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Turchia, attentato ad Ankara al corteo per la pace: 97 morti e più di 500 feriti

TURCHIA ATTENTATO ANKARA

12 ottobre – ore 07.25 – Sono due kamikaze, due uomini, gli autori della strage di sabato mattina. A renderlo noto è stato l’ufficio del premier turco, Ahnet Davutoglu, secondo cui sarebbero 97 le vittime, di cui 92 sono già identificate. La nota mette la parola fine alle indiscrezione circolate dopo l’attentato, secondo le quali uno dei due attentatori suicidi sarebbe stato una donna. Nella nota spiega inoltre che la polizia sta ancora cercando di identificare i due kamikaze e quindi non si conferma la notizia che uno dei due sia il fratello ventenne dell’autore della strage del 20 luglio a Suruc, vicino al confine con la Siria, in cui morirono 33 filo-curdi e che fu rivendicata dall’Isis. Più grave il bilancio delle vittime secondo le fonti curde.  Stando a quanto riferito dal partito filo-curdo Hdp; i feriti sono 508, secondo il centro di coordinamento del governo e 65 di loro sono in gravi condizioni.

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ore 12.12 – Secondo il partito filocurdo Hdp i morti nell’attacco di ieri sarebbero 122. Manca però una stima ufficiale.

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ore 11.59 – Il governo turco ha confermato che le elezioni legislative si terranno, come previsto, il prossimo primo novembre. Nessun rinvio quindi nonostante l’attacco terroristico costato la vita a 97 persone.

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ore 11.50 – Migliaia di manifestanti si sono riuniti questa mattina a piazza Sihhye, nel centro di Ankara, vicino al luogo dell’attacco di ieri, per ricordare le vittime. I presenti intonano cori contro il governo. I leader del partito di sinistra pro-curdo Hdp ha accusato la polizia di aver attaccato i suoi responsabili mentre provavano a lasciare dei garofani, alludendo anche a dei feriti. La polizia avrebbe cercato di proteggere l’area in quanto a disposizione per le indagini. I principali slogan gridati sono “polizia assassina” e “Erdogan assassino”. Gli agenti in tenuta antisommossa, con cannoni ad acqua, bloccano la principale strada che porta al quartiere dove si trovano Parlamento ed edifici governativi

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ore 11.45 – Secondo quanto emerso dalle prime indagini sui corpi gli inquirenti avrebbero prelevato le impronte digitali di uno dei due kamikaze che si sono fatti saltare in aria nel cuore del corteo per la pace causando 97 morti ed oltre 400 feriti. Un kamikaze sarebbe stato identificato come un uomo di età compresa fra 25 e 30 anni.

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ore 19 – Questo il comunicato diffuso dalla Casa Bianca: «Gli Stati Uniti condannano nei termini più duri l’orribile attacco terroristico di oggi ad Ankara, in Turchia  il fatto che questo attacco sia avvenuto prima di una manifestazione per la pace evidenzia la degenerazione morale dei responsabili e ci ricorda la necessità di affrontare le sfide comuni alla sicurezza nella regione». Parole di condanna e cordoglio sono arrivate anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Ho appreso con grande amarezza dell’ignobile attentato perpetrato stamani ad Ankara contro civili innocenti che manifestavano per la pace. Bisogna combattere uniti la piaga del terrorismo» il messaggio del capo dello Stato italiano al Presidente Erdogan. Anche il premier Matteo Renzi esprime il proprio sgomento e il proprio dolore per l’efferato attentato terroristico contro la democrazia e la pace che è costato la vita a tanti manifestanti per la pace ad Ankara.

TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

ore 18.25 – Sono circa duemila le persone scese in piazza a Istanbul per protestare contro il presidente turco Erdogan dopo la strage di Ankara. ”Ladro!”, “Assassino!”, questi gli slogan dei manifestanti che hanno esortato il Pkk a rispondere all’attacco di oggi. Proprio oggi il Pkk ha fatto sapere che non verranno più sferrati attacchi contro le autorità turche, se non per difesa, per consentire lo svolgimento delle elezioni, in programma il prossimo primo novembre

TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

ore 17.30 – Il premier turco Ahmet Davutoglu ha annunciato tre giorni di lutto nazionale per l’attacco di stamattina ad Ankara. L’ultimo bilancio tragico bilancio parla di 86 morti e 186 feriti. Sarebbero stati due i kamikaze che hanno provocato la strage alla marcia pacifista

TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

ore 13.30 – «Condanno questo attentato contro la nostra unità e la pace nel nostro paese.
Le istituzioni stanno lavorando con tutte le proprie forze per far luce sull’accaduto. sono stati attaccati i nostri fratelli e il nostro futuro». Così il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan in merito alla strage di Ankara

TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

ore 11.52- Il partito filo curdo dell’Hdp, tra gli organizzatori della marcia pacifista in programma a mezzogiorno di oggi ad Ankara, ha condannato la duplice esplosione che ha colpito la manifestazione causando almeno 30 morti e 126 feriti, secondo il ministero degli Interni. Il partito ha anche denunciato: «La polizia ha attaccato le persone che cercavano di portare via i feriti dal luogo dell’incontro».

