“Milioni di soldi pubblici per scrivere cazzate”

27/01/2012 - Gli utenti di Facebook commentano l’attacco del Giornale al Der Spiegel Anche su Facebook si discute animatamente dell’apertura odierna del Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti stamane ha commentato un articolo del tedesco Der Spiegel, in cui gli italiani

     
 

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Gli utenti di Facebook commentano l’attacco del Giornale al Der Spiegel

Anche su Facebook si discute animatamente dell’apertura odierna del Giornale. Il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti stamane ha commentato un articolo del tedesco Der Spiegel, in cui gli italiani sarebbero stati bollati come un popolo di Schettino, ricordando la tragedia dell’Olocausto di cui oggi ricorre il Giorno della Memoria e ai sei milioni di morti nei campi di concentramento nazisti. Si leggeva oggi in prima pagina:

Secondo Der Spiegel siamo un popolo di Schettino e non c’è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio. Di più: siamo tutte persone da evitare, un peso per l’Europa, un ostacolo allo sviluppo della moneta unica. Loro, i tedeschi, sì che sono bravi, «con noi certe cose non accadono perché a differenza degli italiani siamo una razza». Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. Ricordarlo proprio oggi, giorno della memoria dell’Olocausto, quantomeno è di cattivo gusto. È vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina di passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischauer (autore dell’articolo) di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni. Erano gli ebrei trasportati via treno fino ai campi di sterminio.

“GRANDE SALLUSTI” – Dell’articolo si è subito parlato su Twitter. Su Facebook gli utenti si dividono. Sulla pagina ufficiale del Giornale arrivano messaggi di sostegno alle parole di Sallusti, ma anche condanne per aver lanciato nella polemica spicciola una pagina nera della storia, la Shoah. Carlo, ad esempio, esclama:

Grande Sallusti! Come e più del solito…

Andrea aggiunge:

Sallusti e’ un grandissimo senza peli sulla lingua…!!! condivido al 1000% il suo pensiero e aggiungo….”Non andiamo più nelle concessionarie di auto tedesche ma compriamo italiano”…”"”

E’ sulla lunghezza d’onda Gabriele:

Ammazzali Sallusti, si poteranno in peso della loro storia per sempre e non lo hanno capito!

Sonia esulta per le frecciate ai tedeschi:

La migliore risposta ai tedeschi!

Lo fa anche Cristina

I tedeschi la devono smettere di considerarsi i migliori: la storia purtroppo parla per loro, e li ha già condannati

“ARTICOLO DISGUSTOSO” - Phabio, invece, è di tutt’altro avviso:

Scandalosa risposta. Nemmeno un bimbo di 1a elementare sarebbe sceso a tanto.

Come lui Alessandro:

Voi siete pazzi… L’articolo di Der Spiegel, ha tutto un altro senso, ma presi dalla mania di commentare, scriviamo tutto quello che ci passa per la testa pur di dire la nostra! Sallusti è spesso imbarazzante, ma con questo titolo si è superato.

Steve si dice disgustato dal ricorso al paragone tra tragedia della Costa Concordia ed Olocausto. Se la prende con il giornalista, ma anche con i lettori che inneggiano a lui:

Un titolo che fà accapponare la pelle, disgustoso, arrogante, privo di buon senso, frutto di una mente DEVIATA, privo di ogni logica! Ma del resto in Italia tutto funziona così. Ed è altrettanto disgustoso vedere quante persone condividono questo senso di irresponsabilità, rinfacciando a distanza di 70 anni una tragedia come fù l’Olocausto. Davvero DISGUSTOSO!

La polemica continua.

     
 

27 Commenti

  1. nicholas scrive:

    ma io dico, certe persone emigrano ma son sempre qui a rompere i coglioni, ma il sito di “der sturmer” non offre l’opzione dei commenti?

    • Davide scrive:

      Cala la cresta amico, che non sei il padrone del vapore.
      Qui ci scrive chi gli pare e nessuno deve chiedere il permesso a te.

  2. Andrea scrive:

    GRANDE Sallusti !!! GRANDE IlGiornale !!!

    Al mio paese, Repubblica lo usiamo solo per gli attacchi di diarrea (o incartare il pesce quando siamo più ottimisti)

  3. Gaetano Cantisani scrive:

    In merito alla sparata di Sallusti, sono fermamente convinto che se il suo “Giornale”, che ha conosciuto tempi prestigiosi, dovesse vivere di meriti, credo che sarebbe già affondato.
    Il finanziamento è argomento delicato ed inquietante, al contempo. DELICATO perchè dentro ci lavorano delle professionalità frenate solo dalle convenienze imposte dai giochi di partito, ormai fuori dal mercato del lavoro; INQUIETANTE perchè continuano a “vomitare” sciocchezze, come fa Sallusti, cacciando un veleno ammorbante in un giorno che meritava riflessioni, non contrapposizioni.
    Quindi, vivere di denaro pubblico, talvolta, implica scarsa ponderatezza.
    Sono convinto, lo ripeto, che se il lettore tornasse a scegliere il suo quotidiano per i meriti che esprime, MA SENZA FINANZIAMENTI PUBBLICI CHE LO DANNO IN QUOTA AL SUO PADRONE, IL NANO B. , sarebbero in pochi ACQUISTARE liberamente il Giornale. In tal caso Sallusti, per tirare a campare, dovrebbe andare a guardare le pecore, per riflettere un pò!. Sempre che le povere malcapitate pecorelle tollerino la puzza di berluskite che il pastore Sallusti si porta dietro come una tara.
    Un Aitàno deluso

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