La cassa integrazione? Serve a licenziare

I dati sulla Cig e il sindacato La cassa integrazione? Non è uno strumento d’aiuto, anzi: rappresenta solo l’anticamera del...

I dati sulla Cig e il sindacato

La cassa integrazione? Non è uno strumento d’aiuto, anzi: rappresenta solo l’anticamera del licenziamento. Ne sono convinti i sindacalisti, che oggi sul Corriere della Sera illustrano i risultati della Cig in questi anni di crisi. L’articolo di Antonella Baccaro:

Secondo i dati dell’Inps, i lavoratori che hanno ricevuto, in tempi e in modi diversi, una qualche forma di prestazione al reddito (cassa integrazione ordinaria, straordinaria, in deroga, indennità di mobilità e di disoccupazione), sono stati circa 4 milioni ogni anno negli ultimi tre anni, per una spesa di 18-20 miliardi all’anno, considerando anche i contributi figurativi accreditati. Più in particolare, nel triennio, le ore di cassa integrazione autorizzate dall’Inps hanno toccato livelli esorbitanti: più di 914 milioni di ore nel 2009, 1 miliardo e 203 mila ore nel 2010 e circa un miliardo di ore anche per il 2011. Il precedente picco storico si era avuto nel 1984, con oltre 816 milioni di ore, ma allora non c’era ancora la cassa integrazione in deroga, introdotta per estendere il sussidio anche alle piccole imprese e ai settori esclusi dalla cassa ordinaria e straordinaria. Quest’ultimo strumento, che oggi rappresenta ben un terzo delle ore di cig complessivamente autorizzate, ha permesso a tante aziende medio-piccole come quelle artigiane, che non hanno mai versato contributi al fondo degli ammortizzatori sociali, di beneficiare di risorse pubbliche, che hanno contribuito a integrare solo episodicamente.

I dati del Corriere:

Ora è chiaro che un sistema così, che va a prosciugare il fondo creato dalle aziende che dispongono ordinariamente degli strumenti della cassa integrazione, va messo a regime:

Intanto gli ultimi dati generalimostrano una riduzione a livello tendenziale della Cassa integrazione ordinaria (-33,8%), sia nel settore industriale (-39,5%) sia nell’edilizia (-10,3%). Segno meno, rispetto al 2010, anche per la Cassa integrazione straordinaria (-15,8%), e per quella in deroga (-15,3%). Ma possiamo considerarla un’inversione di tendenza positiva? «Direi di no — spiega il segretario generale della Cisl, Giorgio Santini — anche perché a novembre la cassa ordinaria è risalita: segno che stanno entrando in crisi nuove aziende». L’altro dato preoccupante è quello relativo alla disoccupazione che sale, a dimostrazione che molti lavoratori non rientrano più al posto di lavoro dopo aver utilizzato la cassa integrazione, come fa notare Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil. Poi c’è la questione della forte differenza tra le ore di cig autorizzate dall’Inps e quelle effettivamente utilizzate dalle imprese. Il cosiddetto «tiraggio»: nel 2011 si è utilizzato il 40-50% delle ore richieste: «Le aziende chiedono di più per essere sicure di avere un numero di ore sufficiente all’occorrenza — spiega Fammoni —. Il denaro viene impegnato ma non viene speso».