Il video della telefonata di Schettino
21/01/2012
Le registrazioni dei dialoghi tra Schettino e ufficiali marittimi non finiscono di sorprendere. In questo audio si può sentire il comandante della Costa Concordia dire come lui sarà l’ultimo a rimanere sulla nave, dopo che tutte le persone saranno state evacuate sulle scialuppe di salvataggio. Schettino colpisce ancora dunque, e c’è da dire che c’è chi gli crede e lo supporta, specie nella sua città dove sempre più persone prendono le sue parti. Continuano i segni di solidarieta’ e di reazione d’orgoglio dei compaesani del comandante della Concordia agli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento (Napoli). Su un’automobile parcheggiata nella strada adiacente l’abitazione di Francesco Schettino un cartello incollato al parabrezza con la scritta ‘Fiero di essere metese, cazzo!’ risponde, riprendendone la grafica, alla maglietta messa in commercio da una ditta lombarda con la ormai famosa frase che il capitano della Guardia Costiera De Falco rivolse a Schettino il giorno del naufragio.













Veramente non mi viene nessun commento, mi chiedo se si rende conto del disastro che ha provocato quest’individuo che non voglio nemmeno chiamare capitano.
concordo, e assuro che abbiano perso la vita molte persone per un incompetente!Ma si capisce che la Costa abbia messo molti altri incompetenti insieme a lui!
Classico comportamento da polentone, fortuna che ci sono i napoletani a salvare l’Italia!!!!
Credo sinceramente che sia stata una grande disgrazia, purtroppo annunciata. La Costa non sapeva dell’inchino? Ed il centro controllo traffico marittimo? Neanche…. cosa faceva il personale addetto quando ha visto che la nave usciva dalla rotta? E ora la colpa solo su Schettino…. chi capisce di mare sa benissimo che quella manovra, fatta da lui e non dalle correnti è l’unica cosa saggia in tutta questa situazione…. ora parleremmo di centinaia, forse di migliaia di morti….. o forse no se il Comandante avesse dato subito l’allerta…. ma con se e ma non si fa la storia…… Smettiamola di essere “Italiani” e che paghino tutti a partire da Schettino per i suoi di errori, ma senza escludere nessuno che possa avere responsabilità in questa triste vicenda. Onore alle vittime.
@VINCENZO: VOTO 7 PIU’…BRAVO!
Va bene tutto…dovrebbero risponder tutti di quanto permesso a schettino…
resto sorpreso comunque da chi lo difende e lo erge a vittima di un sistema balordo…
il signorotto oltre a tutto il danno che ha combinato, e gli innocentisti riescono pure adire che forse era sotto shoclper giustificarnele malefatte…beh cari signori spiegatemi il sangue freddo dimostrato dall’idiota nel prender con se il suo pc portatile e metterlo in salvo… è semplicemente un persona sporca…alla larga
In questa telefonata si rileva che Schettino sta a bordo ed ha lavorato per fare scendere 4000 tra passeggeri ed equipaggio. De Falco aveva fatto credere che fosse fuggito fin dall’inizio. Schettino dice che rimarra’ per ultimo, ma ha capito che e’ il momento di lasciare la nave, e di non farsi fregare dalla Costa e dalla Capitaneria. Per non incorrere nell’abbandono della nave, si lascia cadere sul tendone di una scialuppa mentre la sta calando in mare. Quindi non sta abbandonando la nave ma e’ caduto. Gli ufficiali della scialuppa non possono farlo risalire, perche’ la regola impone di dare la precedenza al salvataggio. Cosi’ Schettino raggiunge la riva, prende un taxi e porta in salvo il pc e probabilmente le prove che dovrebbe fornire alla magistratura. Poi se ne va su uno scoglio e telefona all’amministratore della Costa e gli dice: “sono Schettino, sono caduto in mare, mandatemi un elicottero”. Quello della Costa gli risponde: “adesso ti faccio mandare l’elicottero da De Falco”. Quindi arriva la famosa telefonata registrata da De Falco, fatta apposta per mettere in ridicolo Schettino. Chi vuole capire capisce…