2012: fuga dall’Area C di Milano

16/01/2012 - La sperimentazione è partita tra la soddisfazione delle istituzioni e le proteste della gente > Il battesimo dell’area C sembra andato bene. La congestion charge, entrata in vigore oggi e che obbliga quasi tutti gli automobilisti a pagare 5 euro

     
 

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La sperimentazione è partita tra la soddisfazione delle istituzioni e le proteste della gente
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Il battesimo dell’area C sembra andato bene. La congestion charge, entrata in vigore oggi e che obbliga quasi tutti gli automobilisti a pagare 5 euro per fare ingresso in centro, ha determinato un calo del 40% degli accessi nella Cerchia dei Bastioni.

IL CONTROLLO DI PISAPIA – E questo anche dal punto di vista del sistema ATM, l’azienda del trasporto pubblico, impegnato sia nella gestione di pagamenti e registrazioni per l’ingresso nella Cerchia dei Bastioni, sia nel potenziamento del servizio di trasporto. Un battesimo svoltosi alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia accolto dal presidente di Atm Bruno Rota per una visita al software di gestione di AreaC, il cosiddetto “cervellone”, e alla centrale operativa da cui viene sorvegliato l’intero sistema dei trasporti.

I NUMERI - Solo questa mattina, attraverso il portale web che consente il calcolo immediato delle transazioni, sono stati effettuati 8.000 acquisti di ticket e 9.000 registrazioni tra residenti, commercianti e artigiani. Regolari anche le attività del call center 800.437.437, che può essere utilizzato solo per le attivazioni e registrazioni, con il dispiegamento di 230 persone per la gestione delle chiamate. Fluida la circolazione in superficie e in metropolitana grazie al piano di potenziamento che da oggi prevede complessivamente 275 corse e 66.000 posti in più. I mezzi di superficie hanno potuto circolare con maggiore fluidità grazie al calo del traffico. In superficie stanno circolando 250 corse aggiuntive mentre il numero degli ingressi è aumentato di un 10 per cento, con 400 auto in più tra le 7 e le 7.30, dimezzandosi invece nella prima mezz’ora di telecamere accese.

LA SITUAZIONE DELLA METROPOLITANA – In metropolitana sono state registrate, fino alle 10, 5.500 persone in più. Sulla linea 1, in circolazione due treni in più per un totale di 47 treni in servizio, che hanno permesso di intensificare le frequenze soprattutto nelle fasce orarie di punta. Potenziate anche le linee 2 e 3 con il prolungamento fino alle 10 dell’orario di punta. In totale in metropolitana 25 corse e oltre 25mila posti in più. Da segnalare inoltre che non ci sono stati grandi ingorghi sulle circonvallazioni esterne. Questo dato, unito al maggiore affollamento del mezzi pubblici, lascia intravedere la “rassegnazione” degli abitanti all’uso dei mezzi pubblici.

AREA C? VA BENE - “Buona la partenza di Area C. Il traffico è quasi dimezzato in linea con le previsioni del referendum sulla mobilità sostenibile dello scorso giugno. I milanesi hanno dimostrato di comprendere bene la logica e le finalità della congestion charge e di sapere, come già avevano espresso con il loro voto, che città vogliono. Ora basta polemiche strumentali e si lavori invece a migliorare il provvedimento per superarne alcune criticità e sopratutto alla piena realizzazi one delle strutture e dei servizi per la mobilità pubblica, pulita e alternativa all’auto, come richiesto nei referendum” . Così in una nota Edoardo Croci, Marco Cappato e Enrico Fedrighini di Milanosimuove, comitato promotore dei referendum per l’ambiente e la qualità della vita.

I PRIMI SANZIONATI – Area C ha fatto le prime “vittime”, ovvero 12 multe dovute non per al mancato pagamento del ticket per entrare in centro, c’è infatti tempo fino al 17 marzo per regolarizzarsi, ma per l’accesso con auto super inquinanti che con la nuova congestion charge, oggi al debutto, non possono entrare nella Cerchia dei Bastioni. Le vetture sanzionate dalle pattuglie dei vigili rientrano in quelle classi,  i veicoli benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1, 2 e 3 senza filtro antiparticolato, la cui circolazione non è consentita all’interno di Area C negli orari in cui il provvedimento è in vigore, ovvero dalle 7.30 alle 19.30, dal lunedì al venerdì.

