Quell’impiccione di Monti e la Rai
08/01/2012
“Mario Monti rispetti le prerogative del parlamento sulla Rai”: all’unisono i vari Cicchitto e Gasparri, con il codazzo di varia umanità pidiellina, impongono l’alt al presidente del Consiglio. Colpevole, a quanto pare, di questa avventatissima dichiarazione sulla privatizzazione della Rai:
“La Rai non e’ venuta come urgenza numero uno della mia attivita’ per incombenze piu’ urgenti e drammatiche”, dice il presidente del Consiglio che ospite di Che tempo che fa dice a Fabio Fazio: “La Rai e’ una forza del panorama culturale e civile italiano e credo che abbia anch’essa bisgono di passi in avanti”. Monti rivendica un certo riserbo su questo e su altri dossier ma aggiunge solo “ancora qualche settimana e vedrete”.
Ora, si capisce perfettamente che parole intrise di questo estremismo sono di certa pericolosità anche sociale oltre che politica: quanti incapaci che hanno trovato lavoro con la politica verrebbero licenziati se davvero qualcuno che investe soldi suoi mettesse piede in Rai?
Parliamo di un’ecatombe in Sol maggiore, roba che ci sarebbe da temere anche ad accendere la televisione, e guardare facce che esprimerebbero quella genuina ansia di perdere il posto che s’è ammirata soltanto mentre si certificava il crollo della Prima Repubblica.
Ma forse il PdL dovrebbe evitare il dichiarazionismo sulla presunta ingerenza del governo soprattutto per una questione di decenza: dopo le telefonate di Berlusconi a Masi,vi sembra davvero il caso di aprire bocca?













“Ora, si capisce perfettamente che parole intrise di questo estremismo sono di certa pericolosità anche sociale oltre che politica: quanti incapaci che hanno trovato lavoro con la politica verrebbero licenziati se davvero qualcuno che investe soldi suoi mettesse piede in Rai?” Lele Mora è stato dagli anni 90 fino a ieri il manager procuratore dei maggiori frequentatori a pagamento della TV di Stato e privata . La Simona Ventura era una sua cliente e andate a vedere di chi erano suoi clienti fra gli ospiti del suo programma della domenica e per Chi è nata l’isola dei famosi. La stessa cosa per i programmi pomeridiani: chi erano ed chi sono quelli occupano le poltroncine per parlare molto spesso di cavolate? Da questo insieme di nani e ballerine senza arte nè parte è emerso il fenomeno tutto italiano delle trasmissioni sceme: fra le prime quelle condotte da Enrico Papi e la Michele Hunziker in corsa per le strade con un microfono alla ricerca dei speudo vips , l’ultima La pupa e il Secchione. Anche le trasmissioni di Teo Mammuccari hanno utilizzato clienti di Lele Mora. Questa gente sono le stesse che, per un perverso fenomeno di circolazione di chiacchere mediatiche hanno permesso di creare i giornali settimanali di gossip oggi diretti da quel Fenomeno di Signorini, programmare trasmissioni come Verissimo e Il grande Fratello. E Corona dove lo mettiamo ? (io saprei dove man non lo posso dire). Dobbiamo ringraziare il PM y John Woodcock per aver acceso la miccia con le sue indagini ma stiamo ancora aspettando che salti per aria la Santa Barbara con dentro tutto quello che ha portato ad una programmazione televisiva pubblica e privata inguardabile con questa gente può entrare ed uscire come conduttore o come ospite pagato da tutte le reti indifferente perché il fornitore Lele Mora a quanto pare è stato simpatico a tutti i direttore di RETE indistintamente. Se Lele Mora è stato quello che è stato la colpa è del sistema televisivo italiano, della Politica che lo ha appoggiato, e di noi italiani che, se guardiamo quelle trasmissioni, facciamo fare alle aziende televisive contratti pubblicitari milionari.
Per quello che Lele Mora sa essendo venuto in relazione non solo con Silvio Berlusconi, se dice che lui ha aiutato un sacco di persone ha in parte ragione e non è lui che si deve vergognare per quello che h fatto nella sua vita: sono quelli che si sono approfittati di lui che devono farlo. Il professore mi piace e certamente sa a chi affidare la preparazione di report e se è andato da Fabio Fazio ha avuto le sue buone ragioni…
1995, referendum privatizzazione della Rai – vinsero i SI , col quorum raggiunto, abbiamo gia’ votato a maggioranza, “il popolo sovrano”, e nel 2011 ancora stamo a parla’ di cosa fare della RAI
l abbiamo detto e votatoooo, ma perche’ non ne parla NESSUNO ?
