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Eurabia

BUONI E CATTIVI – Rimango molto sorpreso nell’assistere alle inversioni a U da parte di chi fino al giorno prima, si scagliava veemente e vendicativo contro le belve che usano violenza alle donne per divenire poi tutte attratte come novelli Apostoli dal gesto del tutto laicamente evangelico della Rita Bernardini del Partito Radicale, andata a sincerarsi delle condizioni in carcere dei romeni autori di strupro. Beninteso, ha esercitato le sue prerogative, nulla da dire. Ri-beninteso, prerogative e attenzioni inoppugnabili per uno Stato di Diritto; peccato che il nostro sia, come dire, lievemente asimmetrico, ricolmo di prerogative valide per i carnefici e mai per le vittime. Poveri violentatori in branco, sono stati “interrogati” nell’unica lingua che comprendono bene e che hanno ampiamente utilizzato nei confronti delle loro vittime, quella degli sganassoni… Guardiamoci nelle palle degli occhi: ci trovate qualcosa di male? Io sinceramente no, fin che si rimane agli sganassoni, la trovo una questione di mera efficacia comunicativa. Le volete chiamare “torture“? Vabbe’, allora giochiamo a nasconderci dietro alle parole, siete i “buoni” (fin che non capita a voi) e come diceva l’hippie di Verdone: “E’ il bene chevvince e il male chepperde“, e io non ho altro da dirvi. Quindi andare, circolare, che non c’è niente da vedere, ci conteremo alle elezioni e vinca il migliore. Potrete sempre dire, se le vince la “maggioranza silenziosa” e gli Illuminati perdono, che la democrazia è in pericolo come fatto dalla sventurata Concita de Gregorio a libro paga Soru.  Il tema della risposta alla violenza trova anche una ulteriore declinazione attuale, quella della “legittima difesa“. Richiedere nove anni di galera a uno che uccide un rapinatore, dargli seicentocinque giorni in cambio dell’autodafè a pecoroni “mai più armi in casa“, come lo chiamate voi? Io lo definisco intimidazione. Da un lato lo Stato gonfia il petto e afferma il suo monopolio non dico della violenza, ma del diritto alla difesa, dall’altro semplicemente non c’è, è assente. Non ci riferiamo solo alla presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio, ma anche e soprattutto alle sanzioni che dovrebbero inibire i malintenzionati ad agire. Le menti “semplici” dei candidati delinquenti sono molto più informate e meno idiote di quanto si pensi: sanno rapidamente definire e risolvere dei banali calcoli di convenienza. Cosa si rischia nel caso peggiore se si entra in quella tabaccheria e si chiede mano armata l’incasso della giornata? Se è la vita, allora non si va, meglio svaligiare il negozio di notte; se fosse la certezza di dieci anni di galera dura, neppure; se invece alla peggio so’ solo due schiaffi e qualche mese vitto e alloggio garantiti, allora si può fare.

