“Francesco Schettino guardava la nave affondare”
19/01/2012 - Le testimonianze degli ufficiali incastrano il comandante Cinque testimoni che potrebbero essere definiti d’accusa. E non qualunque: sono ufficiali di bordo a lui sottoposti. Che hanno raccontato ai magistrati delle responsabilità del comandante, a partire dalla scelta della rotta turistica
Le testimonianze degli ufficiali incastrano il comandante
Cinque testimoni che potrebbero essere definiti d’accusa. E non qualunque: sono ufficiali di bordo a lui sottoposti. Che hanno raccontato ai magistrati delle responsabilità del comandante, a partire dalla scelta della rotta turistica per avvicinarsi al Giglio. Fiorenza Sarzanini parte dall’ordinanza del Gip:
Nel provvedimento viene riconosciuta la validità dell’impianto accusatorio evidenziando la catena di indizi gravi raccolti contro Schettino e soprattutto «la sua personalità negativa», la sua «condotta gravemente colposa per aver provocato un disastro di proporzioni mondiali» e soprattutto la «incredibile leggerezza nel valutare la portata effettiva della condotta posta in essere ai danni di oltre 4.000 persone affidate alla sua responsabilità». Il giudice ben descrive nei dettagli con quale «imperizia e negligenza» abbia agito il comandante la sera di venerdì scorso. Spiega che la scelta di farlo uscire dal carcere è stata fatta soltanto perché «non sussiste il pericolo di fuga» ma per motivare questa sua convinzione fornisce un dettaglio agghiacciante: «Dopo aver abbandonato la nave, Schettino rimase fermo sulla scogliera dell’Isola del Giglio dove era approdato a bordo di una lancia e guardava la nave affondare in balia del tragico evento che si stava verificando ».
È l’atto finale di un serata di follia che comincia con la Concordia portata davanti al Giglio per l’«inchino » all’amico Mario Palombo e così continua nella ricostruzione che ne fa il giudice:
«L’impatto con lo scoglio determinò l’apertura della falla attraverso la quale l’acqua invase i locali macchine e mandava in tilt l’impianto elettrico dei motori, cagionando il blackout all’interno della nave che, prima sbandando sul lato sinistro, cominciava a imbarcare acqua e a inclinarsi sul fianco opposto. In tale frangente il comandante sottovalutava la portata del danno e ometteva di avvisare per tempo le autorità costiere dell’incidente così ritardando le procedure di emergenza e di soccorso ». Durante l’interrogatorio Schettino ha dichiarato di non essersi reso conto della gravità della situazione, ma a smentirlo sono due sottufficiali — una è Silvia Coronika, comandante in terza che poi salì con lui sulla scialuppa prima dell’evacuazione completa della nave—che raccontano a verbale di averlo avvisato che l’acqua aveva allagato la sala macchine. Nonostante questo, è scritto nel documento, «il segnale di emergenza veniva dato solo dopo 30, 40 minuti dall’impatto, come riferito dallo stesso Schettino». E il comandante mente, secondo il giudice, anche quando afferma di non aver «potuto gestire le procedure di emergenza e di soccorso perché sono finito dentro la scialuppa nel tentativo di metterla a mare ».
Infatti, scrive nell’ordinanza di custodia cautelare:
«Non ha compiuto alcun tentativo serio di ritornare almeno in prossimità della nave nelle fasi immediatamente successive all’abbandono » e poi cita la relazione di servizio del capitano della Guardia costiera Gregorio De Falco che, dopo avergli ordinato senza esito di tornare a bordo in una serie di rabbiose e drammatiche telefonate, ha scritto che «il comandante non risultava essere lucido». Sabato, quando è arrivato nella caserma dei carabinieri di Orbetello che si occupano delle indagini sul naufragio, Schettino ha dichiarato: «Cambierò vita, sulle navi non voglio più salire». In realtà, si sottolinea nell’ordinanza, durante l’interrogatorio, pur ammettendo la sua imprudenza, ha cercato di stemperare la gravità del suo errore con lamanovra successiva compiuta per evitare l’allontanamento dalla costa del Giglio e ricordandola ha affermato: «Io sono un bravo comandante». Ed è proprio questo, secondo il giudice, a confermare l’esistenza di un grave rischio di «reiterazione di delitti a sfondo colposo perpetrati ai danni di terze persone affidate alla cura e alla responsabilità dell’indagato che, se tornasse libero, non risulta inibito a continuare la sua attività».













