Critiche all’accordo raggiunto con il leader dei Popolari Udeur giungono dai liberali del Popolo delle Libertà, dalla destra di An, dagli alleati della Lega. Solo i democristiani sono soddisfatti. Intanto sul guestbook del sito di Forza Italia non si vedono più messaggi polemici.
AMORE E ODIO – Sembra passata un eternità, ma sono trascorsi “solo” poco più di dieci anni. [[Clemente Mastella]] aveva appena fondato con Cossiga l’Udr e di lì a poco si sarebbe consumato il passaggio nel centrosinistra allora guidato dal Presidente del Consiglio Prodi. Era il settembre ‘98 ed elargiva parole di fuoco per Fini e Berlusconi. Diceva del Cavaliere il re di Ceppaloni: “Si droga, come sempre ha fatto, con i sondaggi, salvo poi rischiare la depressione quando finisce il loro effetto“, e lamentava il pessimo trattamento ricevuto dall’attuale Presidente della Camera alla Festa di Telese: “Gianfranco Fini e’ venuto alla Festa di Telese, ma ci ha trattato a male parole“. Si tratta di distanze protrattesi fino a pochi mesi fa. All’aborto della trattativa Udeur-Pdl condotta dopo la caduta del governo Prodi di un anno fa Berlusconi parlava di un matrimonio impossibile con l’ex Ministro della Giustizia: “Non c’ è sintonia tra l’ immagine rappresentata da un certo modo di far politica e quello che è il sentimento del Popolo della libertà“, sentenziava il Cavaliere. L’ultimo riavvicinamento non fruttava nessun accordo. Ma l’amore è scoppiato di nuovo in questi giorni con l’annuncio dalla candidatura di Mastella nelle liste del Popolo della Libertà alle Elezioni Europee del prossimo giugno. La notizia è stata accolta con favore, o almeno con un silenzio-assenso dai leader del Pdl, in particolare dai democristiani come Rotondi che gradirebbero una impronta quanto più cattolica possibile al partito unico del centrodestra prossimo alla nascita, ma con polemiche da parte di gran parte dell’elettorato, che, in fin dei conti, non fa altro che ripetere oggi le critiche mosse a Mastella per un decennio dagli stessi loro leader che oggi lo accolgono a braccia aperte.
NUOVA DC CLIENTELARE – Sono innanzitutto critici i rappresentanti dell’area liberale del Pdl, ben rappresentata dalla piattaforma Tocqueville, La Città dei Liberi, uno dei più grandi e autorevoli think thank italiani. “Mastella ritorna, infatti sono sempre i migliori quelli che
se ne vanno” è il titolo dell’ultimo post di The Mote in God’s Eye, dove si legge: “Chiamarlo PdL comincia a sembrare una triste ironia. Il sottoscritto non è un fan dei ludi elettorali ad ogni costo, ma forse potrebbe tornare utile un meccanismo di selezione delle élites migliore della cooptazione a sfondo tribale“. Ancor più duro Il Fazioso Liberale, che titola “Ci mancava pure Clemente” e parla di scivolamento verso la politica della Prima Repubblica, la peggiore: “Mastella rappresenta nell’immaginario collettivo la peggior politica, quella della casta, dei favori, delle raccomandazioni, degli inciuci, dei voltagabbana. Insomma in Campania probabilmente consentirà di aumentare il bottino del Pdl (che andrà oltre il 40% delle politiche) e di conquistare qualche provincia e comune ma come immagine a livello nazionale il Pdl sembra voler conquistare definitivamente lo scettro di nuova Dc pronta a mettere da parte il rinnovamento per i voti figli del clientelismo“. Anche la destra del Pdl non lo vuole. “Mastella si candiderà alle europee nel Pdl… io non lo voglio” titola il blog Merseyside Times, dove, a scanso di equivoci, campeggiano in bella mostra il simbolo di An e quello della Fiamma Msi. Qui l’area di riferimento è diversa, ma le impressioni sul nuovo acquisto berlusconiano sembrano essere le stesse: “Inquisito, corrotto e sopratutto voltagabbana: questo è il suo secondo passaggio da uno schieramento all’altro e da italiano di destra sono stufo di persone al potere senza ideali ma con tanta fame di poltrona e di potere! Ha fatto cadere il governo Prodi, ma non per questo mi sento in debito con lui, e voglio sperare che nemmeno lui si senta tutt’ora in debito con qualcuno… chi ha orecchie per intendere intenda…“, si legge nell’ultimo post.























non credevo che agli elettori del pdl fosse concesso avere opinioni.
solo per 24 ore. Poi gliele scancellano.
E invece è concesso, cari i miei comunisti, a condizione che coincidano con quelle che servono al bene del paese. Informatevi!
Non mi stupirebbe che rimanessero i nick ma cambiassero i contenuti dei post.
eppoi trovare così tanta gente nel giro di 24 ore favorevole a Mastella fa pensar male…
indipendentemente dai messaggi e dai siti e dai blog e indipendentemente dalle censure vere o false che siano, quello che sorprende di più è come la leadership del PDL non rappresenti la base del partito. Dall\’alto nessuna voce contraria all\’acquisto di Mastella! E stiamo parlando di un partito che oggi va oltre il 40% dei consensi degli italiani.
non sono d’accordo sulla decisione di far entrare Mastella nel pdl….sono rimasta basita ma come sono messi?????
Oh, niente scherzi, adesso tocca a loro tenerselo, erano i patti
E’proprio vero.I politici italiani sono come i birilli -più li butti giù più tornano sempre in sù.E’incredibile.Comunque se è così alle europee assisteremo anche al declino del PdL.
Tranqulli, che si gli danno una manciata di assessorati e qualche poltrona sicura ve lo ritrovate a sinsitra. E per una volta plaudirò a Veltr.. D’Ale… insomma, il parafulmine di turno.