Anche Lazio-Genoa era truccata?

11/01/2012 - Nuovi spifferi dopo l’interrogatorio di Cristiano Doni. La serie A trema “Alcuni degli accertamenti tecnici effettuati nell’inchiesta sul calcio scommesse confermano che nelle intercettazioni le parole dell’ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni non erano delle millanterie, ne’

     
 

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Nuovi spifferi dopo l’interrogatorio di Cristiano Doni. La serie A trema

“Alcuni degli accertamenti tecnici effettuati nell’inchiesta sul calcio scommesse confermano che nelle intercettazioni le parole dell’ex portiere della Cremonese e del Benevento Marco Paoloni non erano delle millanterie, ne’ su Lazio-Genoa, ne’ sul ruolo del leccese Corvia nella vicenda”.

IL CERCHIO SI ALLARGA – La dichiarazione del procuratore di Cremona Roberto di Martino, che ha interrogato Cristiano Doni, è una bomba che potrebbe rivoluzionare il prossimo panorama della serie A. De Martino ha anche confermato, relativamente alla partita Atalanta – Piacenza, che l’ex capitano dell’Atalanta ha confermato di aver concordato in campo con il portiere Cassano come battere il primo rigore. Secondo gli investigatori le cose starebbero andando abbastanza bene e ci sono stati parecchi accertamenti positivi mentre per quanto riguarda nello specifico il ruolo dell’ex giocatore bergamasco, lo stesso continua a negare il coinvolgimento dell’Atalanta.

ALTRO CHE MILLANTERIE – Le stesse fonti investigative confermano comunque l’emergere di nuovi episodi e confermano l’atteggiamento collaborativo tenuto dall’ex giocatore, tant’è, spiegano, che quello che avrebbe detto supererebbe addirittura le aspettative degli stessi investigatori. Per quanto riguarda poi le intercettazioni telefoniche che hanno visto protagonista l’ex portiere della Cremonese, Marco Paoloni e dalle quali e’ scattata questa seconda tranche di indagini, secondo gli investigatori non sarebbero millanterie perchè in realtà sono emersi dai dati oggettivi riscontrabili anche con quanto accertato nel corso delle ultime indagini.

IN ARRIVO ALTRI INDAGATI – Il Procuratore di Cremona Roberto di Martino ha confermato di “non aver avuto il tempo di iscrivere nessuno sul registro degli indagati, ma sicuramente lo farò presto”. Lo ha detto il procuratore di Cremona Roberto di Martino al termine dell’interrogatorio di Cristiano Doni. ”Ci sono tempi tecnici da rispettare”, ha spiegato il procuratore, riferendosi ai nuovi nomi tirati in ballo dall’ex calciatore della Cremonese e del Piacenza Carlo Gervasoni. “I nuovi indagati sono tanti”, ha concluso di Martino, rispondendo alla domanda di un cronista, “ma quaranta”, ha concluso riferendosi alle voci circolate, “mi sembrano un po’ troppi”.

NON SONO UN CORROTTO – Doni ha colto l’occasione per ribadire di “non essere un giocatore corrotto”. L’ha spiegato  il suo legale, Salvatore Pino, al termine dell’interrogatorio del calciatore durato circa 3 ore. “Ritiene di non avere mai fatto nulla contro la sua squadra – ha spiegato l’avvocato – non è un giocatore corrotto, non è uno che si è venduto le partite, ma ha sempre giocato per vincere”. Dal canto suo il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha fissato al 18 gennaio, alle 14.30, l’udienza per le controversie tra Atalanta e Figc e quella tra Cristiano Doni e la Figc. (AGI, ANSA, ADNkronos).

     
 

2 Commenti

  1. che caso scrive:

    proprio la salvezza col genoa ai danni dell’atalanta e prima del famoso lazio-inter l’anno del meno38

  2. kamy scrive:

    se lazio genoa era truccata allora lo è tutto il campionato dato che proprio il genoa l anno scorso era stato vantato che aveva giocato alla morte tutte le partite di fine campionato anche quando era salvo da un pezzo compreso il derby doni ex doriano che stia zitto

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