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Dimissioni: Ignazio Marino ora vuole vendetta

Alla fine Ignazio Marino si è dimesso, vero, ma è deciso a giocare ancora per un po’ al gioco del trono nel ruolo di quello che denuncia le raccomandazioni. Almeno così racconta un retroscena di Repubblica oggi, a firma Giovanna Vitale ma smentito seccamente dallo stesso Marino successivamente “Leggo su alcuni quotidiani frasi che mi vengono attribuite. Le smentisco. Non ho mai detto ‘ora faro’ i nomi’: tutto cio’ e’ falso e sono costretto ancora una volta a procedere con le querele oltre alle richieste di danni in sede civile”

MARINO E L’AGENDA DELLE RACCOMANDAZIONI

Ecco cosa racconta la Vitale

Minacce, ricatti, propositi di vendetta, qualche blandizia perfino. «Se io affondo li porto tutti giù con me. Nessuno si illuda: farò nomi e cognomi di chi mi ha chiesto favori, raccomandato assessori poi indagati e gente di Mafia Capitale. Ho le prove, le porterò in tv».

A parlare è Ignazio Marino, che proprio non ha preso bene l’esser stato dimesso

Dodici ore sulle montagne russe iniziate alle sette di mattina, quando la Cattoi suona al citofono di casa per passare al setaccio ogni appunto, lettera o mail con cui il sindaco da mesi terrorizza mezza classe dirigente romana: «Sui miei quaderni ho annotato tutto, incontri, date, prebende. Ci pensino bene prima di cacciarmi».  È questo il suo piano. Screditare domani chi vuole, oggi, svergognare lui. Lo dice chiaro ad Orfini che alle otto telefona per comunicargli la decisione di Renzi: «O te ne vai o il Pd ti sfiducerà in aula. Riflettici su: se te ne vai di tua sponte ci consentirai di ringraziarti ed evitare una rottura traumatica ».

D’altra parte una storia d’amore che finisce male di solito lascia sempre qualcuno soffrente sul campo

Marino è turbato. Offeso. Umiliato. «Bisogna reagire», esorta la storica portavoce al suo fianco. Sul tavolo una mantagna di fogli e di quaderni colorati. «Ecco la mail con cui Veltroni mi raccomanda di assumere Luca Odevaine capo dei vigili urbani», dice Marino. «E in queste schede ci sono tutti i favori che in due anni mi hanno chiesto consiglieri comunali ed esponenti politici». Un faldone grande così, con nomi, date, esito della segnalazione. «Ci provassero a cacciarmi», sbotta Marino, «dalla prossima settimana farò il tour delle trasmissioni televisive e mostrerò tutto. Ora sono stufo».  La frustrazione cede il passo all’euforia. La controffensiva è pronta, prima di uscire Marino venderà cara la pelle.