PROBLEMI NELLA REGISTRAZIONE - Fin qui le belle notizie. Area C per qualcuno significa anche “disagio”. A partire dalle code registrate all’ufficio allestito dal Comune all’ex Cobianchi, in piazza Duomo a Milano, allestito dal Comune per la registrazione dei residenti nella cerchia dei Bastioni, necessaria per ottenere i 40 ingressi gratuiti e la tariffa agevolata per i successivi accessi. Centinaia di persone, nonostante la possibilità di effettuare la procedura anche online, si sono messe in fila sin dalle 6.30. Problemi informatici hanno per di più allungato di ore le attese esasperando gli animi dei presenti.

CODE E PROBLEMI - “Sono qui dalle 9 e mezza -l’ufficio apriva alle 9- e mi sono dovuta mettere in coda due volte perchè – spiega Patrizia Ottogalli, residente vicino via Larga – mancavano alcuni documenti. In più il sistema, ci hanno riferito, è andato in tilt per oltre un’ora sia al mattino, sia nel primo pomeriggio”. Come lei sono molte le persone che attendono da diverso tempo e che “prendono d’assalto” il personale per la richiesta di informazioni. “Sono quattro ore e mezza che aspetto e mancano ancora dieci persone prima del mio turno – dice sconsolata Marisa B., di 67 anni, residente in via Carrobbio -. Colpa dei computer che si sono bloccati due volte”.

MANCANZA DI CHIAREZZA - C’è anche chi si lamenta perche’ nella lettera inviata dal sindaco ai milanesi con informazioni su area C “non c’era scritto se servivano anche fotocopie di alcuni documenti, cosa che ha fatto perdere ulteriore tempo”, dice Chiara V., residente in via Orti e simpatizzante leghista, “inoltre ho provato anche a registrarmi nel portale ma, esattamente come qui, è andato in tilt”. Il personale dell’ufficio, che alle 15 aveva smaltito 200 richieste, ammette che l’affluenza è stata “molto superiore alle aspettative – spiegano – e c’era gente in fila dalle 6.30, anche molti anziani”.

PARCHEGGI PIENI – L’effetto Area C si fa sentire anche nei parcheggi scambiatori in periferia e vicino alle scuole del centro. Le aree di sosta vicino alle fermate della metro hanno, infatti, iniziato a riempirsi velocemente, mentre si sono viste molte meno auto di genitori che accompagnavano i figli a scuola. “‘In corso Magenta c’era il vuoto” spiega Simona, madre – arrabbiata – di due figli di 5 e 12 anni. “Loro hanno orari diversi – aggiunge – c’è l’asilo, la scuola, l’attività’ fisica al pomeriggio. Alla fine sono obbligata a usare la macchia e pagare i cinque euro, con i mezzi pubblici pago il triplo”.

VERGOGNATEVI, MILANESI – Di avviso contrario Roberta Secchi, di Appiano Gentile, che oggi ha lasciato la macchina al parcheggio di Lampugnano. ”Dovevano pensarci prima al ticket d’ingresso – dice -. Se io abitassi a Milano mi vergognerei a usare la macchina”. Anche Anna Colombo, di Lugano, è una habituèe del parcheggio scambiatore e non da oggi. “Da quando ho preso 13 multe di fila con Ecopass – racconta – non vengo più a Milano in centro con la macchina”. “Per ora sono felice del provvedimento – commenta Sheila, casalinga – poi vediamo. Preferisco comunque il metro, lo preferivo anche prima”.

GLI ARTIGIANI? SI SONO ADEGUATI - Tante telefonate per chiarimenti, nessuna di protesta. E’ il bilancio dell’Unione artigiani di Milano a 8 ore dall’entrata in vigore del provvedimento riguardante il pagamento del ticket d’ingresso nell’Area C. “I nostri iscritti stanno dimostrando senso di responsabilità, del resto noi abbiamo accettato questa soluzione proprio per senso di responsabilità e per il fatto che siamo in una fase sperimentale” spiega Marco Accornero, segretario generale dell’Unione. Idraulici, falegnami, elettricisti e tutti gli appartenenti alla categoria possono varcare la Cerchia dei Navigli, pagando 2 o 5 euro. Nel secondo caso hanno diritto a due ore di parcheggio gratis. “Una lieve agevolazione che non soddisfa a pieno, ma come ho detto, non abbiamo voluto tirarci indietro” conclude Accornero.