Schettino è il capo espiatorio di tutta questa vicenda. Ha fatto un errore che purtroppo è costato la vita a molti, ha distrutto un nave con tutte le conseguenze che ne derivano, ma io non riesco a non provare pena per questa persone.
L’allarme non dato un’ora prima, e cosa sarebbe cambiato? secondo voi far evaquare 4000 persone in mezzo al mare al buio sarebbe stato più semplice? considerando che alla velocità con cui entrava l’acqua la nave sarebbe affondata velocemente? Ci sono volute 5 ore prima che la nave fosse completamente evacuata e credete che se il comandante non avesse fatto la manovra di arenaggio quelle 5 ore ci sarebbero state? Io credo che la costa avesse detto a schettino di far affondare la nave (in termini economici alla costa sarebbe cotato meno), lui non ha trovato questo di coraggio e abbaia allora deciso di arenarla, a que punto la costa gli avrà ordinato di scendere e di fare la figura del vile! Io non credo che lui sia così! Con tutto il rispetto per chi ha person un caro in questo incidente. Schettino è un uomo come lo siamo noi, e credo che il suo fardello lo stia già portando.
Il fatto che scrivi evacuare con la q,basta a farci comprendere il tuo livello di “competenza”
se fossi in pericolo l’ultima persona che vorrei vicino saresti tu !
e’ per la gente come ”vanessa” che sto’ mondo va di merda , trovano una giustificazione a tutto mentre la nave affonda e la gente muore , genio!
LE RESPONSABILITA’ SONO ALTRE :
1) TUTTI E DICONO CHE LA RESPONSABILITA E’ DEL COMANDANTE MA TUTTI ( ARMATORE , CAPITANERIA DI PORTO, ISTITUZIONI DI TERRA ( COMUNI, PROVINCIE ECC, GOVERNO ) SAPEVANO MOLTO BENE L’USANZA DELL’INCHINO !!!! FORSE NON E’ VERO ??????
2) NON RISULTA CHE NESSUNO ( CAPITANERIA DI PORTO, COMUNI , PROVINCIE, GOVERNO ) ABBIANO PRESENTATO NEL PASSATO ESPOSTI DI DENUNCIA E MULTE SU TALI IRRESPONSABILI USANZE !!!! FORSE NON E’ VERO ????
3) L’ITALIA E’ UNA PENISOLA COMPLETAMENTE CIRCONDATA DAL MARE ! RISULATA A QUALCUNO DI VOI CHE I NOSTRI PORTI (GIGLIO, CALA GALERA, PORTOFINO, CAPRI, ISCHIA, PORTO CERVO ECC ) ABBIANO NEL PORTO UNA LANCIA DEI VIGILI DEL FUOCO PRONTA AD OGNI EMERGENZA !!!! O CHE TALI PORTI ABBIANO A DISPOSIZIONE ALMNEO 1 O PIU’ RIMORCHIATORI DI SOCCORSO PER L’EMERGENZA !!!! ????? FORSE VI RISULTA !!! DITEMI DOVE ????
4) MA LE TASSE CHE IL GOVERNO MONTI CI FA’ PAGARE DOVE VANNO !!!! PER DARE GLI STIPENDI AI NS. POLITICI E AI LORO BENEFICI !!!!!! FORSE NON E’ VERO ?????
