Sopa è morto. Ha vinto il web?
20/01/2012 - Il relatore ha rinviato il disegno di legge SOPA è morto? Lamar Smith, il promotore del disegno di legge, ha dichiarato che sta cercando di creare “un’ampia coalizione che porti a una soluzione” e ha quindi rinviato il suo disegno
Il relatore ha rinviato il disegno di legge
SOPA è morto? Lamar Smith, il promotore del disegno di legge, ha dichiarato che sta cercando di creare “un’ampia coalizione che porti a una soluzione” e ha quindi rinviato il suo disegno di legge. A raccontarlo Mashable.
“Ho sentito tutti i critici della proposta -ha detto Smith- e devo dire che ho tenuto conto dei loro appunti. E’ chiaro che bisogna cambiare il nostro indirizzo e puntare verso i ladri stranieri che rubano e rivendono i prodotti nati e sviluppati in America”. Per non lasciare nulla d’intentato, Smith ha anche rilasciato un comunicato stampa:
“Dobbiamo rivedere l’approccio a questa legge per indirizzarla verso tutti i ladri stranieri che rubano e rivendono i prodotti americani. Il problema della pirateria on-line è troppo grande perché possa essere ignorato. La proprietà intellettuale americana genera il 60 per cento delle esportazioni e dà lavoro nella sua interezza a 19 milioni di persone. Il furto della proprietà intellettuale americana costa al nostro paese qualcosa come 100 miliardi di dollari l’anno oltre a centinaia di posti di lavoro. Il Congresso non può stare a guardare senza prendere provvedimenti quando le menti americane sono sotto attacco.
Rubare la proprietà intellettuale non è diverso che sottrarre dei prodotti da un negozio. Si tratta di una pratica illegale e va combattuta con ogni mezzo. Il comitato continuerà a lavorare con i detentori dei diritti, le compagnie internet e le istituzioni finanziarie per raggiungere insieme un’intesa conto la lotta alla pirateria e per proteggere la proprietà intellettuale americana. Accettiamo aiuti e suggerimenti sia da organizzazioni del settore sia dai privati che hanno un’opinione diversa rispetto alla nostra. Il nostro compito è trovare una soluzione che combatta la pirateria e protagga la proprietà intellettuale americana.
LA FINE – Insomma, la marcia indietro di Lamar Smith è il fiocchetto alle proteste che in tutto il mondo hanno visto come unico nemico SOPA. Anche alcuni membri del congresso hanno deciso di togliere l’appoggio al disegno di legge controverso e anche alla sua controparte in discussione al senato, il PIPA. Alla fine sembra che le proteste abbiano avuto il loro risultato e che SOPA sia al momento un brutto ricordo.
LA STORIA - A questo punto è opportuno fare un passo indietro e cercare di capire come si è arrivati a questo punto, con gli occhi del mondo puntati addosso a Lamar Smith e alla sua proposta di legge

Il 12 maggio il senatore Patrick Leahy, democratico, ha portato al Senato la proposta di legge PIPA – Protect Ip Act. L’obiettivo della legge è quello di proteggere la proprietà intellettuale e punire i siti stranieri che la infrangono. Se un sito fosse stato pescato a distribuire materiale illegale appartenente a un’azienda americana, la legge avrebbe fatto di tutto per sospendere questo sito

Il 26 ottobre, cinque mesi dopo il PIPA, una proposta di legge simile, chiamata SOPA, è stata introdotta alla Camera da Lamar Smith, repubblicano













Grazie del riassunto, mi è servito.