La donna che ha attraversato l’Antartide

24/01/2012 - Felicity Aston descrive le meraviglie e le difficoltà della sua impresa La solitudine fisica è un conto; quella mentale, dello spirito, è un’altro. Felicity Aston, scienziata meteorologa, è diventata la prima donna ad aver attraversato sugli sci il continente antartico,

     
 

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Felicity Aston descrive le meraviglie e le difficoltà della sua impresa

La solitudine fisica è un conto; quella mentale, dello spirito, è un’altro. Felicity Aston, scienziata meteorologa, è diventata la prima donna ad aver attraversato sugli sci il continente antartico, e descrive al Guardian la sua impresa, intensa, difficile: “Sono contenta di aver finito, che ci sia un aereo pronto a riportarmi al campo base”. Ci sono stati dei giorni molto duri, per Felicity, ed altri ricchi di grandi momenti, di paesaggi stupendi.

UN DURO VIAGGIO – “Star da soli sembra una cosa facile ma quando è stata l’ultima volta che sei stato un’intera giornata senza vedere una singola persona? Io ci sono stata tre mesi, senza vedere nessuno, e mi sentivo veramente sola”, racconta Felicity. “Alcune mattine era veramente difficile: è stato quando i miei demoni sono saltati fuori. Pensavo che non ce l’avrei fatta, che dovevo andarmene, ed ogni giorno era lo stesso”, racconta la donna. “Alcune mattine ne uscivo pensando positivo, altre volte mi facevo un sano pianto. Altre volte mi mettevo la musica appena mi svegliavo e tentavo di farcela”, dice la Aston, che ha attraversato la terra dei ghiacci senza alcun aiuto, né slitte, né aquiloni per fare kite-skiing.

GIOIE E DOLORI – Felicity è partita dal Ross Ice Shelf, è passata sul ghiacciaio Leverett, ha valicato le montagne transantartiche fino ad arrivare al Ronne Ice Shelf, dall’altra parte del continente. La donna ha fatto la ricercatrice in Antartide negli ultimi 3 anni, ed è abituata al clima e alle temperature molto dure: ma ammette che questo viaggio l’ha praticamente piegata. “Ogni giorno avevo paura”, ammette Felicity, ma ciò che ha visto è valso la fatica. “Attraversare l’Antartide è un grande privilegio. Ho visto i cani solari, gli aloni, spettacolari giochi di luce. Ci sono state occasioni in cui ho avuto tempo brutto anche per quattro giorni, poi usciva il sole e sembrava un miracolo. Il mondo intorno a me era di nuovo visibile, mi mettevo a piangere, ero euforica”.

     
 

2 Commenti

  1. nicola scrive:

    un racconto puro che ci fa vedere e sentire emozioni lontane da noi,ma che tramite qsta favolosa esploratrice ne possiamo assaporare e immaginare la maggia di qsti luoghi

  2. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Solitudine fisica.. nell’attraversare l’Antartide.. è proprio..una donna fredda.. :-) Gli “uomini ” si sono congelati tutti rimasti duri.. dal gelo ” ben inteso..” :-)
    Comunque Felicity Astom 6 brava ! Sei più forte di un treno alstom.. :-)

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