La pubblicità che sfotte l’Olocausto

06/01/2012

     
 

di

Una palestra è finita nel mirino per l’utilizzo di una foto di un campo di concentramento nazista  per una pubblicità per perdere peso. La Circuit Factory a Dubai, ha scatenato infatti  polemiche utilizzando una foto di Auschwitz per invogliare potenziali clienti a iscriversi per riuscire a buttare giù i chili di troppo. La foto mostra i binari che portano al campo di sterminio con la didascalia Dai un bacio di addio alle tue calorie’ sotto.

Phil Parkinson, il padrone della palestra, ha rimosso la pubblicità e si è scusato su Twitter e Facebook. Ha anche aggiunto che ‘la persona che la ha ideata non lavora più con noi’. Ma, nonostante sia stata etichettata come ‘altamente offensiva’ dagli internauti Parkinson svela i vantaggi della situazione dall’aumento delle ricerche su Google per arrivare al picco di visite sul canale Youtube della palestra.

     
 

23 Commenti

  1. sara scrive:

    quante ripetizioni dello stesso termine: indice di scarsa padronanza e povertà linguistica . E non solo.
    Premesso che spero tu sappia che Spinoza non è la traduzione spagnoleggiante di quella cosa che si infila nella presa della corrente, vorrei ricordare a voi tutti che
    1) Gigio: avrei e ho lo stesso atteggiamento verso la strage dei pellerossa in america, degli armeni, dei palestinesi o di qualunque popolo sterminato e perseguitato . Qualunque ne sia la ragione
    2) Egregio Signor DarioG:non c’è niente ma proprio niente di più ripugnante di fare ironia ,o peggio marketing, su una tragedia e vergogna dell’umanità: orribile e degna del massimo rispetto per il numero enorme di morti, per il dolore che ha arrecato a milioni e milioni di famiglia, per l’assurda follia del gesto in se stesso. E non è necessario aver avuto uno o più cari morti lì dentro.
    Inoltre trovo pusillanime e sconcio qualunque banale, puerile rifermiento allusivo ai forni crematori ( quell’orribile DATEVI FUOCO)
    Per cui , dopo ciò, non intendo proseguire oltre , per non assecondare il (patologico?) bisogno di attenzione e di fugace notorietà che dà il vedere un proprio scritto , il proprio nome sullo schermo .
    Quanto al cinico materialista DI ON , ”LA CAPITO” si scrive con L’ACCA E CON L’APOSTROFO
    L’HA CAPITO, è la forma corretta

  2. raven scrive:

    Avete letto cosa ha scritto la professoressa?MONELLONI!!!Adesso per punizione scrivete sul quaderno 1572 volte la seguente frase:non irriterò più la sensibilità grammaticale della professoressa, turbandola con questi abominevoli errori grammaticali.Professoressa,volevo domandarle perché non ha menzionato anche l’Holodomor(cosa volete che siano 7 milioni di ucraini fatti crepare d’inedia),oppure i circa 30 milioni di cinesi morti durante la dittatura di quel buontempone di Mao Tse-tung?E il genocidio in Ruanda dove lo mettiamo?Ah…forse ho capito:non erano ebrei;solo loro hanno il diritto di essere commemorati!

  3. raven scrive:

    Quoth the Raven:”nevermore”

  4. igino scrive:

    A che serve fare la hit parede dei crimini contro l’umanità?
    Qui è stata offesa la memoria dell’Olocausto, e di questo si parla.
    Senza affatto sminuire tutti gli altri orrori.

  5. Faber scrive:

    Ottima pubblicità.
    Mi piace.
    Frequenterei volentieri quella palestra, in opposizione al politicamente corretto.

  6. raven scrive:

    E’ stata offesa la memoria dell’Olocausto?E allora cosa c’entrano gli ebrei se ad offendersi è stata la memoria dell’Olocusato? Leggendo l’articolo mi sembra che ad offendendersi siano stati gli internauti.Erano ebrei questi internauti?Perché non vi offendete anche quando nei film e telefilm americani fanno vedere che i cattivoni sono i Nativi d’America?Meno ipocrisia e non facciamo finta di scandalizzarci per così poco.Se mi sente la Banda Stern…

  7. anttonio scrive:

    Non si capisce come mai se tocchi gli ebrei si rivolta il mondo, ma dei massacri dei cristiani, della blasfemia (degli stessi ebrei) contro i cristiani che passa ovunque (arte, televisione, giornali) non frega niente a nessuno.
    Guardate quell’indecenza dello spettacolo “Sul concetto di volto nel figlio di Dio” di Romeo Castellucci, solo blasfemo, antricristiano, messo in scena dall direttrice del teatro, che é ebrea (guarda caso!!), quella é libertà di espressione!!!
    E prendere per i fondelli l’olocausto non è libertà di espressione?!?! per non parlare del Genocidio dei PAlestinesi, passato sotto silenzio e tollerato da tutti…
    Forse gli ebrei hanno veramente fatto un patto con il demonio…

  8. raven scrive:

    Perché molti temono il giudizio “Supremo” dell’opinione pubblica è non hanno le palle di dire sinceramente quello che pensano.Sono zombi comatosi che vivono nella spirale del silenzio da quando sono nati.Spirale del silenzio:teoria elaborata da Elisabeth Noelle-Neumann negli anni 70.

  9. raven scrive:

    Cazzo!Ho messo un accento di troppo.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie

gi2

Bambine rubate

19:32 Lei australiana. Lui italiano. Quattro figlie. Una separazione. E 15mila chilometri che dividono Tommaso dalle bambine. Laura le porta via senza il suo consenso. Le ragioni di due genitori sono anche quelle dei figli? CONTINUA