Ma parliamone! Sono un avvocato con una laurea in DAMS.Tutta roba metà anni 80. Se c’è una cosa che so è che le persone le giudico per quello che sanno fare e in che modo le fanno e chiaramente accetto le critiche. Nelle istituzioni e nella vita sociale c’è un pressapochismo che è demenziale con valenze epimemiologoche. Occorre un antidoto e il buon Napolitano quando ha affermato che la Criminalità e il Degrado non ha intaccato il Corpo Sano delle Istituzioni mi ha fatto specie. Se me ne sono resa conto io che vivo nella bella provincia italiana e faccio in modo di entrare e uscire dal Corpo Sano e comportandomi quando ne esco come quando camminando si sta attenti a non aver calpestato una cacca di cane, lui che dentro fino al collo da oltre 50 anni non dovrebbe mettersi un bavaglio ? Lui non ha nessun merito per quel che sta facendo Monti e Compagnia. Ha solo avuto C..o. Di italiani sani e non contaminati che stanno alla larga dalla politica ce ne sono a milioni come chiaramente ci sono all’interno delle istituzioni ma se ne stanno defilati preoccupati di non essere oggetto di mobbing perché se è emersa la necessità di prevedere questo reato vuol dire che esisteva già da tempo il profilo del comportamento dannoso alla persona. Il buon Napoletano parlando del Corpo Sano si è attirato le imprecazioni di un sacco di persone che vivono circondati da Malati. Faccia lui.
La rai va liberalizzata. Fino la liberalizzazione della rai era nel programma di berlusconi. Non è possibile che ogni partito abbia una rete. Salito monti rai 1 è passata da berlusconi a monti con il cambio diel direttore. La seconda rete è della famiglia tulliani in fini e la terza del partito comunista.
E vi pare giusto che noi italiani dobbiamo pagare il pizzo ai partiti politici?
Le cose non stanno proprio così, Rai 1 e Rai 2 sono ancora saldamente in mano a Berlusconi, così come la maggioranza nel consiglio di amministrazione dell’azienda fa ancora capo al PDL.
Rai 3 e RaiNews sono in mano ai comunisti
No. Visto che le Reti nazionali introitano con la pubblicità un sacco di soldi e quindi ha una sezione commerciale come tutte le reti televisive private tra cui la Mediaset capito quanto paga quest’ultima per la “concessione governativa” dal momento che fra l’altro utilizza ( ha utilizzato) i ripetirori RAI e oggi è sul digitale terrestre sempre come la RAI, le lo Stato paghi lui le sue RETI e così come non paghiamo nulla per i canali MEDIASET non dovremmo più pagare il canone RAI. Se vogliono obbligarci a pagare una “tassa” perché penso che sia tale e non una “imposta” per un servizio di informazione culturale e di intrattenimento che è la fotocopia di quello offerto da MEDIASET per i motivi di MARKETING COMMERCIALE offerto ai clienti delle agenzie pubblicitarie beh, che la RAI inizia a fare piano di concorrenza forte per attrare il maggior numero di clienti ( che siano NOI) per in effetti siamo tali e non UTENTI come vogliono farci credere per estorcerci un canone fisso. Questa strategia occulta della gestione RAI spiega perché del duopolio RAI MEDIASET nessuno ne parla: si parla solo e anche giustamente della proprietà famigliare di quest’ultima legale ad un importante uomo politico e orientando la soluzione del problema del conflitto di interessi con la vendita delle reti e così non cambia nulla: solo la proprietà e cosi come lei afferma “La rai va liberalizzata. Fino la liberalizzazione della rai era nel programma di berlusconi. Non è possibile che ogni partito abbia una rete. Salito monti rai 1 è passata da berlusconi a monti con il cambio diel direttore. La seconda rete è della famiglia tulliani in fini e la terza del partito comunista.
E vi pare giusto che noi italiani dobbiamo pagare il pizzo ai partiti politici? “
Gasparri è come il topo che intima al cuoco di lasciar stare il formaggio nella dispensa…