L’uomo delle protesi assassine va in galera

26/01/2012 - Arrestato il patron della Pip Jean-Claude Mas, patron della società Pip, marchio francese che ha inondato il mercato chirurgico con protesi mal realizzate che hanno regalato malanni di grave natura come tumori a chi se le era fatte impiantare è

     
 

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Arrestato il patron della Pip

Jean-Claude Mas, patron della società Pip, marchio francese che ha inondato il mercato chirurgico con protesi mal realizzate che hanno regalato malanni di grave natura come tumori a chi se le era fatte impiantare è stato arrestato stamattina nel sud della Francia, ed è attualmente in custodia presso le forze di polizia.

FINE DELLA CORSA – Lo riportano le agenzie. “Il fondatore della societa’ francese di protesi mammarie Pip, Jean-Claude Mas, al centro dello scandalo sanitario che sta scuotendo il mondo, e’ stato arrestato stamattina nel sud della Francia e si trova attualmente in stato di fermo. Lo hanno confermato fonti dell’inchiesta. Fra le 400mila e le 500mila donne nel mondo sono portatrici delle protesi fabbricate dalla Pip in modo fraudolento con silicone che non sarebbe stato destinato ad uso medico. Secondo le autorita’ sanitarie, chi ha le protesi della Pip ha rischi piu’ elevati della media di fughe di silicone e di rottura dell’involucro”, scrive l’Ansa. A dirigere l’inchiesta “la procura di Marsiglia”.

UNA CONFESSIONE? – “La ditta fondata da Mas e’ in fallimento dal 2010 ed ha ormai ammesso di aver fabbricato il gel di silicone non omologato, pur se respinge ogni ipotesi di pericolo per la salute”; quella di Mas è quasi una confessione: “Sapevo che il gel non era omologato – aveva detto Mas lo scorso ottobre ai gendarmi che lo interrogavano – ma l’ho fatto espressamente perche’ il Pip era meno caro e di migliore qualita’”. In Francia sono esplose polemiche nei mesi scorsi per 20 casi di cancro, di cui 16 al seno, denunciati da altrettante portatrici di impianti Pip (Poly Implant Prothese), ma non e’ al momento stato accertato alcun legame di causa-effetto. Le autorita’ sanitarie francesi hanno comunque raccomandato alle 30mila donne interessate di farsi asportare le protesi”, concludono le notizie a disposizione.

     
 

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