PERCHE’ MI RISULTA CHE IL CITTADINO PAGHI :
A- ACQUA
B- AUTOSTRADE
C-TIKET SANITARI
D- RIFIUTI
E- BOLLO AUTO
G- ACCISE SU CARBURANTI ECC. ECC
H. IVA SU OGNI GENERE DI ACQUISTO
MA LE TASSE PAGATE NON MI RISULTA CHE SIANO DESTINATE ANCHE SOLO IN PICCOLA PARTE AL
1- SISTEMA IDRO-GEOLOGICO ( BASTA UN ACQUAZZONE CHE UN TORRENTE DI GENOVA FA’ MORTI E DISTRUZIONE !!!! ) E TUTTI POI FANNO POLEMICHE
2- CASE DIGNITOSE AI NOSTRI TERREMOTATI !!! ( SONO ANCORA IN SITUAZIONI PRECARIE !!!! )
2- SICUREZZA SULLE SPIAGGE ( NON MI RISULTA CHE IN SPIAGGE SUPER AFFOLLATE NEI MESI ESTIVI – VEDI PER ESEMPIO NELLA ZONA DEL GIGLIO LA FENIGLIA DI PORTO ERCOLE !!!!! – ESISTA UN SISTEMA DI ASSISTENZA PERMANETE ( TENDA DELLA CROCE ROSSA CON PRESENZA DI UN MEDICO !!!)
… E POI ADESSO LA COLPA E’ SOLO DI SCHETTINO !!!!!!
ITALIA VERGOGNATI !!!!!!
ma che dite…è lo scoglio che veniva da sinistra, lui (schettino) da destra, perciò la colpa è dello scoglio. ma anche peggio e molto peggio quello che è successo dopo. quello si che l’ha deciso schettino. di non dare abbandono nave per tempo. di scappare lui stesso (inutile peraltro sarebbe stato a bordo un idiota simile…). non è panico è vigliaccheria e desiderio di “pararsi il culo” anche in modo irrazionale. ecco cos’è. tipico italiota, di una certa latitudine d’Italia, più spesso…
per quanto riguarda “medico della croce rossa” sulle spiagge…ahahha sono anestesista rianimatore e pure volontario nel mio tempo libero (quindi non pagato) del soccorso alpino. pagatevi voi un “medico” per stare sulle spiagge, ma che croce rossa…e chi paga? già la gente come me assiste gratis in zona difficile. ma perché qualcuno dovrebbe pagare squadra per stare in spiaggia, ci sono già i bagnini. pagati. auguri bagnanti!
Secondo me avveniva qualcosa di oscuro su quella nave , per questo schettino cerca di inquinare le prove !
E’ VERO CHE IL COMANDANTE NON HA CHIESTO DA SUBITO I SOCCORSI, ERA AL TELEFONO CON I DIRIGENTI DELLA COSTA. QUST’ULTIMA PERO’ INVECE DI CHIEDERE AIUTO E SOCCORSO ALLA CAPITANERIA DI PORTO, SI E’ PREOCCUPATA SUBITO DI INTERPELLARE UNA SOCIETA’ DI GENOVA PER INTERVENIRE AD PROVVEDERE ALL’AGGIUSTO DI UNA PICCOLA FALLA.QUINDI LA COSTA METTE IN PRIMO PIANO LE SUE NAVI E NON I SUOI PASSEGGERI. NON MI SEMBRA UN’ATTEGGIAMENTO DA SOTTOVALUTARE. SEMPRE PER FINI ECONOMICI MEGLIO INGUAIARE UN SINGOLO, CHE UNA SOCIETA’ COME LA COSTA.SPERO SOLO CHE LA VERITA’ VENGA A GALLA E SICURAMENTE SCHETTINO NON NE USCIRA’ COME IL MOSTRO CHE STA APPARENDO.A TUTTO C’E’ UNA GIUSTIFICAZIONE.NON CREDO CHE CONTEMPORANEAMENTE POSSA AVER SBAGLIATO IN TUTTE STE COSE.PURE PER L’ABBANDONO DELLA NAVE SONO TITUBANTE, TROPPI SONO SPARITI E NON SOLO LUI.NELLA TELEFONATA CON DE FALCO APPARE COME UN UOMO SPAVENTATO.DE FALCO NE PRENDE IL SOPRAVVENTO E NON LO FA PARLARE……IN UN’INTERVISTA LUI DICE CHECHIEDEVA UN’ELICOTTERO PER POTERLO RIPORTARE SU. L’ELICOTTERO NON E’ MAI ARRIVATO.DEL RESTO LA FAMOSA TELEFONATA E’ STATA FATTA DA SCHETTINO CON IL SUO CELLULARE.POTEVA BENISSIMO NON FARLA SE AVESSE AVUTO QUALCOSA DA NASCONDERE.