Gentile Pino Nicotri,
riferito al caso di Emanuela Orlandi, alla luce di certe rivelazioni, le chiedo se ritiene possibile l’ipotesi che Emanuela, al momento della scomparsa, fosse incinta. Se non è stato un rapimento ma un omicidio, per arrivare a tanto ci dovevano essere delle fortissime “ragioni” per far scegliere la via dell’assassinio, dando per scontata, naturalmente, la premeditazione. Con dolore penso a questa ipotesi, e penso cosa poteva significare un fatto del genere nella chiesa cattolica, un terremoto devastante, un ricatto a vita.
Complimentandomi con Lei, la saluto con cordialità
Ornella Guidi
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Risponde Pino Nicotri:
Gentile signora Guidi,
in effetti è una ipotesi cui penso spesso, ma non ho nessuna prova e neppure un indizio per supportarla. Avrei dovuto parlarne come pura ipotesi, ma ho preferito non prestare il fianco a critiche di fantasia eccessiva. Chi ha la coscienza sporca in questo caso, e non sono pochi né di basso rango, è pronto a tutto pur di far continuare messinscene e depistaggi.
Grazie e cordiali saluti.
pino nicotri


Direttore,
confesso che pure io penso spesso a questa ipotesi fantasiosa o meno che sia , ma non scordiamo i depistaggi di cui il caso è costellato e che sono molto molto superiori a qualsiasi trama da soap opera (e di infimo livello). D’altra parte questa ipotesi merita un approfondimento logico e non devo a ricordare io a lei le “chiacchiere” di Oddi, la sentenza della Rando, l’attegiamento del vaticano (aggiungerei altro ma non voglio dilungarmi)
E’ un ipotesi che ripeto mi piacerebbe approfindire a livello diciamo così puramente logico, lei che ne dice?
PS Grazie Sig.ra Ornella