CONTRATTO STRACCIATO – “Ah ho capito, ragioni così perchè hai paura“. Questa è la risposta che un blogger s’è trovato nei commenti a fronte di considerazioni analoghe a quelle sin qui fatte. C’e’ da commentare? Visto che siamo appena passati dal 10 febbraio, giornata della memoria per i profughi istriani, giuliani e dalmati e delle migliaia di infoibati di fine Guerrra, quella risposta richiama la medesima che i trecentocinquantamila e passa fuggiaschi che avean dovuto lasciare tutto, ma proprio tutto, ricevevano a scherno dai sedicenti “progressisti” d’allora – da quei pochi che avevano almeno il coraggio di dirla tutta, perche’ da tutti gli altri, in primis dai democristiani, ricevevano solo silenzio e spalle voltate : “Perchè fuggite dal paradiso socialista? Perche’ siete dei traditori dei lavoratori, siete dei vigliacchi fascisti e ben vi sta“. A tal proposito cadrebbe bene una domanda “Off Topic” agli eroici difensori nostrani di Hamas e del “diritto al ritorno” dei palestinesi letti anche su queste paginette: e se avessimo tirato qualche Qassam su Slovenia e Croazia, saremmo stati anche noi nel nostro diritto?  Scusate la deriva (ma questo articolo – s’è capito – è tutto una deriva scorrettissima). Poi non ci si lamenti se è proprio nei quartieri più popolari, quindi per forza di cose più esposti alla microcriminalità, dove la sinistra perde vertiginosamente consensi arroccandosi ad essere percepita come il partito dei garantiti statali intellettuali e pensionati e cercando difficili sbocchi nelle ansie dei precari. Molti si domandano come mai, prima, col governo Prodi, la gente lamentasse l’aumento della criminalità e adesso, sotto a quello Berlusconi, non ne fa argomento forte di protesta, nel momento in cui la microcriminalità e le violenze “cattive” sono tutto tranne che diminuite. La gente è parziale e scema, facile conclusione. Forse, però, la gente percepisce i segnali e quel richiamo alla “cattiveria” del Ministro e’ stato tutto tranne che una stupidaggine, come spesso capita alle scelte apparentemente barbare, ma vicine al sentire popolare tipiche dei Leghisti. Dire che la gente si fa influenzare dalla paura del diverso è fuorviante, falso e sottovaluta il fenomeno. La vera paura della gente è l‘assenza dello Stato che serve (non di quello che manda le cartelle esattoriali pazze: quello e’ tempestivo e spietato). Lo Stato assente tanto per via delle forze dell’Ordine, che godono ancora di generalizzato rispetto nonostante i tentativi di “sporcarne la fedina” (leggasi Genova et similia), quanto della macchina burosauresca amministrativa e giudiziaria, fatta di norme e cavilli borbonici che paiono costruiti per garantire i colpevoli e vessare le vittime. In realtà sono solo costruiti per garantire le elefantiache e inefficientissime macchine mangiasoldi di parastato e avvocatura, ma il risultato finale l’è l’istess. Lo Stato svincolato dai SUOI doveri fa paura alla gente, non i delinquenti o l’immigrazione tout court. Se lo Stato non e’ in grado di difendere, allora ne fanno le spese tutti, i cittadini come i piu’ deboli e gli ultimi arrivati. Non si chiama paura, si chiama inevitabile “ognun per sè‘”.

12 commenti a Eurabia

  1. Matteo

    raramente ho trovato sì tante vaccate scritte in un solo articolo.
    panebianco a parte.
    rispondere a tutto sarebbe noioso e inutile, visto lo stile che ricorda illustri quotidiani come “libero” o “il giornale”, noti per intavolare forbite discussioni, senza nascondersi dietro a slogan.

    giusto 1 puntualizzazione
    uno: il gioielliere ha sparato alla schiena a uno IN MEZZO ALLA STRADA. parafrasando una tua frase “se avesse beccato te per errore” sai quante risate ti saresti fatto? ma a noi ci piacciono i duelli alla Ok Corrall.

  2. \”Questione di mera efficacia comunicativa\” un par de ciufoli. Io sì, ci trovo qualcosa di male: il pestaggio non è previsto nella pena.

    \”Apparentemente barbare\”: apparentemente?
    Qui c\’è da discutere: è chiaro che le richieste dei cittadini di sicurezza ci sono perchè lo stato non c\’è. Vuoto istituzionale=gente s\’incazza e ci pensa da sè.

    Ecco, peccato che in america, dove tutti hanno armi senza problemi, si ammazzano come cani e non mi sembra ci sia molta pace sociale. O tranquillità.
    Cos\’è, se giri di notte per South Central ti basta avere una pistola per sentirti sicuro?

    Terzo e ultimo appunto, riguardo i dati sugli stupri. Chi dice che il 90% degli stupri è compiuto da persone interne al cerchio di conoscenze, non suggerisce di sbattersene del restante 10%.
    Si cerca semplicemente di avere un\’ottica più razionale. E la razionalità sta nei dati, non nel caso singolo- che infatti viene usato in tutti i campi come motio affectionis.
    E poi, scusa un attimo, ma a occhio: ti sembra normale che il 6% della casistica(anzi, neanche) occupi le prime pagine di quasi tutti i giornali?

  3. fabio

    ” … si accenna al mainstream media ma in realta’ il bersaglio delle “abrasioni” e’ il conventional wisdom buonista … ”

    Ma come scrivi?

  4. Cacciatore di fave

    bè, a me che ci sia quel 10% di rumeni che stuprano ragazzini in giro mi da un po fastidio… mi da anche fastidio sia che siano italiani che polacchi, che arabi, che marocchini. Andiamo a vedere in Romania cosa accade. Sarei proprio curioso di sapere se il 10% di rumeni che risiede nella loro \”patria\” stupra dei non rumeni e, sarei curioso anche di sapere che pene vengono applicate in romania per lo stupro a dei minori.

