Perché le diete non funzionano mai
16/01/2012 - A Londra è rivolta contro i costosi metodi per perdere peso. Ma il nutrizionista spiega Solo il 5% delle diete riesce a centrare l’obiettivo di far perdere peso. La statistica è stata pubblicata nel 2011 in Gran Bretagna e questi
A Londra è rivolta contro i costosi metodi per perdere peso. Ma il nutrizionista spiega
Solo il 5% delle diete riesce a centrare l’obiettivo di far perdere peso. La statistica è stata pubblicata nel 2011 in Gran Bretagna e questi numeri fanno parte di un movimento di rivolta contro i metodi per perdere peso che si sta sviluppando nel paese. Ne parla Enrico Franceschini su Repubblica:
La campagna di protesta “Ditching Diet” (Abbandonare la dieta) è organizzata da un gruppo denominato Endangered Bodies (Corpi in pericolo). «Il nostro obiettivo», dice una portavoce all´Observer, «è denunciare il ruolo dell´industria delle diete nel destabilizzare l´appetito e i desideri di donne e ragazze di tutto l´Occidente». Le promotrici fanno appello alle donne che sono state colpite negativamente dalle diete affinché partecipino alla dimostrazione e portino con sé programmi dietetici, riviste e materiale, contatori di calorie e qualsiasi altra cosa associata a questa ossessione contemporanea: il tutto verrà simbolicamente gettato in un cassonetto per i rifiuti “inquinanti” di fronte al parlamento. L´iniziativa critica in particolare quei “club della dieta” d´alto profilo come Slimming World e Weight Watchers, esprimendo allarme per le diete reclamizzate da celebrità che frequentemente producono danni alla salute fisica e psicologica delle donne piuttosto che i conclamati benefici a lungo termine.
Ed ecco i numeri:
Secondo statistiche pubblicate nel 2011 in Gran Bretagna, l´interesse pubblico per le diete e le pur legittime continue preoccupazioni per il fenomeno dell´obesità significano che in media una persona su tre prova costantemente a perdere peso. Ma la mania delle diete riguarda più le donne degli uomini: mentre meno di un quarto degli uomini (il 23 per cento) ammettono di essere costantemente impegnati a perdere chilogrammi, dicono altrettanto ben due quinti delle donne (il 39 per cento). Eppure, in base a ricerche apparse negli Stati Uniti, accusa l´associazione Endangered Bodies, soltanto il 5 per cento di coloro – maschi o femmine – che si mettono a dieta riescono a non riprendere il peso perduto. Dunque il 95 per cento delle diete non ottengono il risultato promesso: una grande illusione, appunto, fonte di sacrifici, ansie, nevrosi. E la campagna di protesta lanciata in Inghilterra afferma che l´industria delle diete sfrutta proprio questo fallimento, che conduce a ripetuti tentativi di perdere peso: se le diete risultassero subito efficaci, infatti, basterebbe farle una volta sola, e i profitti dell´industria sarebbero molto minori. E´ l´equivalente di un medicinale che fa affari d´oro esattamente perché non funziona.
Ma c’è qualcosa di più. Il nutrizionista Attilio Speciani spiega perché le diete non funzionano:
«Il concetto di “dieta ipocalorica” come unico mezzo per perdere peso è superato da tempo. L´obiettivo non può essere soltanto quello di mangiare meno o non mangiare alcune cose, per mantenere il peso forma è necessario inviare i messaggi corretti al nostro corpo, perciò si deve parlare di metabolismo in generale. Gli alimenti dietetici, se usati come sostituti mentali a scelte nutrizionali, non servono a niente, sono soldi buttati al vento».
È vero, come sostengono le attiviste britanniche, che l´industria ha estremizzato il pericolo dell´obesità?
«È più corretto dire che le aziende hanno cavalcato un problema di rappresentazione culturale. Le donne sono ossessionate dall´idea di essere magre perciò rappresentano un mercato appetibile».
Quali sono allora i messaggi da dare al nostro corpo?
