Duecento euro in meno per la benzina?

13/01/2012 - Dalle liberalizzazioni il risparmio nei carburanti. E poi più farmacie e articolo 18 Repubblica racconta la trattativa nel decreto liberalizzazioni, e fa i conti in tasca ai provvedimenti del governo sul mercato dei carburanti. Con un pronostico che ha dell’incredibile:

     
 

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Dalle liberalizzazioni il risparmio nei carburanti. E poi più farmacie e articolo 18

Repubblica racconta la trattativa nel decreto liberalizzazioni, e fa i conti in tasca ai provvedimenti del governo sul mercato dei carburanti. Con un pronostico che ha dell’incredibile:

La misura più attesa dai consumatori era senz´altro quella sulla benzina, visto i continui rincari alla pompa che falcidiano i bilanci familiari. La possibilità per i benzinai (sia proprietari che non, ma in misura diversa) di acquistare benzina, gasolio o gpl in modo libero e dunque da grossisti e rivenditori diversi dal marchio dell´impianto, apre squarci di possibili ribassi. Così come la possibilità dei proprietari di trasformare l´impianto in self service. E quella di vendere giornali, tabacchi, caramelle e altri beni. Altroconsumo calcola in 3 miliardi il risparmio totale annuo (tra benzina e gasolio) che si traduce in 144 euro di minori aggravi per ogni famiglia. Adoc, Codacons, Unione nazionale consumatori e Movimento difesa del cittadino alzano il “bonus” a 200 euro. Almeno 18-19 centesimi in meno al litro, 216 euro annui, per Federconsumatori-Adusbef, grazie alla trasformazione dei distributori in “plurimarchio”.

Una stima piuttosto “mitica”, ma tutti si attendono effetti benefici dalla liberalizzazione della rete. Così come dalle farmacie:

L´abbassamento del “quorum” consentirà una maggiore capillarità di farmacie sul territorio: una ogni 3 mila abitanti, dice la bozza di decreto. Contro i 4 mila attuali per i Comuni sopra i 12.500 abitanti e 5 mila per quelli al di sotto. Questo comporterà l´obbligo per le Regioni di mettere a bando, entro l´1 marzo 2013, 3.891 nuove sedi, di cui 882 nelle città più grandi (con più di 70 mila abitanti). Se almeno l´80 per cento di queste nuove aperture non saranno assegnate, perché la Regione non organizza i concorsi o li fa per una percentuale inferiore, allora la vendita dei farmaci di fascia C (quelli con obbligo di ricetta medica, ma a totale carico del cittadino) sarà liberalizzata e dunque possibile anche nelle parafarmacie e nei corner degli ipermercati, sempre alla presenza di un farmacista. Roma dovrà assegnare 198 sedi in più, Palermo 49, Verona 20, Milano 11, Napoli 10, Firenze 5. Ma Bologna e Genova un tondo zero.

Il totale dei risparmi ammonta a 900 euro:

«Finalmente il governo ha ascoltato i consumatori». Esultano tutte le associazioni – da Adusbef a Federconsumatori, da Altroconsumo ad Adoc, dal Codacons al Movimento di difesa del cittadino – dopo la diffusione della bozza di decreto sulla concorrenza. L´arma segreta del governo Monti per rilanciare la crescita nella “fase due” dovrebbe vedere la luce entro il 20 gennaio e per ora raccoglie il plauso dei consumatori. «Le liberalizzazioni proposte, seppur non ancora confermate – dicono le associazioni – si allineano a quanto da noi richiesto». Motivo di tanto entusiasmo è il risparmio atteso dagli interventi a 360 gradi su benzina, farmacie, professioni, taxi, ferrovie, autostrade, servizi pubblici, treni, negozi. L´intera operazione di “deregulation” riporterebbe nelle tasche di ogni famiglia italiana almeno 900 euro l´anno grazie all´apertura dei diversi mercati e al conseguente abbassamento di prezzi e tariffe. Una ricaduta totale pari a 21,6 miliardi, un punto e mezzo di Pil, come confermato dall´Antitrust. Un dato tuttavia sottostimato, dicono gli esperti. I risparmi potrebbero essere più generosi anche per i benefici in termini di qualità dei servizi offerti.

     
 

5 Commenti

  1. nicola_ds scrive:

    € 900 a famiglia… mmh… aspetta e spera. questa sarebbe la “fase 2″? queste sarebbero le misure che permetterebbero di rilanciare l’economia, l’occupazione, i consumi?

  2. Zorro scrive:

    Era ora che abolissero quelle ridicole tariffe dei professionisti!
    Finalmente potrò pagare anche l’avvocato in nero.

  3. Can d'Inschi scrive:

    Finalmente potrò pagare anche l’avvocato in nero!

  4. Zorro/Can d'Inschi scrive:

    Avete messo un tassista a moderare i commenti?

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