La corruzione in Vaticano che il Papa non vede

25/01/2012 - di

Un prelato scrive una lettera al pontefice criticando la gestione degli appalti: sospeso Il suo nome è Carlo Maria Viganò; fino a qualche mese fa era segretario generale del governatorato del Vaticano, la struttura che gestisce gli appalti e le

Un prelato scrive una lettera al pontefice criticando la gestione degli appalti: sospeso

Il suo nome è Carlo Maria Viganò; fino a qualche mese fa era segretario generale del governatorato del Vaticano, la struttura che gestisce gli appalti e le forniture Oltretevere. E ‘corruzione’ è la parola proibita che ha pronunciato in una lettera indirizzata al Papa che ha causato la sua rimozione. Ne parla Sergio Rizzo sul Corriere:

La parola è sinonimo di malaffare e degrado morale. Ma se a pronunciarla è un altissimo prelato vicino al Papa, come rivela questa sera «Gli intoccabili », il programma d’inchiesta del giornalista Gian Luigi Nuzzi che va in onda su La7, allora vengono i brividi.  «Corruzione» è proprio il termine che quel monsignore usa per descrivere in una clamorosa lettera a Benedetto XVI l’incredibile situazione che si è trovato davanti dopo aver assunto nel luglio del 2009 il delicatissimo incarico. Una bomba sganciata nelle stanze del potere vaticano il 27 marzo del 2011, nell’estremo tentativo di sventare una manovra di corridoio che culminerà con la sua rimozione. «Un mio trasferimento provocherebbe smarrimento in quanti hanno creduto fosse possibile risanare tante situazioni di corruzione e prevaricazione », scrive Viganò al Papa. Facendo capire a Joseph Ratzinger di non essere affatto isolato: «I cardinali Velasio De Paolis, Paolo Sardi e Angelo Comastri conoscono bene la situazione ».

Quella struttura è un buco nero: nel 2009 perde 8 milioni di euro:

Cifra apparentemente modesta, ma estremamente significativa se rapportata alle dimensioni dello Stato Vaticano. «Non avrei mai pensato di trovarmi davanti a una situazione così disastrosa », rivela Viganò in un altro scioccante appunto inviato a Ratzinger nella scorsa primavera. Definendola «inimmaginabile», e per giunta «a tutti nota in Curia». Dal pentolone che ha scoperchiato salta fuori l’inverosimile. I servizi tecnici sono un regno diviso in piccoli feudi. In Vaticano opera una cordata di fornitori che non fanno praticamente gare: dentro le mura dello Stato della Chiesa lavorano sempre le stesse ditte, a costi doppi rispetto all’esterno anche perché non esiste alcuna trasparenza nella gestione degli appalti di edilizia e impiantistica. Insomma, una moderna fabbrica di San Pietro che ingoia denaro a ritmi ingiustificati, come dimostra il conto astronomico che viene presentato per il presepe montato nel Natale 2009 a piazza San Pietro: 550 mila euro.

Non bastasse, c’è una situazione finanziaria allucinante: le casse del governatorato subiscono perdite del 50-60%:

Per tamponarla, spiega Viganò, la gestione dei fondi è stata affidata a un «comitato finanza e gestione composto da alcuni grandi banchieri, i quali sono risultati fare più il loro interesse che i nostri». Racconta il monsignore che una sola operazione finanziaria nel dicembre 2009 ha mandato in fumo due milioni e mezzo di dollari. Ma chi fa parte di questo comitato? Nuzzi fa i nomi di quattro pezzi da novanta della finanza italiana. Quelli di Pellegrino Capaldo, Carlo Fratta Pasini, Ettore Gotti Tedeschi e Massimo Ponzellini. Capaldo è l’ex presidente della Banca di Roma: banchiere cattolico apprezzatissimo anche al di fuori degli ambienti ecclesiastici, è attualmente il proprietario della casa vinicola Feudi di San Gregorio. Fratta Pasini è il presidente del Banco popolare. Gotti Tedeschi, consigliere di amministrazione della Cassa depositi e prestiti, la banca del Tesoro italiano, nonché consigliere della Fondazione San Raffaele di don Luigi Verzé, è il banchiere poi scelto da Ratzinger per guidare lo Ior.

15 Commenti

  1. vincent scrive:

    Poveri cristiani….io e il mio Dio, quando parliamo lo facciamo senza spendere un cent…come dire dal produttore al consumatore…mollate gli “intermediari…”, “costano” troppo!!

