Monti demolisce lo slogan di Silvio
07/01/2012 - “Sono gli evasori fiscali a mettere le mani nelle tasche degli italiani Che stia trascorrendo le ultime ore di ferie nel rilassante contesto di Villa Certosa o nella dimora di Arcore, Silvio Berlusconi non avrà gradito la ‘bacchettata’ che, senza
“Sono gli evasori fiscali a mettere le mani nelle tasche degli italiani
Che stia trascorrendo le ultime ore di ferie nel rilassante contesto di Villa Certosa o nella dimora di Arcore, Silvio Berlusconi non avrà gradito la ‘bacchettata’ che, senza fare nomi, gli ha comunque riservato il premier Mario Monti da Reggio Emilia. Lapidario, il Professore, ha stroncato uno dei cavalli di battaglia del Cavaliere: “Non mi ha mai persuaso l’espressione ‘mettere le mani nelle tasche degli italiani’”, anche perché “è incompleta”, sono “alcuni italiani evasori” a mettere le mani “nelle tasche dei contribuenti onesti”. Tanto per ‘pesare’ la bocciatura, si consideri che l’amato slogan berlusconiano èstato utilizzato da Silvio ben 12 volte solo negli ultimi dodici mesi. Ma è un dato approssimato per difetto, visto che si tratta di uno dei pilastri del pensiero dell’ormai ex premier.
L’ELENCO - Un rapido elenco per comprendere quanto cara fosse l’espressione per Berlusconi. 6 febbraio 2011: “Il nostro governo in questa prima metàdella legislatura, nonostante la crisi economica internazionale, non ha mai aumentato le tasse, non ha mai messo le mani nelle tasche dei cittadini”. 3 maggio “Noi non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani”. 4 maggio: “Già è tantissimo fare quello che abbiamo fatto, mai messe le mani nelle tasche degli italiani”. 10 maggio: “Abbiamo messo alle nostre spalle il picco della crisi meglio di altri Paesi con fiducia mercati e realizzato una vera e propria missione impossibile: affrontare la crisi senza mettere mai le mani nelle tasche degli italiani”. 11 maggio: “Siamo orgogliosi di avere saputo tenere in regola i conti pubblici, senza mai mettere le mani neppure una volta nelle tasche degli italiani. E questo continueremo a fare”.
E ANCORA ELENCO – 12 maggio: “Senza mettere le mani nelle tasche degli italiani abbiamo realizzato una vera mission impossible”. 24 maggio: “Il governo ha fatto molto, non abbiamo mai messo le mani nelle tasche degli italiani e la maggioranza c’è”. 3 giugno “Stiamo uscendo dalla crisi, non abbiamo aumentato nessuna imposta e non abbiamo messo mai, mai le mani nelle tasche degli italiani”. Stesso concetto anche il 9 giugno, 8 luglio. Poi purtroppo arriva agosto, la crisi che morde e la manovra varata in tutta fretta a ridosso di Ferragosto. E Berlusconi deve ammettere un’eccezione alla regola’, deve mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Ma il valore del principio resta, lui ci tiene a dirlo. Il 12 agosto ammette che d’ora in poi non potrà piùvantarsi di non aver mai messo le mani nelle tasche degli italiani: “Siamo personalmente addolorati di aver dovuto fare questa manovra”, dice sostenenedo che il suo cuore “gronda sangue” per le nuove imposizioni fiscali: “Ma questa èl’unica eccezione al principio che ho sempre rispettato di non mettere le mani nelle tasche degli italiani”.
COME PADOA SCHIOPPA – Oggi la ‘rivoluzione’ di Monti, che certo Berlusconi non avrà gradito e che ribalta il punto di vista come già fece anni addietro l’allora ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, sempre a proposito delle imposte: “La polemica anti tasse è irresponsabile – disse il 7 ottobre 2007 – dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili come la salute, la sicurezza, l’istruzione e l’ambiente”. Allora fra i primi a polemizzare fu Daniele capezzone, oggi portavoce Pdl, chiedendosi: Si tratta “forse di una beffa crudele ai danni dei contribuenti o forse molto semplicemente il fatto che Tommaso Padoa-Schioppa ha perduto il contatto con la realtà del Paese che dovrebbe governare. Un ministro o un marziano a Via XX Settembre?”. (TMNews)













dimenticavo: aumento dell’iva, della benzina, dei pedaggi autostradali; tasse sui gratta e vinci, aumento dell’energia elettrica e del gas e chi sa di cos’altro. Ogni mattina, quando mi alzo ed accendo il televisore mi aspetto una nuova tassa! Perchè con tutti questi danari rubati agli italiani da monti, lo spred aumenta? Ora sono convinto che quest’aumento è veramente l’effetto monti!
Ma dover ha conseguito la laurea? Sicuramente per corrispondenza!
A quanfìdo lo scorreggiometro che misura il numero di scorreggi che ognuno di noi può fare e oltre il quale c’è una tassa fissa!
Mandiamolo a casa e riprendiamoci i politici: con tutti i difettio che hanno!
Ma lo volete capire che l’Italia è sull’orlo del fallimento, che rischiamo tutti di svegliarci veramente poveri?
Monti sta solo tentando una cura da cavallo su un paziente moribondo, e non è detto che sia la cura giusta, oppure se anche fosse la cura giusta non è detto che funzionerà.
