Quelli che vogliono togliere l’acqua a Roma

10/01/2012 - In Italia la situazione è disperata, ma non seria. E a Filettino di più A Filettino, nel Frusinate, non vogliono piu’ aspettare. L’acqua che rifornisce mezza provincia di Roma deve diventare una risorsa per il territorio affrontando il ‘nodo’ dello

     
 

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In Italia la situazione è disperata, ma non seria. E a Filettino di più

A Filettino, nel Frusinate, non vogliono piu’ aspettare. L’acqua che rifornisce mezza provincia di Roma deve diventare una risorsa per il territorio affrontando il ‘nodo’ dello sfruttamento e gestione dell”oro blu’.

BARZELLETTE E PRINCIPATI - Il ‘principato di Filettino’, la nuova istituzione nata per trasformare il comune montano in una piccola San Marino, lancia la ‘guerra dell’acqua’. Nel paese all’estremo nord della Ciociaria esiste uno dei piu’ grandi bacini idrici d’Europa, grazie al quale si dissetano circa cinquanta comuni dell’hinterland romano e la zona a est della capitale. ‘L’obiettivo – dice il principe reggente Carlo Taormina – e’ di ottenere il giusto riconoscimento economico e la realizzazione di alcune importanti opere ‘compensative’. E’ una situazione vergognosa, siamo pronti a intraprendere ogni iniziativa giudiziaria’.

LE ISTITUZIONI – Il principato di Filettino chiede di riunire intorno a un tavolo tutte le istituzioni interessate, da Regione a Provincia fino all’azienda che ha in concessione lo sfruttamento dell’ acqua. ‘A noi – aggiunge il principe reggente – devono lasciare almeno dieci litri d’acqua al secondo. Puntiamo a realizzare un imbottigliamento per dare lavoro a qualche decina di residenti’. Per evitare contenziosi, entro qualche giorno saranno ufficializzate tutte le rivendicazioni. Tra le richieste c’e’ anche il riconoscimento di un introito annuale e la costruzione della rete idrica per garantire l’acqua nella localita’ sciistica di Campo Staffi.(ANSA).

     
 

1 Commento

  1. angela maria scrive:

    Vediamo a chi appartiene l’azienda: l’ACEA s.p.a che sta gestendo la distribuzione dell’acqua pubblica
    http://www.damianozito.org/blog/2010/energia-ambiente/lacqua-che-piace-a-francesco-gaetano-caltagirone/120
    pubblicato da damiano il mar 20, 2010 • 07:50
    “L’acqua che piace a Francesco Gaetano Caltagirone”
    Acea è l’azienda municipalizzata di Roma che gestisce i servizi elettricità ed acqua. Da quando è stato approvato il cosiddetto “decreto Ronchi”, l’azienda romana è divenuta di grande interesse e si trova nel mirino di Francesco Gaetano Caltagirone. Un affare così grosso da ritenerlo influente sulle prossime elezioni regionali. Caltagirone è il suocero di Pierferdinando Casini ed è anche grazie all’appoggio dato dall’Udc che Gianni Alemanno e la sua squadra, governano Roma.

    Il decreto divenuto legge (in Senato è passato con la fiducia) contiene una riforma dei servizi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la gestione dei servizi idrici. Il testo è stato ribattezzato col nome “privatizzazione dell’acqua”. Etichetta mai piaciuta al ministro per le politiche europee Andrea Ronchi, che ha sempre negato che si tratti di privatizzazione.

    Il testo, infatti, impone agli enti locali che hanno partecipazioni in ex municipalizzate quotate di cedere la maggioranza ai privati, scendendo sotto la soglia del 40 per cento entro il 2013 e del 30 per cento entro il 2015.

    Il comune di Roma, dopo l’approvazione della delibera del sindaco Alemanno, ha avviato di fatto il processo – previsto appunto dalla legge Ronchi– di cessione delle quote che momentaneamente ammontano al 51 per cento. Caltagirone, primo costruttore romano, potrebbe accaparrarsi parte delle azioni comunali ed acquisire un forte potere all’interno dell’azienda. Momentaneamente Acea è partecipata anche dai francesi di Gaz de Suez al 9,9 per cento (appena un punto sopra Caltagirone) ma per evitare che multinazionali (come Veolia) entrassero nella società di piazzale Ostiense, la strategia pensata da Alemanno e messa nero su bianco è quella di dare l’azienda a imprenditori del territorio con una operazione di private placement. Scegliendo cioè i potenziali candidati che si impossesseranno delle azioni del comune. C’è da capire quindi chi saranno questi “imprenditori del territorio”.

    Quello che è possibile dire è che il futuro di Acea dipende dalle regionali e nel Lazio l’Udc appoggia il candidato di centro destra che in questo caso è Renata Polverini.

    La privatizzazione dell’acqua, quindi, sarà anche il tema della manifestazione nazionale per l’acqua pubblica di oggi a Roma.”
    Vedere anche su internet Margherita “Ciervo Geopolitica dell’Acqua”

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