  2. memoria lunga scrive:

    che schifo. ma sarà arrivata la lettera al papa?…

  3. el azzaharita scrive:

    ………..ma chi crede di essere, quel prelato, martin lutero? Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

    • maria scrive:

      Pensa alla tua religione e non rompere il cazzo! Anche se non credo in nessun dio e ritengo dio e la religione una grandissima invenzione tratta dalla fantasia di ignoranti uomini che potevano affidarsi all’irrazionalita’ per spiegare cose che tra l’altro ci ha rivelato la scienza, la tua e la peggiore! Privi di liberta’.. ma quale stronzo puo’ seguire tutte le stronzate estimate milioni di anni fa da ignorantoni! ma il progresso che cos’e’? evolvetevi esseri umani! Non c’e’ nessun fottuto dio.. quando ve lo metterete in testa eh?????

      • tyler scrive:

        Anche se non credi in Dio non significa che sia intelligente renderti ridicola con quella montagna di parolacce che dimostrno quanto chi si definisce “progredito” possa essere animalesco. Condivido ed enfatizzo la condanna alla Cristianità e all’Islam. Ma quando l’ateismo ha avuto il potere di stato non è stato meglio (vedi Regimi Comunisti). Se non esiste un Dio la tua massima aspirazione è diventare un mucchio di polvere ed essere dimenticata. I veri cristiani esistono. Solo che ora non vengono più bruciati vivi o persiguitati dalla Chiesa o dall’Islamismo. Tutti dovrebbero cercare la verità e non pregiudicare chi ha un idea diversa. So che le cose peggioreranno. Se non fosse per Dio ci autodistruggeremo. Ci sono quasi 8.000.000 di persone che in tutto il mondo proclamano ciò che vedremo tra molto poco…

  4. Faggot79 scrive:

    E’ una notizia positiva, che dimostra come anche fra gli alti prelati c’è gente onesta e valorosa che si adopera affinché nella Chiesa prevalgano giustizia, verità e trasparenza. Purtroppo si ritrovano un principale delinquente e anche questo è vero.
    Ma gli intolleranti antireligiosi notano la differenza? No, per loro sono tutti uguali e tutti da condannare.

    • Tyler scrive:

      Già… Il problema è che l’organizzazione di cui stiamo parlando per tanti secoli ha coperto ed esortato cose piuttosto gravi… E tutt’ora fa grandi sforzi per minimizzare o nascondere malefatte tra cui: Massacri, Pedofilia, Frodi… Mi chiedo a chi si riferiva Giovanni quando in Rivelazione 17:4-6 scrisse: “E la donna era vestita di porpora e scarlatto, ed era adorna di oro e pietra preziosa e perle e aveva in mano un calice d’oro pieno di cose disgustanti e delle cose impure della sua fornicazione. 5 E sulla sua fronte era scritto un nome, un mistero: “Babilonia la Grande, la madre delle meretrici e delle cose disgustanti della terra”. 6 E vidi che la donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei testimoni di Gesù. E, scorgendola, mi meravigliai di grande meraviglia.”

  5. Esti Katz scrive:

    Finalmente si scoperchiano le pentole !!!

  6. Alberto scrive:

    Lavorante come ditta in vaticano: forse tutti questi soldi gireranno anche (tra titolari) ma so solo che noi dipendenti ditte esterne prendiamo una vera miseria e stiamo sempre con un piede dentro e uno fuori. Potrebbero benissimo assumere questi ragazzi che tutte le mattine lavorano insieme ai dipendenti scv,che conoscono il posto da anni, invece di assumere persone mai viste….risparmiando 10 volte tanto e dare un futuro migliore alle loro FAMIGLIE.

  7. Luigi Gino Bonometti. scrive:

    Che miseria. E sì che UN TALE abbia detto di andare senza bisaccia…! Ma tant’è. Ormai il potere li ha conquistati assieme a Mammona. E’ da una vita che non do più un euro a costoro. Che i cosidetti fedeli si sveglino. E’ anche per quello che me ne sono uscito da quella gerarchia.

  8. antonio scrive:

    Non mi esprimo ancora perchè voglio saperne di più dalla trasmissione di questa sera su la La7 che parla dell’argomento.Non mi stupisce che succedono cose del genere dentro le mura del Vaticano. In passato sono successo cose molto peggiori; basta pensare alla scomparsa della povera Emanuela Orlando di cui, a tutt’ oggi, non si sa nulla.

  9. claudio baini scrive:

    Gesù nel tempio………buttò all’aria i banchi dei commercianti…………..”fuori dalla casa di mio padre”……..ma piano piano i commercianti hanno rimesso a posto tutto…………la casta vaticana è ne più ne meno potente come quella parlamentare………..

  10. el azzaharita scrive:

    la versione di claudio baini non è aggiornata: l’affarista buttò all’aria tutti i santini e crociofissi e disse “fuori dalla mia banca”!…………..Meditiamo, popolino, ………….meditiamo. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.

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