“Ron Paul è l’unico vero pacifista”
10/01/2012 - Una liberal piena di piercing americana dice che Obama l’ha delusa. E che ha un nuovo idolo ‘Ero una liberal, una progressista. Ma Obama mi ha deluso. E ora faccio il tifo per Ron Paul. E’ l’unico candidato che vuole
Una liberal piena di piercing americana dice che Obama l’ha delusa. E che ha un nuovo idolo
‘Ero una liberal, una progressista. Ma Obama mi ha deluso. E ora faccio il tifo per Ron Paul. E’ l’unico candidato che vuole la vera pace nel mondo’. Karen, come tanti supporter di questo parlamentare libertario, non ha assolutamente il look dell’elettrice repubblicana. Trentacinquenne, con lunghe treccine in stile rasta, piena di piercing, con un maglione di lana grezza stile andino e un cane al guinzaglio sembra una punkabestia, una gruppettara del movimento di Occupy Wall Street.
NOT A GOP - Certamente non una elettrice del partito tutto Dio Patria Famiglia che fu di George Bush o Ronald Reagan.
Assieme a una ventina di suoi amici, anche loro con l’aspetto piu’ da Cobas che da repubblicani Usa, ha deciso di manifestare a favore di Ron Paul, a Bedford, alla periferia di Manchester, fuori dalla Mc Kelvie Intermediate School, la scuola dove Mitt Romney chiude la sua campagna elettorale, qui nel New Hampshire. A meno tre sotto zero, tiene un cartello scritto a pennarello, con un grande simbolo della pace e il nome di Ron Paul. Accanto a lei, alcuni volontari dell’ex Governatore del Massachussets, capelli corti, ben rasati, avvolti in caldi piumoni firmati, e sotto giacca e cravatta. ‘E’ vero. Siamo molto diversi – ammette Karen – ma questo conferma che abbiamo ragione noi. Il nostro obbiettivo e’ cambiare radicalmente il loro modo di fare politica basato sulle lobby e sui soldi di Wall Street. Solo Ron propone uno stato minimo, che pensi ai bisogni dei cittadini e non a quelli delle grandi corporation’.
LE FAMIGLIE IN PILE - Accanto a lei, cominciano ad affluire le famiglie in pile, le signore con la messa in piega fresca, che non vedono l’ora di ascoltare il loro candidato Mitt Romney. E’ evidente a occhio nudo che sono elettorati che non hanno nulla da dirsi, forse incompatibili. Karen e i suoi amici si rendono conto che conquistare la nomination sara’ un’impresa improba, ma non perdono la speranza: ‘Ogni giorno che passa si unisce a noi sempre piu’gente’. E se Paul non ce la dovesse fare, Karen esclude che Paul appoggera’ qualsiasi altro candidato. ‘Queste cose le fanno gli altri. Non Ron, lui e’ diverso’. E Karen, la dura e pura, se Ron non dovesse vincere la sfida nel partito, sa benissimo cosa fara’ il giorno del voto finale: ‘Non voteremo mai uno dei due candidati. Andremo nelle urne, annulleremo il voto scrivendo Ron Paul sulle schede. Sara’ un modo per testimoniare che esistiamo’. Una testimonianza, appunto, che non spostera’ le cose. O meglio togliera’ voti preziosi al candidato anti-Obama. Per questa ragione la rimonta di questo anziano leader libertario sta diventando il peggior incubo dell’establishement repubblicano. (ANSA)













“Il nostro obbiettivo e’ cambiare radicalmente il loro modo di fare politica basato sulle lobby e sui soldi di Wall Street“
“I Take The Position That You Should Never Restrict Lobbying“ – Ron Paul
Libertards.
Estrapolare le frasi senza contesto ha poco senso, però io su Ron Paul dico questo: è l’unico candidato capace davvero di difendere la libertà del cittadino, assicurare sviluppo economico, smetterla con lo scatenare una guerra dietro l’altra
e i pirsi?
Ron Paul è un vero liberale: e non pensa che l’America debba essere il poliziotto del mondo. Paul crede nella proprietà privata e nei diritti inviolabili di tutti gli uomini: in America come in Iraq, in Africa come in Iran. E proprio per questo egli crede che Washington non deve aggredire gli americani con le tasse, né gli iracheni con le bombe. Paul vuole chiudere la Fed, licenziare una gran parte dei dipendenti dell’amministrazione federale, ritirare i soldati e ridimensionare in maniera massiccia l’esercito, abolire un gran numero di tasse, restituire competenze agli stati federati (come era al tempo di Jefferson). Se eletto, Ron Paul realizzerà una rivoluzione libertaria, restituendo agli statunitensi la libertà che il governo gli ha progressivamente sottratto
ceeerto e i poteri forti e le lobby glielo lasceranno fare…per non parlare poi del fatto che il non intervento dello Stato nell’economia è roba vecchia e passata…l0 Stato interviene in presenza di fallimenti del mercato, il mercato fallisce perchè è fatto da uomini.