“Piangi per Kim o finisci in galera”

11/01/2012 - Le scene di disperazione per la morte del dittatore in Corea hanno una spiegazione piuttosto prosaica Le scene di ostentata ed esasperata disperazione nella Corea del Nord per la morte del ‘caro leader’ Kim Jong-il hanno trovato una giustificazione: la

     
 

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Le scene di disperazione per la morte del dittatore in Corea hanno una spiegazione piuttosto prosaica

Le scene di ostentata ed esasperata disperazione nella Corea del Nord per la morte del ‘caro leader’ Kim Jong-il hanno trovato una giustificazione: la minaccia di pene fino all’internamento nei famigerati campi di rieducazione.

SANZIONI SEVERE - Le autorita’ del regime hanno infatti disposto sanzioni severe per quanti non hanno mostrato convinto dolore e lacrime vere per il ‘grande generale’ scomparso il 17 dicembre a causa di un attacco cardiaco: ‘e’ stato disposto – secondo il Daily NK, quotidiano online sudcoreano voce dei rifugiati del Nord e addentro alle questioni oltre il 38/mo parallelo – un periodo di almeno 6 mesi nei campi di ‘formazione-lavoro’ per chi ha disertato gli incontri tenuti nel periodo di lutto o vi ha preso parte senza piangere o lo ha fatto sembrando poco convincente’. Ostentare la fedelta’ al regime e’ la costante della vita quotidiana: ad esempio, a Pyongyang, in ogni casa i ritratti del ‘presidente eterno’ Kim Il-sung e del ‘caro leader’, sono appesi sui muri piu’ visibili dall’esterno, a prescindere dalla stanza.

LE VOCI CRITICHE - Le persone accusate di aver fatto circolare voci critiche sul passaggio del potere al nuovo ‘comandante supremo’ Kim Jong-un, il rampollo di 28-30 anni esponente di terza generazione della dinastia Kim, sono state inviate nei campi di rieducazione o ‘spedite’ con tutte le famiglie nelle zone rurali piu’ remote. Il Daily Nk, basandosi su informazioni raccolte da una fonte della provincia del Nord Hamkyung, ha poi menzionato i processi pubblici partiti a tutti i livelli il 29 dicembre, ultimo giorno del lutto cominciato il 19 dicembre, per concludersi l’8 gennaio con la lista di proscrizione dei ‘colpevoli’. Secondo la stessa fonte, l’iniziativa ha creato ‘un clima di paura e spinto la gente, malgrado tutto, ad accusare il giovane leader di depredare il popolo ora che ha preso il potere’.

I PROCESSI DI PIAZZA – Insieme ai processi di piazza sono andati avanti di pari passo gli sforzi della propaganda per ‘idolatrare e mitizzare’ la figura del ‘giovane generale’, immediatamente al termine del periodo di lutto nazionale. ‘Tutti i giorni, dalle 7 alle 19, veicoli della propaganda, piazzati nelle strade piu’ trafficate con gente diretta o di ritorno dal lavoro, hanno operato a pieno ritmo per proclamare la grandezza di Kim Jong-un’, ha osservato ancora la fonte. Non solo: dalle fabbriche alle scuole e fino ai diversi livelli del Partito dei lavoratori, tutti hanno studiato ‘l’editoriale congiunto di inizio anno e la grandezza di Kim Jong-un, al mattino e al pomeriggio, in sessioni fiume’. Infine, ordine ai militari di sparare e di eliminare i familiari di quanti hanno tentato di lasciare la Corea del Nord sia per la fuga sia per il contrabbando, cosi’ come per quelli scoperti a usare i telefoni cellulari sul confine con la Cina per le chiamate internazionali illegali. Una descrizione in netto contrasto con l’amnistia, annunciata pochi giorni fa dall’agenzia Kcna, come gesto di benevolenza che ‘si applichera’ dal primo febbraio’ in onore dei 100 anni della nascita di Kim Il-sung (1912-1994). (ANSA).

     
 

15 Commenti

  1. roberto scrive:

    Però non c’era una signora che cantava “Tu sei come un passerotto che fai tante belle cose.”

    • duccio scrive:

      non confondiamo le cose: i coreani sono sotto minaccia, da noi invece i fanatici del nano sono presi a noleggio. con qualche autentico scimunito nel mezzo.

      • roberto scrive:

        Perchè pensi che il lavaggio del cervello di Mediaset, Rai1 e Rai2 non sia, in un certo qual modo, uno sfruttamento?

      • roberto scrive:

        O, ancora, quando fanno le foto dei convegni pdllini facendo copia incolla per aumentare le persone, non è indottrinamento di gente già mentalmente debole di suo?

        • carlo scrive:

          un conto è minacciare con la morte se non esulti / piangi per il leader come succede in nord corea
          un conto è indottrinare gli idioti, e quello succede anche con le sinistre sta tranquillo, tipo quando vedo gente inneggiare a chavez mentre tutti i venezuelani che conosco (di persona) lo odiano più di quanto noi non odiamo berlusconi

  2. Liberi scrive:

    W la morte …spero vita breve anke per suo figlio

  3. raven scrive:

    Cosa aspetta l ‘ONU a portare un po’ di democrazia a questi poveracci?

  4. Marco scrive:

    Se uno guarda bene le immagini dei funerali, la gente fa finta di piangere ma non si vedono lacrime sui volti. Si vede che anche lì hanno imparato da Berlusconi: solo apparenza, niente sostanza.

  5. Euro scrive:

    Parliamo di paesi comunisti che sono stati e continuano essere peggio del fascismo.

  6. posalaquaglia&posalaquaglia scrive:

    Meditate comunisti miliardari italiani, meditate sul vero volto del comunismo. Comunisti italiani, si fa per dire! Analfabeti sulla conoscenza di che cos’è il comunismo. Voi in italia ridete e vi godete i miliarducci. E buon pro vi faccia. Ma qui non c’è stato Kim, perchè, il nano, come lo chiamate voi, nel 1994 lo ha impedito. Meditate comunistucci italiani, meditate!

  7. raven scrive:

    E un grazie anche all’organizzazione paramilitare Gladio!

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