un futuro sereno, viene tassata pesantemente del decreto salva Italia.
La prima casa, a seconda di quanto alta sarà la pretesa del Comune, dal 2 al 6 permille del valore catastale che però verrà rivalutato. Una casa che avrebbe avuto un valore di 100 mila euro (per effetto del decreto rivalutato a 160 mila), pagherà tra 120 a 760 euro. E per chi ha figli? La modifica al decreto consente di detrarre 50 euro a figlio fino a 26 anni. Una vittoria di grande importanza simbolica. Ma, economicamente, una vittoria di Pirro. Per le seconde case l’aliquota di base è lo 0,76%. I Comuni però hanno la possibilità di aumentare o diminuire l’aliquota di tre millesimi, facendola oscillare dallo 0,46 all’ 1,06%. L’imposta sulla casa di 100 metri quadri potrà variare da un minimo di 1.245,27 a un massimo di 1.736,82 euro.
L’Iva è già salita un punto percentuale. A partire da ottobre salirà di un altro:
Aumenti che si ripercuotono sulle famiglie, categoria che a differenza delle altre non la può scaricare. A questo aumento si è ag-giunto quello sulle accise dei carburanti che è scattato il giorno successivo alla data di entrata in vigore della prima manovra. La benzina è salita a 704,20 euro per mille litri, il gasolio 593,20 euro per mille litri. Altri aumenti arriveranno, le aliquote infatti saliranno di un altro 0,5% dal 2013. L’aumento (accise e Iva incluse) è stato già di 8,2 centesimi al litro sulla benzina e 11,2 sul gasolio. Il gettito atteso dal governo è di 4,8 miliardi nel 2012 a cui si aggiungerà un miliardo in più di Iva per «effetto trascinamento».
Ma secondo Adusbef e Federconsumatori, il rincaro dei carburanti peserà sulle famiglie intorno ai 120 euro in più l’anno:
L’ipotesi di sostituire quel gettito, dopo il primo momento di emergenza, con altre misure, inclusa l’asta delle frequenze televisive, sembra sfumata all’orizzonte. Pagheremo tutti addizionali regionali più care. La quota fissa passerà dallo 0,9% all’1,23%. Lamodifica si applica dall’anno di imposta 2011. La pressione fiscale salirà, secondo i calcoli del Centro studi di Confindustria, al 45,1% nel 2012. Era del 42,4% nel 2010 e 42,7% quest’anno. Ma la percentuale è destinata ad aumentare ancora fino al 45,5% nel 2013.
Infine, le misure su certificati e panifici:
Come consolazione per questo oneroso contributo chiesto alle famiglie il governo ha varato una serie di misure di semplificazione che «incidono sulla qualità della vita ». Certificati da richiedere via web, cambi di residenza in tempo reale, scadenza dei documenti nel giorno del compleanno, visita medica monocratica invece che di fronte a una commissione per gli ultraottantenni. Panifici aperti anche alla domenica, meno file all’università con il libretto telematico, documento unico (l’accertamento dell’invalidità) che i disabili potranno presentare per ottenere detrazioni e benefici. In più i box e i posti auto diventano vendibili anche separatamente dall’appartamento, purché diventino pertinenza di un’altra casa nello stesso comune. Il vincolo non decade per i parcheggi realizzati nel sottosuolo comunale e acquistati in diritto di superficie per un massimo di 90 anni. Ci saranno nuovi bandi per almeno 5 mila farmacie e sconti liberi per le medicine, ma la liberalizzazione di farmaci di fascia C, taxi e distributori di carburanti è rinviata.













BASTARDI
Epiteti che dovresti riservare ai bottegai, taxisti, medici, notai, camionisti, pescatori, procacciatori di affari, banchieri eccetera. Codeste sono le lobbies che hanno contribuito non poco a portarci nella merda, evadendo costantemente le tasse e le imposte, seguendo gli esempi e le linee guida dei loro “rappresentanti politici” prevalentemente annidati in PDL e LEGA NORD.
Gli epiteti che vorrei riservare a te, caro “compagno”, sono nulla rispetto a ciò che scrive mariella. Per 50 anni i servi sciocchi dei poteri forti. Pètasciùn!
bastardi è dir poco, ma non dimentichiamo che “siamo noi” che li abbiamo “mandati lì”, NON ci sono andati da soli.
inoltre se il “popolo” non si ribella e non chiede “almeno” il sangue (se non anche le lacrime)
è del tutto inutile lamentarsi.
in informatica si dice RESET! di TUTTI, NESSUNO ESCLUSO, DI OGNI COLORE!
si è visto come sono TUTTI d’accordo in un’unica cosa:
RIFIUTARE A SPADA TRATTA CHE SI TOCCHI LA CASTA CUI APPARTENGONO, e non mi sembra che i più colpiti si siano “agitati” più di quel tanto, se non dietro le tastiere dei pc.
con stima, è solo la mia idea in merito.