“Bossi è un fantoccio di Berlusconi”
15/01/2012 - Non si placa l’ira dei leghisti sul web Hanno un diavolo per capello e nessuna intenzione di mollare. La base leghista è in rivolta, e l’ultima pace firmata da Bossi e Maroni rischia di non essere sufficiente a riportare la
Non si placa l’ira dei leghisti sul web
Hanno un diavolo per capello e nessuna intenzione di mollare. La base leghista è in rivolta, e l’ultima pace firmata da Bossi e Maroni rischia di non essere sufficiente a riportare la calma. Un articolo del Corriere della Sera descrive i maldipancia degli uomini del Carroccio nell’unico posto dove possono sfogarsi dopo le censure di Radio Padania:
A imporre il dietrofront e il «serrate i ranghi» a Bossi è stata la necessità di placare la sua base elettorale, più arrabbiata che mai, che nelle ultime 48 ore è arrivata a mettere in discussione, sul web, la leadership del Capo. In molti lo hanno etichettato come «bollito» o, peggio ancora, «fantoccio di Berlusconi». Segno evidente che i maroniani sono più di quel che si pensava in un primo momento e che il mal di pancia sul territorio, questa volta, non è di quelli che si curano coi farmaci generici. Servirà a raffreddare gli animi, forse, la manifestazione «per la libertà dei popoli padani»: tutti in piazza il 22 gennaio a Milano contro il governo Monti. Quel giorno, però, ci vorrà anche Maroni, a dire «tegn dür» contro «il governo dei banchieri e dei poteri forti», «delle tasse e della rapina del Nord».
È per questo che i pontieri di Pontida hanno limato, ricucito, rinserrato, blandito e poi convinto Bossi a tendere la mano e Maroni a stringerla:
Dopo il veto alle apparizioni pubbliche, infatti, sarebbero stati subito una cinquantina gli inviti rivolti all’ex ministro dell’Interno da parte di segreterie provinciali, sindaci e sezioni, affinché ignorasse il divieto. Invito raccolto dall’ex delfino di Bossi, che ha annunciato la sua partecipazione all’assemblea di «Libera Padania», mercoledì prossimo a Varese. Un piglio che faceva il pari con quanto scritto l’altro ieri su Facebook a uso e consumo di militanti e sostenitori. E ai leghisti, si sa, piace la gente di coraggio, quella dura. Così, proprio sul social network, è cominciata una piccola rivolta. A decine, centinaia, i militanti leghisti hanno cambiato l’immagine del loro profilo, sostituendola con quella della pagina dell’ex ministro dell’Interno: una vecchia foto, con Bossi seduto e Maroni in piedi dietro di lui, che gli tiene le mani sulle spalle. Un po’ come dire «siamo tutti Maroni». O anche (forse) «non c’è l’uno senza l’altro».













A sentire voi TUTTI quelli del nord votano la lega.
Io sono del nord,lombardoveneta si potrebbe dire, ma la lega non l’ho votata mai.Ne il ‘caro’ Silviuccio.
Già dal 93,quando si vociferava che lo gnomo di Arcore volova fondare un partito,ho fatto propaganda contro,spiegando quanto corrotto e corruttore fosse.E facendo una domanda:volete votare un’inquisito amicone di un pirla al quadrato’?
Delusione cocente!mio zio è leghista e silviomane,ma è originario di Molfetta!
Non votare Lega ti fa onore.
Signori, qui dobbiamo fare un pò di chiarezza e cominciare a valutare i fatti partendo dalle origini.
Nel ’94 Bossi fece fallire il neo eletto governo Berlusconi per il mancato accordo sul federalismo. Contemporaneamente, venne recapitato a Berlusconi l’avviso di garanzia da parte di Di Pietro, all’epoca magistrato del pull nell’inchiesta “mani pulite”.
Perchè comincio da qui? Perchè è da quel momento che Berlusconi, Bossi e company (compreso Maroni) hanno iniziato a costrure abilmente il castello di menzogne a danno del popolo italiano compreso quello”padano”(termine inesistente coniato da Bossi).
Berlusconi ha cominciato a raccontare in giro la stronzata che i giudici “politicizzati” avevano fatto di tutto per far fallire il suo governo mandandogli ad hoc quell’avviso di garanzia. Mentiva spudoratamente sapendo di mentire. Il suo governo si era dimesso a causa di Bossi e siccome anche Bossi temeva che i magistrati si sarebbero prima o poi ricordati di lui ha appoggiato, tacendo, il suo ex socio. Da allora, lentamente, ha cominciato a prendere corpo e a strutturarsi l’associazione a delinquere tra Berlusconi e Bossi.