I PROBLEMI DEI POSTEGGIATORI…- Meno auto nel centro di Milano hanno subito avuto due conseguenze: piu’ posti liberi nei parcheggi a pagamento e anche nelle righe blu. !Almeno il 30% in meno – dicono gli addetti che vendono i gratta e sosta nella zona del Quadrilatero della moda -. Cosi’ ci vogliono tagliare i ponti”. Anche al parcheggio di piazza Meda si sono accorti di Area C, anche se spiegano che normalmente “il lunedì mattina è un giorno calmo”. Speravano in un aumento degli affari i tassisti, che però’ al momento non l’hanno visto. “Ci sono meno auto in giro – spiegano – ma nessun cliente in più. Vedremo nei prossimi giorni”

…E QUELLI DEI MECCANICI – Sono preoccupati i meccanici che hanno le officine all’interno della cerchia dei bastioni di Milano, cioe’ nella zona centrale dove da oggi si paga una tassa di ingresso in auto di cinque euro. “Non viene nessuno, nemmeno nel parcheggio” spiega Angelo Barrelli, che lavora in via Chiaravalle. “In diversi ci hanno telefonato per sapere come arrivare da noi – ha spiegato – e noi stessi aspettiamo delle risposte che non sono arrivate”. Il lavoro si era già dimezzato con ecopass sia per Barrelli che al Raian Autocenter in via Marsala. “Abbiamo gia’ avuto una diminuzione del 50% – dice il titolare Augusto – e sicuramente avremo dei nuovi effetti. Per noi e’ un imbroglio tremendo, per fortuna lavoriamo molto con i motocicli”.

MEDICI PRONTI AL TRASLOCO - Camici bianchi di Milano in rivolta contro l’Area C. Gia’ alle 9 i telefoni dell’Ordine dei medici del capoluogo lombardo erano incandescenti: una trentina le chiamate ricevute in un’ora da “medici infuriati”, riferisce il presidente dell’organismo professionale, Roberto Carlo Rossi. “Contestano – spiega all’Adnkronos Salute – il peso economico di questa nuova congestion charge che i camici bianchi saranno costretti a pagare anche se entrano in centro per curare pazienti e non per divertimento. E ancora, lamentano le difficoltà burocratiche e segnalano la situazione particolarmente penalizzante in cui si trovano i medici con studi al confine, con pazienti distribuiti in entrambe le aree cittadine”. All’orizzonte, intanto, si profila una vera fuga dal centro. “Diversi professionisti, che hanno chiamato l’Ordine dei medici di Milano per lamentarsi o chiedere informazioni – riferisce Rossi – ci hanno detto di essere intenzionati a cambiare indirizzo, ad abbandonare il loro studio in centro, per il quale già pagano affitti stellari, per cercarne uno fuori dalla cerchia dei Bastioni. Una situazione che stiamo monitorando”.

LE PROTESTE DELLA LEGA - “Pisapia C tassi”: con questo slogan, scritto sui cartello che dominano i gazebo, la Lega Nord protesta contro la congestion charge Area C, oggi al debutto, in quattro piazze di Milano, nei pressi di altrettanti varchi di ingresso al centro. E annunciano anche che il loro ricorso contro il ticket da 5 euro per entrare in auto nella Cerchia dei Bastioni è pronto e verrà depositato entro lunedì prossimo. Con una cinquantina di militanti il Carroccio presidia piazza 5 Giornate, Repubblica, Cantore e Conciliazione. Qui, il capogruppo in Consiglio comunale Matteo Salvini annuncia iniziative, non meglio specificate, di “disobbedienza civile perchè riteniamo il provvedimento un furto che non migliora la qualità della vita dei milanesi”. Il consigliere Alessandro Morelli poi, con i colleghi Salvini, Massimiliano Bastoni e Luca Lepore, ha firmato il ricorso che i lumbard stanno preparando e sono pronti a presentare al Tar. “Entro il 23 gennaio presenteremo il nostro ricorso – ha affermato -. Chiediamo poi alle associazioni di categoria e ai comitati dei residenti di partecipare, sull’esempio dell’associazione di via dei commercianti di via Orefici”. Intanto Salvini denuncia ingorghi in viale Jenner, dove anche a causa dei lavori di potatura degli alberi, “si sono formate code e la circonvallazione esterna è nel caos”.

