Il lato “buono” del porno

19/01/2012 - I filmati osè non fanno diventare ciechi, anzi… La pornografia ha sempre diviso il pubblico in due nette categorie, quella dei favorevoli e quella dei contrari, con i primi a sottolineare gli effetti benefici della visione di filmati osè, i

     
 

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I filmati osè non fanno diventare ciechi, anzi…

La pornografia ha sempre diviso il pubblico in due nette categorie, quella dei favorevoli e quella dei contrari, con i primi a sottolineare gli effetti benefici della visione di filmati osè, i secondi ad evidenziare i lati negativi e qualche volta, a criminalizzarla. Gli oppositori alla diffusione della pornografia hanno sempre fatto sapere di considerate il materiale per adulti un modo per oggettivizzare le donne e per favorire un mercato che permette la vittimizzazione dei bambini e di donne innocenti, lo hanno bollato come “nemico della famiglia”, responsabile della “morte dei ragazzi”, dissacratore del corpo. Ma gli studi più recenti degli scienziati, ed anche alcune note statistiche, hanno smentito questa impostazione.

IL CROLLO DEGLI STUPRI - Sono molti i ricercatori che negli anni hanno provato a far uscire il dibattito sulla pornografia dal recinto della sterile polemica tra favorevoli e contrari fornendo argomentazioni razionali sul tema. L’ultima riflessione è giunta la settimana scorsa dallo scienziato Ronald Bailey. Attraverso la rivista Reason ha sottolineato come, da quando si è diffusa la pornografia, si sia sensibilmente abbassato il tasso di gravidanze adolescenziali, calate del 40% dal 1990 ad oggi. Allo stesso tempo, il maggiore e più facile accesso al materiale porno ha favorito la riduzione degli stupri, il cui numero si è ridotto dal 1980 ad oggi addirittura dell’85%.

NIENTE INDECENZA - Oltretutto due studi condotti nel 1986 e nel 1994 hanno dimostrato come l’esposizione dei maschi al materiale porno non generi affatto una maggiore aggressività nel rapporto con le donne. Molti psicologi affermano che la pornografia permette di esprimere dei desideri sessuali nascosti riducendo la tendenza a metterli in pratica e ad esporsi al rischio di condanne penali. Una ricerca condotta dalla Queensland University of Technology su un campione di 1023 persone e pubblicato sull’Australian Journal of Communication ha scoperto come quasi il 60% di coloro che hanno visionato regolarmente materiale porno crede che la pornografia ha avuto un effetto benefico sul suo modo di vivere la sessualità. Tra i vantaggi manifestati dall’utilizzo del porno ci sarebbero “un maggiore rispetto per la sessualità altrui”, “un maggiore interesse sessuale nei rapporti di lunga durata”, “una maggiore attenzione al tema del sesso” e “una maggiore propensione a parlare dell’argomento con il proprio partner”. I comportamenti indecenti, insomma, – dicono gli esperti – non vengono affatto alimentati.

     
 

40 Commenti

  1. Bresci scrive:

    Trollare su questo sito sta diventando più facile che comporre in endecasillabi sciolti.

  2. bimbominkia scrive:

    ho dei dubbi sul tragicamente sia perche molti hanno polluzioni e/o non ricorrono a materiale commerciale sia perchè il termine è aulico ed esagerato sia perchè se collabori all’editoriale l’espresso-repubblica come mio cugino sei ragioniere e hai famiglia con figli e non voti a destra in genere tutto il tema dell’articolo non lo riguarda

  3. geova scrive:

    e certo che calano gli sturpi… un maniaco si spompa aseghe prima, che voglia gli rimane? efficace, indolore e a costo zero. meglio del bromuro.

  4. fica scrive:

    Ma che cazzata :D posso capire la tesi degli stupri perchè è da accertare ma il fatto che abbia abbassato il tasso di gravidanze indesiderate che cazzo c’entra? mica nei porno insegnano all’uso del profilattico, infatti nel 99% dei film porno nn usano il preservativo. O forse perchè chi guarda porno non tromba?