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ore 11.52- «Stiamo assistendo a un enorme massacro. Quello di oggi è un atroce e barbaro attacco, una continuazione di quelli di Diyarbakir e Suruc», ha denunciato il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, dopo le esplosioni alla manifestazione per la pace. Demirtas ha ricordato l’attentato a un suo comizio a Diyarbakir alla vigilia del voto di giugno, in cui morirono 2 persone e a quello del 20 luglio a Suruc, con 33 attivisti morti.

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TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

ore 11.45 – Il leader del partito del Popolo repubblicano Chp, Kemal Kilicdaorglu, ha condannato l’attentato: «La Turchia non si merita questo». Il partito del Popolo repubblicano Chp ha spiegato di essere pronto a fornire qualsiasi sostegno per mettere fine al terrorismo: «Dobbiamo agire con il massimo impegno congiunto» Il numero due del Chp, Gursel Tekin, ha quindi affermato che molti deputati del suo partito avevano in programma di partecipare alla marcia per rinnovare la richiesta di pace in Turchia.

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ore 11.30 – Questo il momento dell’esplosione mentre i manifestanti ballavano e cantavano, prima della partenza del corte della pace:

++ Attenzione: le immagini dei filmati potrebbero urtare la vostra sensibilità ++

(Videocredit: dokuz8 Twitter: @dokuz8haber)

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ore 11.30 – Dopo l’attentato gli organizzatori hanno cancellato la marcia per la pace che era in programma oggi ad Ankara a partire dalle 12, invitando i partecipanti arrivati da altre città a tornare indietro.

TURCHIA ATTENTATO ANKARA,

, ore 11.25 – Si aggrava il bilancio delle vittime secondo i numeri forniti dal Ministero dell’Interno turco: 30 i morti, 126 i feriti

TURCHIA ATTENTATO ANKARA

, ore 11.15 – Le esplosioni di questa mattina vicino la stazione ferroviaria di Ankara che hanno fatto almeno 20 morti e 100 feriti potrebbero essere state causate da 2 kamikaze. A riferirlo è stato Kemal Kilicdaroglu, leader del principale partito di opposizione turco, il socialdemocratico Chp.

Ankara, due esplosioni hanno colpito la piazza antistante la stazione centrale della capitale della Turchia dove era in programma la marcia della pace. Il bilancio è già pesantissimo: secondo le notizie diffuse dall’agenzia stampa Dogan almeno 20 sarebbero i morti, mentre un centinaio i feriti.

 

++ Attenzione: le immagini dei filmati potrebbero urtare la vostra sensibilità ++


Videocredit: ZamanTv

 

Secondo quanto ha riferito la rete telvisiva Cnn Turk in quella piazza doveva quindi transitare il corteo pacifista organizzato da alcuni sindacati di sinistra per protestare contro la ripresa dell’offensiva dell’esercito turco contro i separatisti del Pkk nel Sud-est della Turchia.

 

 

TURCHIA, ATTENTATO DURANTE LA MARCIA DELLA PACE: L’IPOTESI KAMIKAZE –

Secondo fonti del governo turco, è stato confermato che si tratta di un attacco terroristico: le autorità stanno verificando le indicazioni secondo cui l’autore sarebbe un kamikaze. Subito convocata dal premier, Ahmet Davutoglu, una riunione d’urgenza con i vertici della sicurezza.

La polizia con gas lacrimogeni e spari in aria ha disperso i manifestanti che avevano attaccato un’auto della polizia dopo le esplosioni. La manifestazione, alla quale avevano preso parte migliaia di persone, era stata organizzata dai sindacati di sinistra Disk e Kesk, dal partito moderato curdo, dalle opposizioni e dagli ordini degli ingegneri e dei medici. Il primo novembre si terranno elezioni decisive per il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Photocredit copertina Defne Karadeniz/Getty Images

TAG: Turchia