Il mondo nascosto attorno a un francobollo
16/01/2012
Vi siete mai chiesti come si completa la scena di un francobollo? Qualcuno questa domanda se l’è posta. Ne parla Neatorama. Molly Rausch ha immaginato le scene dalle quali poi sono state estratte le immagini diventate francobolli. Ha seguito un metodo molto semplice: ha incollato un francobollo su un foglio di carta ed ha cominciato a disegnarci intorno immaginando l’ambiente circostante. Non provate a dire “potevo farlo anche io”, perché, come disse una volta Bruno Munari “Quando qualcuno dice questo lo so fare anch’io, vuol dire che lo sa rifare altrimenti lo avrebbe già fatto prima”.















Bellissimo, poetico, geniale.
Purtroppo devo dire anche, inosservato. Se l’articolo parla di topa milioni di commenti, se parla di una forma d’arte… niente. Siamo un popolo che non può andare più da nessuna parte…
non ha inventato nulla, ha solo ripreso il modus-operandi con il quale vengono fatti i “foglietti”.
i foglietti (da non confondersi con i fogli) sono emissioni speciali, in genere a bassa tiratura, dove appunto, il francobollo è contornato da una scena, ti linko un esempio
http://www.francobollitematici.it/mettimmagini/20148.jpg
si è vero non ha avrà inventato nulla di nuovo, ma ha fatto cmq un lavoro interessante degno di attenzione. a me è piaciuto e gli di dico complimenti
ecco l’ennesimo genio critico d’arte e di vita che invece di guardare, opere più o meno interessanti che siano, spara a zero con commenti di bassa lega, sempre pronti con il link di turno per sminuire un qualcosa che loro stessi non sarebbero minimamente capaci di immaginare, oltre che fare.
Tutti professori, tutti nati onniscenti… un mondo di geni incompresi!
Porelli; e cosa resta? sparare a zero su ogni cosa…
la prossima volta postate qualcosa di vostro, di altrettanto o addrittura maggiomente interessante, poi potremo continuare a parlare.
ma vai a cagare idiota, tratto filatelia da una vita e non posso certo stupirmi di opere le quali, riprendono un oggetto a me comune e quotidiano. sono opere concepite per stupire i beoti pari tuo, che hanno una conoscenza del collezionismo-arte-antiquariato, prossima allo zero.