«Ci sono tre cose fondamentali. La prima è il movimento e non intendo ore di palestra, ma semplicemente camminare, perché per il nostro corpo la sedentarietà implica la malattia e quindi reagisce accumulando sempre più grasso per combatterla. La seconda è badare alle ore in cui si mangia, prediligendo la colazione, quando ci sono in circolo più ormoni utili a bruciare i grassi, e la terza è il corretto bilanciamento tra carboidrati e proteine, senza escludere niente, ma prediligendo alcuni alimenti come il pane integrale».













non ci sono scuse ad essere dei grassoni, la mancanza di affetto, di tempo, di voglia, traumi infantili, sono solo scuse per autocommiserarsi davanti allo specchio per continuare a mangiare dai secchi appesi alla testa.
niente diete.. sono psicologicamente distruttive e fanno venire i sensi di colpa.. mangiare pochissimo e di tutto, via le schifezze. cuba libre solo il sabato! eppoi soffrire la fame
se levi le schifezze sei automaticamente a dieta, senza saperlo.
infatti sto facendo un’opera di auto convincimento.. mica scrivo per gli altri ahahahah
ah dimenticavo: mangiate pesce.. fa bene ed è leggero (magari non le fritture)
cucino spesso e molto bene il pesce, anche e sopratutto le specie minori e sconosciute ai piu; d’altronde sono il miglior cuoco del mio condominio.
oggi ho fatto verdesca con patate
apposta te lo detto SVEGLIATI.
io invece… yogurt (non offendermi)
yogurth??? e meno male che non sei a dieta -.-
passa a trovarmi che ti investo di farinacei e carboidrati
Certo che il globo terrestre è pieno di rincoglionite.Ma porca di quella troia,vuoi perdere qualche chilo?Dimezza o riduci le pietanze e continua a mangiare quello che ti sei scofanata fino adesso. Forse è la forza di volontà che manca?Lo diceva anche il professor Birkenmaier.E aveva ragione.
uff….io conosco molte donne che sempre mi dicono che sono a dieta, dicendomelo mangiandosi un MARS, dicendo che andranno in palestra e poi non fanno un caxxo…cioe’: MANCANZA DI VOLONTÁ. L’esercizio fisico e una buona alimentazione fa perdere peso e fa allungare la vita. Ho visto donne in palestra andare truccate, con cicca in bocca, parlare tutto il tempo al bordo della piscina o negli spogliatoi e poi usare le macchine del fitness con il culo. Pensano di perdere peso in 1 mese, quando, magari, non hanno maaaaaai fatto attivitá fisica nella loro vita. Il corpo non e’ mai stato abituato a muoversi e di certo non fa miracoli in poco tempo. Non c’e’ un cavolo da fare: bisogna saper mantenersi gia’ fin da giovincelli per non piangere poi davanti allo specchio, magari con un mars tra le mani.
Come dice questo nutrizionista, il concetto di dieta calorica a cui siamo abituati a pensare è sbagliato e superato.
Quello a cui bisogna pensare è il diventare una persona magra a 360 gradi e non solo perdere qualche chilo con limitazioni o restrizioni (magari seguendo la dieta del momento) perché questo sistema non è sostenibile (quello che manca alle diete) e prima o poi il peso ritorna.
Diventare una pesrona magra significa comportarsi come quelle persone che non hanno mai seguito una dieta e non hanno problemi di peso.
e quindi come si fa? se io mangiassi quello che mangiano gli altri ingrasso automaticamente.. io se voglio rimanere magra devo essere costantemente a dieta! non si scappa.. è anche una questione di metabolismo!
Baste con le diete forzate e massacranti, ci vuole una maggiore consapevolezza di cosa sia l’alimentazione tradizionale, quella dei nonni, quella che non fa ingrassare, come segnala Michele Allegri nel suo ultimo e-book disponibile su Amazon dal titolo “mangiare senza ingrassare”. A questo proposito, segnalo il blog dell’autore http://kronoalimentazione.blogspot.com
Giovanna