Berlusconi si era reso conto che senza Bossi non avrebbe mai potuto governare mentre Bossi si è reso conto che, per realizzare i suoi scellerati sogni seccessionisti aveva bisogno dei mezzi leciti e no del personaggio pubblico Berlusconi. Così stipulano il patto della loro associazione a delinquere.
Berlusconi dice a Bossi “Facciamo così: tu mi aiuti a risolvere i miei problemi con i giudici ed io ti appoggio per realizzare il federalismo.” Dopo aver stipulato questo accordo a danno del popolo italiano, si ripresentano alle elezioni politiche e vincono.
Berlusca con Forza italia ,partito che accoglie rigorosamente personaggi di mezza tacca disposti a tutto pur di non rinunciare ai favori promessi da Berlusca, e Bossi con la sua Lega che ottiene grandi consensi. E così va avanti il piano delinquenziale.
Vengono nominati ministri, in ministeri cruciali, deputati della Lega. Guarda caso, il ministero della giustizia viene affidato al leghista Castelli. La priorità assoluta è sistemare i problemi giudiziari di Berlusconi (e non come viene detto ai cittadini italiani attuare “la riforma della giustizia” ) con alcune leggi ad personam costruite all’uopo per l’amico Silvio. Così vanno avanti per un mandato, la Lega cerca di portare avanti il suo programma del federalismo fiscale. Scade il mandato, si ritorna alle urne. Vince Prodi. Prodi non riesce a concludere il mandato. Nel frattempo l’associazione Berlusca&Bossi si riorganizza. Berlusca raduna i suoi scagnozzi e crea un grande unico partito “Il popolo della libertà”. In questo “partito” confluiscono venduti come Fini, La Russa, etc. Ma in tutto questo baillame il socio Bossi non ci sta ad amalgamarsi. vuole conservare intatta la sua identità e quindi la Lega non si fonde con il “popolo della libertà”. Cercano di andare avanti con i loro piani ma le difficoltà sono tante e inaspettate. Ovviamente Berlusca piazza ai ministeri più importanti i suoi lacchè più fedeli questa volta tocca ad Alfano, personaggio emergente nell’associazione “popolo della libertà”. Per dimostrare inoltre al popolo italiano che lui è uno all’avanguardia, e che ha fiducia nell’intelligenza delle donne piazza come ministri personaggi come la Carfagna, la Germini, la Santanchè, Prestigiacomo etc che onorano con il loro mandato, l’intelligenza e le capacità delle donne, perchè (tutti lo devono sapere!) lui è uno che apprezza molto le capacità femminili. E’ uno sensibile.
Però…qualcosa comincia a scricchiolare all’interno della sua associazione. Credeva di aver sistemato bene le cose e invece…qualche ragazzaccio che prima gli ha leccato il culo, ora manifesta ribellione e se ne va. L’equilibrio comincia a diventare molto precario e lo si vede chiaramente quando, nelle elezioni amministrative della nostra amata Milano perdono vistosamente lasciandoli attoniti. Hanno perso Milano. Non ci possono credere, ma è così.
Il popolo milanese , su cui avevano riposto tutte le speranze, mostra chiaramente di non essere più dalla parte nè di Berlusca nè tantomeno della Lega. Grave. Ripresosi dallo choc di Milano., la Lega cosa fa? Comincia a scricciolare. Riprende a sparare le sue cazzate sulla “libertà del popolo padano” perchè gli mancano gli argomenti. Non ci sono più. Ma…siete convinti che qualche deficiente li stia ancora ad ascoltare? Io no di certo e sono “padano”. Non trapiantato. originale”padano”. Io credo nell’Italia e nella sua unione. Forse perchè faccio un lavoro che mi spinge ad andare in giro per il mondo e quindi ho finito col sentirmi più “europeo” che altro.
Per concludere …la morale della storia è che con le frottole e la menzogna non si costruisce niente. Bossi è stato il fantoccio di Berlusconi come Berlusconi per molti aspetti lo era di Bossi.
Non ci sarò a Milano con la Lega a manifestare con quei relitti agonizzanti. Puzzano di vecchio e di morte. Non c’è più tempo per le pagliacciate. E’ arrivato il momento di fare le persone serie, ovviamente per chi ne è capace.
