Costa Concordia, Libero a caccia dei codardi
19/01/2012 - Le prime pagine di oggi, giovedì 19 gennaio 2012 Il titolo del giorno è quello di Libero, che accoglie i suoi lettori con gli altri codardi della Costa Crociere da cacciare.
Le prime pagine di oggi, giovedì 19 gennaio 2012
Il titolo del giorno è quello di Libero, che accoglie i suoi lettori con gli altri codardi della Costa Crociere da cacciare.














Ad esempio il codardo Belpietro, che per timore gli togliessero la scorta(pagata da noi e piuttosto ingiustificata),
si è inventato un’aggressione.
Li hai distrutti con poche ma veritiere affermazioni. Brava!
Bravissima Stefania…perdono anche tempo a cercarli i codardi, questi coglioni berlusconani…..
Libero, Il Giornale….. cercano i codardi? Ma se ne hanno a bizzeffe trai loro “direttori” e giornalai da strapazzo! Cosa caxxo cercano?! Me li vedo, tutti in fila alla mattina a fare ginnastica dopo l’alza bandiera al suono dell’inno di Merdaset. E poi via di corsa, ognuno a ritirate la sua bella pala per iniziare un’altra gloriosa giornata di lavoro a spalare merda contro chiunque non sia un affiliato alla cosca del padrone o chiunque possa essere usato per sputtanare ulteriormente l’Italia, nel miserevole intento di indurre qualcun altro a ritenere che tutto sia imputabile al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, al Presidente della Repubblica Napolitano o magari al Presidente della Camera dei Deputati Fini, reo di aver costruito lo scoglio abusivo (sul quale sarebbero stati rinvenuti dei pensili da cucina di una nota marca italiana), che ha causato il naufragio della nave Costa Concordia. Le prove della installazione abusiva dello scoglio saranno certamente addotte da Lavitola che, per l’occasione si sarà casualmente trovato in vacanza nei pressi di Antigua ed avrà certamente reperito il documento (casualmente finito nelle mani del capo Parrocchia competente per territorio), comprovante l’avvenuto acquisto di uno scoglio di notevoli dimensioni da parte di un non meglio identificato parente di Fini che lo ha poi trasportato in Italia, per collocarlo infine, con la complicità di Massimo D’Alema (esperto navigatore) e della sua barca, sull’abituale rotta delle navi della Costa Crociere tra Civitavecchia e Savona.
Ma vaffanculo!!!