La Concordia aveva lo sterzo rotto?
26/01/2012 - Secondo una nuova ipotesi il tracciamento della navigazione sembra suggerire problemi tecnici a priori Un video pubblicato da Gizmodo riporta il tracciamento automatico della rotta della Costa Concordia in avvicinamento all’isola del Giglio, e solleva nuove questioni sull’integrità della strumentazione
Secondo una nuova ipotesi il tracciamento della navigazione sembra suggerire problemi tecnici a priori
Un video pubblicato da Gizmodo riporta il tracciamento automatico della rotta della Costa Concordia in avvicinamento all’isola del Giglio, e solleva nuove questioni sull’integrità della strumentazione di bordo, visto che, stando ai tracciati, la nave si stava avvicinando troppo velocemente all’isola prima dello schianto e la manovra verso dritta per evitare lo scoglio che l’ha distrutta è partita evidentemente troppo tardi.
TROPPO VELOCE – “Il Capitano Schettino stava tentando un passaggio molto vicino al porto, meno di un miglio. Inesplicabilmente, la nave andava troppo veloce quando ha iniziato la virata. Quel che i dati di navigazione mostrano è che essa è arrivata troppo tardi e non è stata abbastanza netta, il che potrebbe indicare un fallimento del sistema di sterzo dopo il primo colpo”, scrive il media di tecnologia. Nel video, intorno al minuto 1, si vede con chiarezza la nave che sbatte sullo scoglio, perfettamente segnato sulle carte.
“Arrivati a questo punto, la nave è chiaramente troppo veloce nell’avvicinarsi all’isola, la virata è tardiva e non abbastanza netta”, scrive un commentatore del video su Youtube spiegando il momento cruciale dell’impatto. L’idea che la nave fosse danneggiata è rinforzata dal fatto che non si sia tentato di “andare in retromarcia o andare in twin screw – una manovra che usa entrambi i propulsori, uno in avanti, l’altro indietro – invece di usare semplicemente il timone per girare la nave” cosa che Schettino ha invece fatto, come si vede dalla carta.
DANNI ALLO STERZO? – “Tuttavia, senza le scatole nere della nave, non sapremo il reale stato dei sistemi del Concordia o le vere manovre ordinate dal capitano”, scrive il giornale di tecnologia: se i componenti della nave fossero stati danneggiati in partenza, e se fosse provato che Schettino ne era a conoscenza, potrebbe essere accusato di omicidio volontario. Ciononostante, la manovra del capitano viene comunque definita “brillante”, perché grazie alla “netta virata a destra per rallentare la nave e girarla” chi guidava la Concordia si è assicurato che “non affondasse in mare aperto”. Ecco perché è riuscito a salvare “migliaia di vite”. Dal tracciamento sembra poi evidente che, nella fase finale, siano stati attivati i propulsori trasversali per avvicinare la nave alla costa.













sterzo rotto e gomme bucate…ma non scrivete cazzate!!!!
ihihihihihihihihi!
ma cosa dite.. è stato per colpa dell’ABS!
Glielo avevo detto a ‘sto scemo di Schettino: “in questo navigatore satellitare devi caricare le mappe dell’Italia; quelle del Sudafrica non vanno bene”. Ma ille guaglione nun m’ha manche cagate!