    • bimbominkia scrive:

      dal linguaggio non sei una donna
      il porno è come le scritture rupestri solo che là si faceva e poi si aveva altro da fare che farne trasposizioni e si riproducevano scene di battaglia è con la rivoluzione industriale di fine ottocento che aumenta il tempo libero al cinema compri il biglietto non il film alla cassiera importa poco se poi entri e vedi il film
      così è per il porno cinema tu compri una sega non un rapporto sessuale per quello devi ancora bussare a una porta

      • angela maria scrive:

        bimbominkia “è con la rivoluzione industriale di fine ottocento che aumenta il tempo libero; al cinema compri il biglietto non il film; alla cassiera importa poco se poi entri e vedi il film:
        così è per il porno cinema, tu compri una sega non un rapporto sessuale per quello devi ancora bussare a una porta” Non potevi descrivere meglio il prodotto commerciale XXX.

        • bimbominkia scrive:

          mi riferivo alla donna intera che scopa con o senza farsi pagare cioè a un utopia nel secondo caso e la distinzione sottile amore/sesso la lascio ai sofisti

          • angela maria scrive:

            Ah si certo:..un rapporto sessuale: per quello devi ancora bussare a una porta”. Quella porta può essere aperta da una donna che ti sta aspettando. Anch’io la distinzione fra sesso e amore la lascio ai sofisti.

  5. bimbominkia x angela maria scrive:

    ti ho presa in fallo permettimi il gioco di parole è proprio questo il danno del porno rafforzare la percezione che per aprire le porte del cuore debba sempre e comunque essere aperta la porta delle nostre gambe

    ciao ;)

    • angela maria scrive:

      Cosa c’entra il porno con l’aprire la porta a chi stai aspettando ? Ripeto il tuo discorso e la mia considerazione iniziale conseguente: “…al cinema compri il biglietto non il film; alla cassiera importa poco se poi entri e vedi il film:
      così è per il porno cinema, tu compri una sega non un rapporto sessuale per quello devi ancora bussare a una porta” (mio ndr) Non potevi descrivere meglio il prodotto commerciale XXX.” Hai fatto un distinguo e non te ne sei accorto, forse. Forse…

  6. dirigi urbano scrive:

    siamo passati al confidenziale privato questa è una pubblica piazza non scordiamolo mai

    • angela maria scrive:

      bimbominkia ha fatto secondo me una distizione fra l’uso del prodotto XXX molto privato usa e getta (monodose) e il fare sesso che vuole il coinvolgimento di un “Terzo/terza”. Queste considerazioni, partendo dall’articolo che tratta l’effetto educativo del prodotto XXX sono molto più realistiche.

  7. bimbominkia scrive:

    ripeto siamo andati lunghi Ann Mary
    tutto nasce dal fatto che le peripatetiche non hanno mai avuto intenzioni teatrali di ciò che è il dettaglio espressivo del loro lavoro insomma che le cineprese erano bloccate sulla porta dei casini dai tempi dei Lumiere il cinema ha tolto i voyeurs sulla porta dei postriboli col pisello in mano e li ha fatti entrare in platea e galleria oggi si comprano il pc
    che questo faccia benne alla coppia lo può dire Paolo Crepet Vittorino Andreoli Raffaele Morelli Alessandro Melluzzi ( in questo caso credo meno essendo diacono ) o dei puritani americani sessuologi da strapazzo

    ciao ;)

  8. angela maria scrive:

    Daccordo. Mi mi piaciuto il tuo riferimento all’uso del dagherito per riprendere le donnine nude; dopo sono passati all’immagine in movimento. Il Giappone ha una produzione di immagini erotiche popolari dal 600 (Ukyo-e), in Italia un fratello Caracci ha prodotto incisioni (stampe) erotiche con gli amori degli dei.

  9. e scrive:

    A loro fa comodo affermare che non è male, ci girano tanti soldi dietro..

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