Le pensioni? Le pagano le sigarette

26/01/2012 - Nel decreto Milleproroghe aumenti ai tabacchi. Per coprire il ritiro dei lavoratori licenziati al 31 dicembre Un buco è un buco, e per tapparlo bisogna intervenire in qualche modo. E così non stupisce che per coprire un buco  – quello

     
 

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Nel decreto Milleproroghe aumenti ai tabacchi. Per coprire il ritiro dei lavoratori licenziati al 31 dicembre

Un buco è un buco, e per tapparlo bisogna intervenire in qualche modo. E così non stupisce che per coprire un buco  – quello su emolumenti e pensioni per i lavoratori che hanno abbandonato il lavoro al 31 dicembre – si metta una toppa. E anche stavolta a farne le spese è la platea generalizzata, visto che si aumentano – per l’ennesima volta – le sigarette. Ne parla Libero:

Il decreto Milleproroghe – che oggi alle 13 dovrebbe incassare il voto di fiducia – lancia una ciambella di salvataggio ai lavoratori “esodati”, quelli che avevano lasciato l’azienda in crisi credendo dipoter andare in pensione a breve, mentre la riforma previdenziale Monti li lasciava nel limbo (senza pensione e senza lavoro). L’ultima versione del Milleproroghe – che cancella l’aumento dei contributi previdenziali degli autonomi – restringe però la platea di chi andrà in pensione con le vecchie regole. E così potranno ricorrere alle vecchienorme soloi lavoratori usciti dalle aziende entro il 31 dicembre scorso. Ma l’innovazione fa scattare la protesta dei sindacati, in particolare la Cgil: «Nella nuova versione», avverte Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil, «la platea viene ulteriormente ristretta, perché si sostituisce la dizione “accordi” con quella di “risoluzione del rapporto di lavoro”, e così si tagliano fuori tutti coloro che pur in costanza al 31/12/2011 di rapporto di lavoro, sono tuttavia vincolati ad accordi di esodo».

Insomma, il rischio è che si crei un nuovo “limbo”. Per coprire i costi è stato deciso un aumento delle accise sui tabacchi:

Spetterà ai Monopoli dello Stato decidere di quanto ritoccare le accise. Unico vincolo «è che siano assicurate maggiori entrate» di «15 milioni di euro per l’anno 2013 e 140 milioni annui a decorrere dal 2014». Probabile che, onde evitare la contrazione dei consumi e quindi un calo di gettito, si opti per un aumento sui tabacchi trinciati e non sulle sigarette. E non si tratta di un gesto magnanimo. Studi recenti dimostrano, infatti, che il pacchetto di sigarette ha raggiunto la soglia massima di tassazione. Facendone salire il prezzo si rischia di perdere clienti ma soprattutto il gettito fiscale. Diverso invece un intervento sui trinciati, dove il margine di “tassabilità”è più ampio.

Il costo delle sigarette, avverte Libero, è però già in crescita:

     
 

25 Commenti

  1. claudia scrive:

    io credo sia giusto che le persone messe in mobilità prima del 31/12/2011 non debbano far parte della nuova riforma ,e poi vorrei aggiungere dei lavori usuranti piu nessuno ne parla ma i nostri politici sanno cosa vuol dire lavorare sui 3TURNI

    • marzia scrive:

      direi proprio di no! loro hanno studiato e con questo titolo hanno il diritto di mettere in croce le persone che sudano lo stipendio! senza neanche preoccuparsi di andare a fondo su tutte le problematiche dei lavoratori! comunque le patrimoniali non si toccano loro hanno i diritti acquisiti i nostri invece non lo sono mai!!!

    • francesco villa scrive:

      Concordo.

      Sono nato nel 1953: la classe degli “sfigati”.

      Avrei dovuto andare in pensione nel 2010 ( quota 92 ).

      Con le varie riforme ( Maroni- 2004 e Fornero- 2011) sono costretto ad andare nel 2018 ( se non fosse stata abolita: QUOTA 108 ) e tutto questo “alla faccia dell’abolizione dello SCALONE, così tanto pubblicizzata nel 2007.

      Questo perché, in forza della convinzione in voga negli anni ’60, invece di andare a lavorare dopo le medie, ho preferito diplomarmi, pensando ( col senno di poi sbagliando), che avrei potuto avere una “vita migliore”.
      Chiedo: è in questa prospettiva che i “professori” al governo intendono invogliare i giovani ad impegnarsi seriamente nello studio ?

  2. sandrocchia scrive:

    Una nuova leggeb per i fumatori: devono pagare tutte le medicine e tutte le spese ospedaliere! Il fumatore è un volontario suicida!

  3. Andrea Da Fino scrive:

    Il fumatore è un dipendente da una sostanza che dà assuefazione. Che se fosse facile smettere ti pare che continueremmo a tirar fuori tutti questi soldi in tasse? E sfruttare chi ha una dipendenza per fare soldi è la stessa cosa di fare lo spacciatore, che tra parentesi è un reato. Altro che pagare le spese. Quando ho cominciato io vendevano le sigarette a persone di qualsiasi età e da nessuna parte c’era scritto che faceva male; poi è troppo tardi. E qualsiasi ex fumatore ti può garantire che ogni giorno e quasi ogni momento la sigaretta ti manca. Certo, non se fumavi due sigarette al giorno per fare il figo e basta.

    Se fosse facile smettere mica continueremmo a pagare nonostante i continui aumenti di prezzo che vengono fatti proprio perchè chi spaccia il tabacco sa benissimo che solo una minima minoranza riesce a buttare via per sempre il pacchetto di sigarette. Ancora un pò e costa meno la droga delle sigarette.

  4. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Fumo nient’altro che fumo.. il governo “ombra ” più conosciuto come secondo stato.. si fumerà i pensionati.. disoccupati forzati..e contratti Precari.. lasciando in fumo l’intera Italia.

  5. pelo scrive:

    una buona scusa per smettere

  6. nicholas scrive:

    fosse facile smettere :( 2 pacchi al giorno, sono 300€ al mese, mi accoontenterei di riuscire a stare dentro a 6-8 sigarette al giorno. peraltro ci guadagnerei anche in prestazioni sessuali, adesso non riesco a farne piu di 6-7 al giorno :(

  7. marina ulzi scrive:

    Che il FUMO di un pacchetto di sigarette sia la SALVEZZA di una persona, in quanto l’andare in pensione può essere VITALE, mi fa vomitare.

    • nicholas scrive:

      serve una travelgum?

    • Geb scrive:

      Quando la coperta è troppo corta, (perché lor signori se ne sono rubati i 3/4) allora urge trovare pezze di ripiego per tappare i buchi.
      L’aumento delle accise sul fumo (sigarette e non maria giovanna) segue il già aumentato tabacco da rollo (trinciato) al quale seguirà, a breve, quello sugli alcolici.
      Così si quadra il cerchio ……..tossici tabagisti e alcolisti anonimi siete serviti!

  8. PAOLO scrive:

    Direi che cosi tanti pensionati che fumano le hanno assicurate..

  9. Emilio scrive:

    Gentilmente, tra le deroghe e le novità dell’ultimo minuto per i condannati a morte cosa c’è di nuovo da rimettermi in vita ? Sessantanni al 5 gennaio scorso, 39 anni di Contributi INPS, attualmente DISOCCUPATO dal 7/2/2011 al6/2/2012, senza lavora e tra qualche giorno senza più sostegno al reddito, dal Fallimento Azienda zero Euro, Kissa ? Boh ! Novità ? Grazie Cordialmente Emilio CELESTE.

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