Gli UFO esistono, mettiamolo subito in chiaro, e se non ci credete continuate a leggere, magari “avvisterete” nell’articolo qualche “sorpresa”.
La sigla UFO sta per “oggetto volante non identificato”, ed in cielo come in mare e persino sulla terra ferma, non è inusuale imbattersi in qualcosa che non si riesce a identificare. Di qui, però, a parlare di forme di vita aliene che scorrazzano nei nostri cieli, ce ne passa. I misteri affascinano, e probabilmente tutti noi abbiamo creduto o voluto credere a qualcosa di misterioso, in qualche punto della nostra vita. Lo Yeti, l’enigma delle Piramidi, la telepatia, i fantasmi… e soprattutto misteriose astronavi aliene che hanno visitato e visitano la Terra. Credere agli UFO è più facile, a dire il vero. In fin dei conti, gli stessi scienziati (oltre al buon senso) ci dicono che saremmo dei gran presuntuosi a pensare di essere gli unici esseri viventi in tutto lo sconfinato Universo e che anche il più sfavorevole calcolo delle probabilità lascia ritenere che esistano migliaia, forse milioni di altre forme di vita nel cosmo.
L’EQUAZIONE DI DRAKE - Negli anni sessanta un astronomo, Frank Drake, mise a punto un’equazione per calcolare statisticamente il numero di civiltà extraterrestri che potrebbero esistere oggi nell’Universo e nella nostra Galassia. Ancora oggi gli scienziati considerano valido il metodo adottato nell’equazione di Drake e anche sulla base dei suoi risultati hanno avviato programmi di ricerca di vita extraterrestre, il più famoso dei quali è probabilmente il SETI, finanziato da vari governi. Questi programmi, in realtà, tentano di captare segnali intelligenti su determinate frequenze elettromagnetiche, nel presupposto che una civiltà extraterrestre sfrutti le onde elettromagnetiche esattamente come facciamo noi umani (in particolare con la radio e la televisione). Purtroppo, le distanze in gioco sono imme
nse. In base all’equazione di Drake, potrebbero esserci da 50.000 a un milione di civiltà extraterrestri nella nostra sola galassia, che però è così grande che anche con il dato più ottimistico (un milione) la distanza media tra due civiltà sarebbe nell’ordine di alcune centinaia di anni luce. Una distanza praticamente insuperabile, visto che le leggi fisiche impediscono di viaggiare più velocemente della luce (e in concreto, anche solo di avvicinarsi a quelle velocità). Gli oggetti che siamo stati in grado di inviare più lontano nello spazio, a parte le onde radio, sono le sonde spaziali Pioneer e Voyager. Lanciate negli anni settanta, hanno superato i confini del sistema solare e si allontanano a velocità comprese fra i 12 e i 17 chilometri al secondo, e impiegheranno milioni di anni prima di giungere in prossimità di un altro sistema stellare. Se e quando qualche civiltà aliena dovesse avvistarle e recuperarle, noi probabilmente saremo estinti da un bel pezzo. Ciò nonostante, a bordo trasportano una placca nella quale sono incise vere e proprie istruzioni visive per identificarci e localizzarci. Non trascuriamo, poi, gli sforzi delle agenzie spaziali per cercare tracce di vita elementare e di acqua su Marte, il pianeta che più assomiglia alla Terra. Tutto questo ci porta a concludere che gli scienziati sono tutt’altro che scettici sull’esistenza di altre forme di vita e civiltà intelligenti nell’Universo, e le cercano anche contro ogni possibilità statistica di trovarle. Come si può ragionevolmente pensare che mentre fior di scienziati, con le tecnologie più avanzate esistenti, cercano disperatamente tracce di vita nell’Universo, alieni intelligenti scorrazzino indisturbati nei nostri cieli facendosi fotografare e filmare dalla gente per strada?