A portarci a questo punto sono stati i politici che ora rimpiangiamo, quelli che ci hanno sempre indorato la pillola e ci hanno promesso il paese del Bengodi per farsi eleggere.
A portarci a questo punto è stata la finanza selvaggia, la deregulation di Regan e Bush, perchè si credeva – poveri idioti – che deregolarizando si sarebbe sempre andati verso il meglio, verso una ricchezza infinita.
Lo strapotere delle banche, le banche vittime, le banche carnefici…ora non vorrei dire una cazzata, ammetto di non essere un’esperta di economia e questo è solo il mio parere : ma lo strapotere delle banche non è forse lo strapotere dei nostri risparmi che abbiamo depositato in banca, ciascuno il suo pacchetto come tante formichine, e che le banche e gli operatori investono come meglio credono per guadaganare e per farci guadagnare? E forse noi non vogliamo guadagnare dai nostri soldi investiti?
Con i nostri risparmi compreremmo forse le azioni di una ditta in fallimento e profondamente malata da anni di mali strutturali?
E l’Italia è una ditta in fallimento, quindi gli altri risparmiatori come noi ( a livello mondiale, non solo italiano) perchè mai dovrebbero sostenerci?
I nostri soldini, quelli che una volta mettevamo sotto il materasso, ci stanno forse uccidendo?
Ci vorrebbe un nuovo Keynes!
lascia perdere. Puoi prendere a cannonate le mura di una città senza che nessuno si lamenti, ma basta che un sassolino rompa una finestra e la gente s’incazza. A questo punto era meglio che le mura fossero crollate almeno la gente avrebbe avuto modo di fare un po’ di mente locale.
Volevo farti un appunto: le banche con la situazione italiana c’entrano molto poco; siamo stati appena sfiorati dalla crisi finanziaria da Lehman brothers in giù. Il problema è esclusivamente interno, di un popolo che ha sempre tollerato uno stato spendaccione purché non si tocchino i tanti piccoli privilegi. E ovviamente a giocare con il fuoco prima o poi lo spread sale e la prendi in quel posto.
@ the pirla’s corner
Ciao, grazie per la precisazione, in effetti di economia non mi intendo moltissimo.
So solo che la 1^crisi è stata creata da cosiddetti titoli tossici, cioè “bolle di soldi” inesistenti che poi sono state vendute alle banche: questi soldi virtuali probabilmente sono l’esasperazione del “compra pure frigo, macchina casa, anche se non hai una lira, tanto inizierai a pagarle a rate solo dal 2789″
Da questa 1^ crisi l’Italia è stata poco colpita.
La 2^ crisi, l’attuale, si è invece abbattuta su quegli stati con un alto debito pubblico , e l’Italia è fra questi per i motivi che hai citato tu.
Le banche e i risparmiatori non comprano più il nostro debito pubblico , cioè i nostri bpt, bot ecc, complice anche la stranezza dell’euro e il fatto che non esistano eurobond: era questo che io intendevo nel mio intervento.
Questo è quello che ho capito io, ma correggimi pure se mi sbaglio.
@si stava meglio quando si stava peggio:…..voto 2 meno meno…..
Almeno con Monti sappiamo che non andremo in default. Non, se andrete raminghi. Berlusconi o Monti, non saranno determinanti. Sono gli avvenimenti del mondo che pesano sull’Italia e che ne determineranno il futuro. La troppa ricchezza, la facilità di acquisirla, ha distolto gli Italiani dalle virtù primordiali di un popolo: l’educazione, ( savoir vivre) la morale e la laboriosità. Visto dal fuori, lo spettacolo è avvilente. Politici meschini, capi senza capacità, gente che si lascia menare per il naso come pecore, un livello intellettuale fine ottocento, è quanto la RAI mostra. Il 15 marzo avrò novanta anni. Temo di lasciare la terra con il peso sullo stomaco del mio paese in serie due B. Dirò che da quando ho iniziato a capire, mi sono formato al concetto, che non siamo né migliori né peggiori degli altri. Ogni nazione è soggetta a cali e rimonte: basta osservare i Greci, i veri iniziatori della civiltà occidentale e dei Romani che la diffusero nel mondo di allora. Oggi, altri popoli emergono apportando pregi e difetti. A noi di fare la giusta scelta, che comporta pure di ridimensionare l’importanza dei polloni nefasti della dottrina cattolica. Una buona cultura comporta il diritto di critica, pagato in passato con fiamme e assurde condane. Non ricordate solo i nomi dei santi: quelli delle loro vittime, se non dirette, conseguenti, hanno maggiore valore. Ameglio
Questo governo tecnico ha la possibilità, più unica che rara, di cambiare una volta per tutte questo Paese di intoccabili! Speriamo solo che non si faccia sfuggire l’occasione! Certo per il momento ha colpito i soliti noti. più che altro………Comunque i politici si sono dimostrati incapaci a governare, tutti vogliono accontentare il proprio elettorato, e la gente li vota perchè gli promettono la luna, e loro sono ben contenti di votarli. L’elettore illuminato dovrebbe votare, contro i propri interessi a vantaggio della Società nel suo complesso! Ma in Italia di elettori illuminati ne vedo pochini……..vedo solo egoisti di merda che pensano solo al loro giardino, e quindi votano il primo coglione che gli promette quello che vuole!
E’ come dire ” non si deve rubare come ha insegnato Berlusconi”.
Pochi mesi fa e’ mancata mia madre. Senza non vivo.
Desidero tanto poterne avere di nuovo una.
Voi la vostra a quanto le date?