La schiavitù dei beagle nei laboratori di ricerca

09/01/2012 - Gli attivisti si mobilitano per mettere fine allo sfruttamento dei cani di piccola taglia Shannon Keith, avvocato e attivista per la difesa dei diritti degli animali, ha appena lanciato il Beagle Freedom Project, un’iniziativa che ha come obiettivo liberare i

     
 

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Gli attivisti si mobilitano per mettere fine allo sfruttamento dei cani di piccola taglia

Shannon Keith, avvocato e attivista per la difesa dei diritti degli animali, ha appena lanciato il Beagle Freedom Project, un’iniziativa che ha come obiettivo liberare i cani di razza beagle dalla schiavitù alla quale sono costretti nei laboratori per i test di nuovi prodotti. La signora Keith, che è anche regista e produttrice di alcuni documentari sugli animali, lo scorso anno è riuscita a liberare da un laboratorio spagnolo circa 40 esemplari di beagle rinchiusi in attesa di essere sfruttati per analizzare la reazione di prodotti prossimi alla commercializzazione. E non vuole che resti quella la più importante delle sue liberazioni. Una pagina fan di Facebook è stata appositamente creata per raccogliere denunce, testimonianze, e immagini e filmati dei salvataggi.

I TEST SUI CANI - Sono tanti i prodotti che abbiamo in casa e che sono stati testati sugli animali per verificare eventuali effetti dannosi per l’uomo: si va dal lucido per i mobili  all’olio per il motore, dai prodotti per la pulizia del forno alle sigarette, dall’ombretto al rossetto, dallo shampoo ai detersivi, dalle medicine per la tosse al dentrificio. L’elenco è lungo. Le aziende non esitano a ricorrere al comodo espediente dei test sugli animali, che troppo spesso rimangono vittima degli esperimenti. Si tratta di un metodo economico per verificare i requisiti normativi dei prodotti sperimentati, e, tra l’altro, non richiesto dalla Food and Drug Administration. Le aziende vi ricorrono anche se non sempre il risultato dei test sugli animali corrisponde alle reazioni che il prodotto può avere sull’uomo.

I MALTRATTAMENTI – I beagle sono cani molto amichevoli, docili, amano la compagnia e si fidano ciecamente delle persone. E’ per queste ragioni che i tecnici dei laboratori in cui vengono compiuti i test prediligono ricorrere a loro. I beagle risultano più facili da gestire, difficilmente reagiscono, ed inalare, iniettare o far ingerire loro le più diverse sostanze per gli esperti diventa un gioco da ragazzi. I beagle sono spesso costretti a vivere in gabbie singole, a volte in stanze che non vengono raggiunte dalla luce del sole. Le loro corde vocali vengono recise per evitare un frastuono di pianti e lamentii, i loro cibi sono appositamente pensati per ridurre gli sprechi e risultano privi di sapore. I cani sono soli, non giocano con gli altri. Dalle loro gabbie spesso non riescono a toccare terra. Unica certezza: dose regolari di dolore e di veleno.

IL CASO ITALIANO - Un caso è scoppiato anche in Italia, di recente. Nel mirino degli animalisti è finito l’allevamento per animali destinati alla vivisezione Green Hill di Montichiari, in provincia di Brescia. Per fermare lo sfruttamento di animali, tra cui cani di razza beagle, presenti nella struttura la Regione Lombardia pensa all’approvazione di una apposita legge. Contro Green Hill insieme agli animalisti si sono schierati il governatore della Lombradia Roberto Formigoni e l’ex ministro Michela Vittoria Brambilla.

     
 

5 Commenti

  1. antonino scrive:

    so di questi esperimenti so quanto l uomo sia bastardo che dire continuiamo cosi’ che l uomo e ‘la razza piu’ pericolosa che ci sia che schifo!

  2. Franca Zummo scrive:

    Quando si chiuderanno questi lager x animali………..salvateli per favore chi puo’ intervenire
    Troppa sofferenza x questi poveri animali……….ma la coscenza dove l’hanno questi ignobili!!

  3. vichy92 scrive:

    POVERI CUCCIOLI……….PER FAVORE FACCIAMO QUALCOSAAAAA..!!!!COSE DISUMANE……..PER NOI DONNE…COMPRATE PRODOTTI DI BELLEZZA NON TESTATI SUGLI ANIMALI….COME I PROVENZALI OTTIMA MARCA TRA LALTRO….CERCATE SU INTERNET CI SN DELLE LISTEEE…!!!

  4. graziella scrive:

    la mia asociazione
    laborbeaglehilfe e v
    noi cerchiamo di riscattarne il piu possibile
    li curiamo e gli diamo una nuova vita , dandoli in adozione dopo averli riabilitati
    non vi dico in che condizioni arrivano ve lo lascio immaginare
    guardate i video sulla vivisezione e poi cercate di boiccottare tutto cio´che e´costata tanta sofferenza agli animali
    nei laboratori non ci sono solo cani
    le scene filmate da infiltrati ti lasciano con un masso sullo stomaco
    tutti possiamo fare qualcosa x queste vittime innocenti sacrificati con ogni genere di tortura fisica e pisicologica fino alla morte
    anche voi potete fare qualcosa FATELO!!!

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