UFO O NON UFO? – Eppure, c’è chi crede che questo avvenga regolarmente. Flavio Vanetti, sul Corriere della Sera ci racconta di misteriosi avvistamenti che si susseguono nei cieli italiani, di strani filamenti che cadono a terra (e nessun scienziato che si prenda la briga di esaminarli…), di un “intenso traffico di UFO” nel basso Tirreno… Il giornalista è attento a precisare che “se non c’è qualcosa di non terrestre che circola dalle nostre parti, allora potremmo essere in presenza di esperimenti «umani» sconosciu
ti, operati non si sa bene da chi“. O sono intelligenze aliene, o sono misteriose intelligenze terrestri. Ma sempre di intelligenze misteriose deve dunque trattarsi. Vanetti è infatti categorico: “Palloni sonda, manifestazioni naturali, filmati falsi? È stato escluso“. Escluso? Da chi? Quando? Vanetti non lo dice, e non ci stupiremmo di scoprire che a escludere spiegazioni ben più semplici e banali siano i tanti ricercatori ufologici che – per incredibile combinazione – si trovano sempre al momento giusto e al posto giusto per fotografare astronavi aliene di ogni genere. Difatti, nell’articolo Vanetti scrive: “Il 16 novembre 2008 alle 11,30 un abitante di Montebelluna stava realizzando un filmato per documentare un caso di scia chimica in cielo. All’improvviso comparve un oggetto biancastro e sferico; per un po’ seguì la scia in parallelo, poi virò a destra e sparì“. L’affermazione è a dir poco paradossale. L’abitante di Montebelluna stava filmando scie chimiche: già questa è una bufala colossale, visto che le scie chimiche altro non sono che le normalissime scie di vapore e condensa lasciate dagli aerei. E questo stesso testimone, che vede scie chimiche inesistenti, è riuscito a vedere pure una misteriosa astronave aliena. E Vanetti ne parla come fosse una cosa normalissima. Come dire: “Stavano filmando il mostro di Loch Ness, quando all’improvviso hanno visto una barca con a bordo lo Yeti che stava pescando nel lago“. Al contrario, gran parte degli avvistamenti hanno spiegazioni estremamente banali. Palloni e mongolfiere, soprattutto, qualche volta intenzionalmente lanciati da buontemponi, come in un episodio accertato a Ostia nel 1994. In quella circostanza, centinaia di persone, compresa una pattuglia di vigili urbani, giurarono di aver visto un vero e proprio disco volante impegnato in attività di ricognizione, con tanto di luci ed effetti speciali. Se non fossero saltati fuori alcuni aquilonisti a dimostrare che si trattava solo di un grosso pallone aerostatico che avevano lanciato in cielo, ancora oggi quello sarebbe stato uno degli avvistamenti più significativi, visto il numero di persone interessate.




Guardate questa nave aliena che spara degli strani raggi verso terra. Terrificante!
…o forse no?
http://www.universetoday.com/2009/02/23/ufos-or-high-altitude-lightning/sprites/
scusate, possiamo cambiare il titolo in “Arrivano gli Ufo e non ho nulla da mettermi”?
No.
E a proposito di piloti che “non sono dei bamba”, però qualche volta possono anche prendere delle cantonate
http://www.sassalboproject.com/documenti/elba.pdf
Questo pilota della AirOne ha scambiato per Ufo quello che con ogni probabilità era il riflesso della sua stessa macchina fotografica (LOAL!
) flash incluso.
per la somiglianza tra il giocattolino e l’astronave fotografata:è che gli alieni sono ghiotti di merendine e volevano ringraziarci
Certo che gli UFO esistono! Io sono un testimone
oculare, spero al più presto in una ivasione
solo così gli scettici la finiranno. L\’ultimo
personale avvistamento è stato nei primi giorni
di Gennaio 2009.
Non so se gli Ufo esistono, ma gli argomenti demenziali degli ultrascettici come l'autore dell'articolo mi fanno sempre sbellicare dalle risate.
Sulle scie chimiche poi, magari qualche lettura in più – a cominciare da quele di piloti che hanno ammesso e raccontato come gli venisse ordinato di effettuare voli in cui scaricavano sostenze in cielo – aiuterebbe se non altro a non dire stupidaggini come “sono solo la normale scia di condensa degli aeroplani”, dal momento che chihunque le abbia viste sa che si tratta di cose totalmente differenti.
Per quanto mi riguarda potrebbero essere esperimenti atmosferici del tutto innocui, ma vivendo da 40 anni vicino a un aeroporto ho visto milioni di scie di condensa di aerei, e NESSUNA aveva la minima somiglianza con le emissioni di gas a raggiera tante volte documentate.
Per concludere: gli ultra-scettici blu sono il contraltare del Mago Otelma e di quelli che parlano con gli elfi. Sarebbe così carino poter parlare con un minimo di buonsenso e apertura mentale… ma è una pia illusione, lo so
una volta ne ho visto uno e lo fotografato
una volta ho visto una astronave madre e lo fotografata