La Costa Concordia era un set per il Titanic
17/01/2012 - In un servizio fotografico poco prima della tragedia, la nave da crociera italiana recitò nel ruolo del noto piroscafo Dicembre, la mattina del 21, Barcellona: ancorata al porto della Capitale catalana, quasi in incognito, c’è la nave ammiraglia della marina
In un servizio fotografico poco prima della tragedia, la nave da crociera italiana recitò nel ruolo del noto piroscafo
Dicembre, la mattina del 21, Barcellona: ancorata al porto della Capitale catalana, quasi in incognito, c’è la nave ammiraglia della marina civile italiana, la Costa Concordia. Iria Ballesta, una stilista spagnola, si dirige a bordo con un team della rivista spagnola Magazine, supplemento domenicale del noto quotidiano El Mundo. C’era un lavoro da fare per la Concordia, una recita, una rappresentazione: in un servizio fotografico, la Costa doveva rappresentare la più nota delle grandi navi da trasporto passeggeri: il Titanic.
IL SERVIZIO FOTOGRAFICO – Una giornata di photo shoot che ricreasse le scene più belle e note del film di James Cameron sul naufragio della nave della White Star, prima che la Concordia continuasse il suo normale tragitto verso Palma de Mallorca. Il nome della Costa Concordia è chiarissimo sulla fiancata della nave ritratta in foto.

“Fu Edelman”, scrive El Mundo, “l’agenzia di pubbliche relazioni di Costa Crociere, che propose di effettuare il photo shoot proprio in quella data, a ricordo del tragico anniversario. Per ragioni di sicurezza, Edelman, che si comportò con particolare cura per far sì che tutte le persone coinvolte nella produzione fossero regolarmente autorizzate. L’agenzia, inoltre, pose l’unica condizione di effettuare il servizio fuori dalla sala macchine”. Quarantacinque minuti di lavoro sul ponte della Concordia, una cosa “abbastanza tranquilla” racconta la Ballesta.
LA SETTIMA VITTIMA – L’unico problema fu quello di fare in fretta, perché la Concordia doveva ripartire, appunto, verso le Baleari. Una conturbante coincidenza, un servizio fotografico in cui la nave che di lì a poco sarebbe affondata a replicare la storia della nave più nota al mondo, del naufragio più grande di tutti. Intanto, viene recuperata la settima vittima dallo scafo: lo riporta la Stampa, rilanciato anche da media internazionali come Le Monde.
In giornata hanno ritrovato il cadavere di un uomo, la sesta vittima accertata. E’ stato poi individuato il corpo senza vita di un altro passeggero, che però non è ancora stato recuperato. Il bilancio della tragedia è quindi di sette vittime.
“E’ però chiaro a tutti che nelle viscere della Concordia sono rimaste diverse persone”, continua il giornale torinese.













Saranno solo dei casi ..dal set per il Titanic e prima al varo.. non si ruppe la bottiglia sulla murata.. ..il naufragio ..venerdì 13.. fanno pensare anche a chi non crede in queste cose manca solo il pane sulle tavole al rovescio ..chi è di mare sa cosa intendo.
Morando
Rispetto l’opinione dell’articolista. Ma , semplicemente obbietto che, se la nave si fosse trovata, anche un 1/5 di miglio di distanza in piu’ dalla costa, tante vite umane NON sarebbero state spezzate. Il resto, ion positivo, lo ha fatto il competente Comando della locale CP, a cui deve andare il nostro affetto e la nostra gratidudine più grandi. Grazie !