Apprezzo molto il tuo intervento, credo che sia il pensiero di tantissimi… grazie Roy.
Manca solo un piccolo appunto, L’ amico Mastella comprato da Berlusconi per anticipare la fine del governo Prodi, vista l’ urgenza di tornare al governo, già si mormorava nei palazzi di potere che a breve sarebbe saltato il vaso di pandora e la posizione del premier aggravata, dovevano tornare a governare per legiferare, (processi brevi, poi lunghi, lodo Alfano, riformare la giustizia suo comodo…) Difatti pochi mesi dopo si scoprivano le frequentazioni di Silvietto, con minorenni, vedi caso Letizia.
Vero.
SALVE POLLASTRI DEL VILLAGGIO. IO NON RIESCO A CAPIRE COME MAI VI SCRIVETE CON FRASI O PAROLE CHE SI USAVANO NEL MEDIOEVO………………SIETE PAZZI???? E POI…. MA DAVVERO PENSATE CHE AI SIGNORI DELLA LEGA INTERESSI MINIMAMENTE DI VOI? APPENA VEDONO UN PO DI SCOMPIGLIO NELLA BASE SCENDONO IN PIAZZA, ALZANO LA VOCE, VI RACCONTANO UN PO DI BARZELLETTE E TUTTO è RISOLTO…………… LORO SI CHE STANNO BENE: SONO PAGATI ASSAI, HANNO TUTTE LE COMODITà POSSIBILI, SI FANNO I LORO FESTINI E CHI MEGLIO DI LORO………………….. RAGAZZI MIEI NON VANEGGIATE SU TERRE PROMESSE CHE NON ESISTERANNO MAI, SU GRANDI BARZELLETTE RACCONTATE IN PIAZZA PER AVERE UNA PADANIA LIBERA… OGNI TANTO TORNATE SUL PIANETA TERRA E PENSATE ALL’ITALIA CHE FORSE è LA COSA PIù INTELLIGENTE CHE POSSIATE MAI FARE. BAY FORTE CHE NURAGHE
Ma no che non è un fantoccio del corrotto, sono due clown che mal si sopportano, ideologicamente agli antipodi, ma DEVONO andare daccordo per stare al potere, tutt’è due devono fare i propri interessi, uno per stare fuori dalla galera e farsi (finora) leggi ad hoc per se e le sue aziende, l’altro per spillare bricciole di capitali ed ora per far entrare in politica i suoi eredi deficenti, lo sciancato dimostra tutto questo quando lancia offese che l’altro è costretto da vecchio opportunista ad ingoiare, si completano, assieme sono il tutto ed il contrario di tutto, il corrotto dice agli avversari politici di essere antitaliani, ma è costretto per opportunismo a stare con degli imbeccilli secessionisti, dall’altro canto lo sciancato ha sempre parlato di legalità, ma poi aiuta il corrotto a tenere i suoi complici fuori dalla galera, la cosa preoccupante è che i loro elettori non si accorgono (o forse non vogliono accorgersi) di questi controsensi.
@Roy, P.S. Non abbiamo menzionato la storia pre-politica di Berlusconi, colmiamo la lacuna. Nel ’78 Silvietto diviene Massone appartenente alla P2, guidata da Licio Gelli. L’ Associazione Segreta, nata in seno alla DC di Andreotti e Cossiga, aveva fini eversivi, e l’ obbiettivo di creare un sistema mediatico privato, in alternativa a quello di Stato, da sfruttare politicamente, in modo da poter pilotare l’ informazione, manipolare l’ opinione pubblica, e distorcere la realtà, per poter salire al potere. L’ entrata in politica di Berlusconi era già stata programmata, il modus operandi era proprio quello di infiltrare membri della P2 all’ interno di organi istituzionali, militari, finanziari, e un futuro premier sarebbe stata una posizione veramente strategica. Quando Berlusconi fondò la Fininvest riuscì ad imporsi sul mercato, grazie alle amicizie e l’ influenza di Gelli e Affiliati, 30 anni di intrighi oscuri, tra politica, mafia, potenti e massoni, questa è la storia italiana. Adesso Berlusconi&Soci hanno portato l’ Italia al fallimento e qualcuno sicuramente più potente del nostro primo ministro a tempo perso ha deciso fosse giunta l’ ora di declassare il Pduista mafioso di Arcore, dal comportamento Borderline. Lo squallido tramonto di un personaggio totalmente corrotto e corruttore. Berlusconi, il disastro italiano.