  5. son comparsi tutti qui i perbenisti da copertina nominati nel post…

    il 6% occupano le pagine perchè se venisse stuprata o uccisa tua moglie cacciatore, forse anche tu vorresti che la storia avesse un po’ di risalto per non dimenticare o per avere giustizia…

    Fabio, se non capisci non farne una colpa ad ABR…

    Matteo, anche io raramente ho trovato un commento idiota e sanza costrutto come il tuo… ognuno trova qualcosa grazie a questo articolo…

  6. Se venisse stuprata mia moglie l’ultima cosa che vorrei sarebbe avere i giornalisti fuori casa.
    Poi, “per non dimenticare”…bah, penso che me lo ricorderei bene lo stesso.
    Che poi, se viene stuprata da un italiano è diverso? Non credo. E allora perchè quando capita la copertura che ricevono questi casi è molto minore?

  7. pietro

    ABR dice “Molti si domandano come mai, prima, col governo Prodi, la gente lamentasse l’aumento della criminalità e adesso, sotto a quello Berlusconi, non ne fa argomento forte di protesta, nel momento in cui la microcriminalità e le violenze “cattive” sono tutto tranne che diminuite” usa un concetto “la gente” che non esiste, le persone reali che si incontrano tutti i giorni non hanno minimamente cambiato il proprio atteggiamento, quello che è cambiato è l’atteggiamento dei politici di destra e dei loro sostenitori.
    L’immigrazione e la criminalità legata alla presenza di clandestini sono problemi reali, ma perchè le persone come Maroni al posto di fare vuoti proclami di cattiveria non ammettono che l’attuale legge sull’immigrazione e i suoi regolamenti attuativi che sono frutto della fertile mente del suo capo Bossi e non sono stati minimamente modificati dalla sinistra erano una cagata pazzesca che non ha risolto NIENTE?
    Insomma esiste la retorica buonista e la retorica cattivista, ma nessuno che si preoccupi di risolvere i problemi studiando la realtà e non le PAURE e l’INSICUREZZA PERCEPITA.
    LA cosa ridicola è che tempo fa ho letto discorsi GARANTISTI da parte di ABR, adesso lo vedo difendere le bastonate preventive nei confronti di indagati.
    Mi sembra un leggero caso di schizofrenia, forse i politici che speculano sulla sanità pubblica meritano meno bastonate sui testicoli di un immigrato stupratore?

  8. Cacciatore di fave

    A Fabio, ma fammè er piacere da annà a……! Ma hai letto bene il mio commento? Perbenista, ti piace questa parola, eh? Fa fico sciverla nei commenti, eh? Peccato che però non conosci nemmeno il significato….
    Tu HAI dei problemi di vista o di comprendonio perchè non ho scritto che mi farebbe piacere avere i giornalisti tra le palle se “il fatto” accadesse ad un componente della mia famiglia. Ma ben altro. Se l’italiano ti è incomprensibile va a farti un corso che è meglio!

  9. guarda il tuo commento da Cepu (hai scritto davvero da dislessico…) non cambia il fatto. Quindi se rosichi non prendertela con me, ma con il fatto di aver detto, scritto e pensato solo cazzate.

  10. Salvatore Valiante

    @Abr:”ci trovate qualcosa di male?”

    Io non trovo nulla di male nell’esternare coglionate solo per andare fintamente contro corrente (così ci si sente intelligenti) e mi stupirei se glielo impedissero perché la libertà di pensiero e di parola è sacra (lo dice anche Voltaire); ma questo non aumenta minimamente il valore (zero) delle sue cazzate.

    Ma lei è il sottosegretario di Maroni?

    No perché l’obiezione che lei si affretta a contrastare tanto puerilmente, cioè il rapporto sproporzionato tra i reati “interni” ed “esterni” di circa 9 a 1 è, numericamente, politicamente, religiosamente e ragionevolmente incontestabile!

    Se la legge antistupri l’avessero fatta quando si sapeva che in sette casi su dieci è il mio paparino o lo zietto a dilettarsi sarebbe stata molto apprezzata.
    Visto che è stata fatta quando si grida a morte lo straniero stupratore è evidente che la si fa non per proteggere le donne ma per accontentare il parco buoi di cui lei è un ottimo rappresentante.

    Con disistima

  11. Cacciatore di fave

    Caro Fabio, come diceva Oscar Wilde “mai discutere in pubblico con un cretino perchè la gente potrebbe non notare la differenza”.
    Bye bye

  12. Se usi frasi di altri vuol solo dire che non hai concetti tuoi. Ma lo avevo capito fin dal primo pessimo e sciocco commento.
    Addio trollino

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