E IL PDL ARRIVA IN CALESSE – Per non pagare il ticket di ingresso in centro a Milano per le macchine, in vigore da oggi, il Pdl ha deciso di entrare nella cerchia dei Bastioni con un calesse trainato da un cavallo. “Chi non vuole pagare – ha detto il capogruppo del Popolo della libertà in Comune, Carlo Masseroli – ha due scelte: o va in calesse o firma la nostra petizione”, servono infatti 30 mila firme per richiedere un referendum sul provvedimento e al momento il partito di Berlusconi ne ha raccolte circa quattromila.

AREA C INUTILE – “Quando arriveranno le multe – ha profetizzato l’ex vice sindaco Riccardo De Corato -, lì ci saranno davvero le proteste. Bisogna tener conto che questa mattina i negozi sono chiusi e molti sono entrati in centro pensando di pagare le vecchie tariffe”, cioe’ l’Ecopass da cui erano esentate le macchine meno inquinanti. Secondo il Pdl, questo nuovo ticket è “inutile per l’ambiente e per il traffico ed è solo una nuova tassa che i cittadini non devono pagare”. A Londra, ad esempio, “hanno dimezzato e stanno pensando di togliere la congestion charge”. ”Noi proponiamo delle alternative – ha aggiunto Masseroli -, ripartire col piano dei parcheggi, organizzare meglio la sosta, usare le nuove tecnologie come l’asfalto mangia smog”. Ad ammirare l’ingresso di De Corato e Masseroli in calesse da Porta Venezia c’era anche il consigliere Pd Carlo Monguzzi. ”Solidarietà al compagno cavallo – ha ironizzato -. Se questa è l’opposizione ci fa piacere, noi facciamo cose serie, loro vanno in calesse”.

ECOPASS O AREA C? NON RICORDO - L’Ecopass non ha abbandonato Milano in silenzio. Ha voluto lasciare un ultimo regalo a famiglia di Verbania. Arrivati a Milano per un appuntamento in centro con un architetto, si sono fermati in una tabaccheria per comprare il ticket d’ingresso a 5 euro che è in vigore da oggi, invece gli è stato venduto il vecchio biglietto di Ecopass che costa sempre 5 euro ma non è più valido dallo scorso 31 dicembre. Se ne sono accorti quando hanno telefonato al numero per attivare il ticket d’ingresso. ‘Ci hanno detto che non riuscivano ad attivarlo – ha spiegato Antonio Foti – e pensare che ne avevamo presi tre per usarli anche in futuro’. L’uomo ha detto di avere avvisato una vigilessa che si e’ anche offerta di tornare nella tabaccheria ma lui non si ricordava più dove fosse. (ANSA – AGI)

     
 

4 Commenti

  1. elena po scrive:

    l’unica cosa positiva dell’area c è l’iniziale

  2. Paolo scrive:

    Fantastico. Finalmente si fa qualcosa per liberare Milano dalla morsa del traffico.

  3. Giampiero scrive:

    ho scoperto che avere l’ufficio – con tanto di posto auto – in via moscova è peccato, mentre in piazza repubblica no.
    A me l’auto serve per lavoro. non per venire in ufficio, ma per andare da lì ai clienti. E proprio perchè non vado da solo, devo passare di li per caricare i colleghi.
    chi ha invece l’ufficio fuori è “libero” di inquinare come gli pare.
    gli accessi sono diminuiti? bene.
    qualcuno ha anche misurato l’andamento del PIL di chi ha sede in centro?
    Facciamoli bene, questi conti…

  4. vittorio scrive:

    Questa mattina non solo metà dei tornelli della M2 a Porta Garibaldi erano guasti ma siamo andati vicino al collasso della linea per affollamento direzione Gobba con 5 minuti almeno di blocco totale. Inoltre guasto a Terno e treni da Bergamo via Carnate con 15-25 min di ritardo e anche le altre linee non brillavano. Quindi disastro totale per quel che mi riguarda. Per di più i treni nuovi M sono una rarità e le frequenze al sabato sera una miseria. Da non dimenticare infine l’opera di riduzione di efficienza delle linee tramviarie.

    Fortunatamente dal cambio di orario di dicembre (a meno di guasti come oggi) posso evitare di prendere la metropolitana e risparmio anche 10 minuti. A scuola di trasporto pubblico!!

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