“Siamo a cinque minuti dall’Apocalisse”

11/01/2012 - Il Bullettin of Atomic Scientists porta avanti il Doomsday Clock di un minuto Il Doomsday Clock è una sorta di indicatore dell’autodistruzione dell’umanità calcolato dal Bullettin of Atomic Scientists, un gruppo di studiosi di Chicago, che incrocia dati riguardanti la

     
 

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Il Bullettin of Atomic Scientists porta avanti il Doomsday Clock di un minuto

Il Doomsday Clock è una sorta di indicatore dell’autodistruzione dell’umanità calcolato dal Bullettin of Atomic Scientists, un gruppo di studiosi di Chicago, che incrocia dati riguardanti la proliferazione nucleare, il cambiamento climatico e la “biosicurezza”, ovvero l’avanzamento delle scienze nel capire meglio come funziona il corpo umano e come poter guarire le malattie che distruggono l’umanità. Due anni fa, l’orologio era stato spostato indietro, come a dire: il giudizio universale è più lontano.

TIC TAC TIC TAC – Non che il cambiamento fosse radicale, visto che l’orologio era stato fatto indietreggiare di un minuto, arrivando a 6 minuti dalla mezzanotte. Ma ieri, il panel di scienziati ha deciso di tornare sui propri passi, rispingendo in avanti le lancette: ora, nell’orologio del giudizio universale, sono le 11.55, come a dire che mancano 5 minuti all’Apocalisse. “Mancano cinque minuti a mezzanotte. Due anni fa, sembrava che i leader del mondo potessero affrontare le minacce globali che abbiamo di fronte”, scrive il BoAS. “In molti casi, il trend non è continuato o è stato invertito. Per queste ragioni, muoveremo l’orologio un minuto più vicino alla mezzanotte, al punto in cui era nel 2007″, scrivono gli scienziati. Il co-direttore del gruppo di scienziati spiega i motivi dell’avanzamento dell’orologio: il vero problema è l’inerzia dei leader mondiali nell’affrontare la sfida del cambiamento climatico e della mancanza di fonti energetiche rinnovabili: “Ciò che minaccia al cuore la sopravvivenza dell’umanità è come trovare una soluzione ai bisogni energetici per la crescita economica dei paesi industriali senza danneggiare ulteriormente il clima, senza esporre le persone e le comunità a rischi sulla propria salute e senza rischiare ulteriori aumenti nel numero delle armi nucleari, anzi, ponendo le premesse per una riduzione delle stesse”.

MANCA POCO – “Nonostante il passaggio di vari trattati per la non-proliferazione”, scrive il Washington Post, “incluso lo START firmato dal governo di Obama, gli Stati Uniti e la Russia rimangono le principali ragioni di preoccupazione riguardo gli armamenti nucleari”. E’ proprio vero, secondo gli scienziati, ha ancora ragione Einstein: “E’ cambiato tutto, tranne il nostro modo di pensare”. “Non c’è niente di diverso, tutto continua nella solita maniera”, dice Kennette Benedict. direttore esecutivo del BoAS. Tuttavia, spiegano gli scienziati, non tutto va male: “I membri del gruppo dicono di essere stati rincuorati dalla Primavera Araba, dal movimento Occupy e dalle proteste politiche in Russia. Questi sviluppi indicano che le persone si stanno svegliando, e vogliono avere qualcosa da dire per il loro futuro”. Ma nonostante queste “good news”, il quadro è grigio: “L’agenzia Internazionale per l’Energia indica che, se la società non inizierà a costruire alternative alle energie ad alta emissione di carbonio nei prossimi cinque anni, il mondo è condannato ad un clima più tiepido, ad fenomeni meteorologici più netti, siccità, carestie, scarsità di acqua, innalzamento del livello del mare, perdita di nazioni insulari e maggiore acidificazione dell’oceano”. Insomma, la fine del mondo è più vicina.

     
 

2 Commenti

  1. OK MORANDO SERGIO Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando scrive:

    Manca un anno alla fine del mondo. (riferito a 2012 Maya..) .o le radiazioni stesse cambieranno il mondo per mano dell’uomo avendo già iniziato.. però questo da tempo.. le radiazioni nucleare non hanno confini e molte sono già in giro MONDIALE per esperimenti fatti dai Francesi ed Americani etc..
    Morando

  2. Dr Fafnir scrive:

    Si lo so, capitan ovvio, grammar nazi bla bla.

    La congiunzione eufonica si usa tra 2 vocali (es: ad oggi) e non tra una vocale e una consonante, dato che in questo caso è proprio l’uso della d (ad fenomeni) a creare una pausa innaturale tra le due parole

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