Economia

Federalismo Fiscale: ritorno al futuro o viaggio nel passato?

28 luglio 2008

Calderoli ha inviato alle Regioni la bozza di ddl, da discutere in parlamento a partire da metà settembre. Sorpresa: è un testo equilibrato. Anzi: a leggerlo bene sembra la fotocopia di quello presentato un anno fa dal governo Prodi. Ma allora la rivoluzione dov’è ?

Sembra che tra poco avremo il Federalismo fiscale. La bozza, che dovrà essere discussa con Regioni ed Enti locali a partire da giovedì 31 luglio prima dell’approvazione del Consiglio dei Ministri, fissa in 19 articoli la cornice entro cui il governo dovrà, “entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, emanare i decreti legislativi che attuano l’articolo 119 della Costituzione, per assicurare autonomia di entrata e di spesa di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni”. La proposta è l’ultima di una lunga serie. Dopo l’imponente (e interessante, ma poco conosciuto) lavoro dell’Alta commissione tra il 2003 e il 2006 e quello delle Regioni nel 2007 si arrivò alla definizione di un disegno di legge di attuazione dell’art.119 Cost., proposto da Prodi. Che naufragò, assieme a lui.

IL FEDERALISMO SECONDO LA LEGA – Perché, nonostante la Corte Costituzionale abbia sottolineato in numerose occasioni l’urgenza di dare attuazione legislativa all’art. 119 della Costituzione (si veda la sentenza n. 370/03), di queste proposte non si è fatto niente. A causa di difficoltà di attuazione, e anche perché la Lega Nord si è sempre messa di traverso, strillando che non erano il vero Federalismo. E, nel programma con il quale ha ottenuto 2 mesi fa valanghe di voti nel Nord Italia, la Lega Nord aveva scritto che il vero Federalismo passava per il trattenimento della quasi totalità delle tasse incassate in loco nei territori. Basta con Roma ladrona e il Sud assistito, nessuna perequazione “privilegiata” per le funzioni essenziali (Sanità e Istruzione, ad esempio) e comunque chi non ce la fa, si attrezzi. C’è stata persino una proposta di legge, fatta dalla Regione Lombardia, presa ad esempio di vero federalismo. Dieci giorni fa circa, ne parlò brevemente il Ministro Maroni nel corso di un’intervista al Tg1. Proposta che, per inciso, come già detto qualche tempo fa era insostenibile e inapplicabile.

17 commenti a Federalismo Fiscale: ritorno al futuro o viaggio nel passato?

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  2. IL PASSATORE

    SAI PRESENTATO DA QUEL BEDUINO DI PRODI NON AVEVA VALORE PERCHE’ NON SAREBBE MAI RIUSCITO A FARLO CON TUTTI QUI PRIMI MINISTRI CHE AVEVA AL GOVERNO !!! ORA INVECE CHE C’E’ UN GOVERNO CHE GOVERNA … SI PUO’ FARE….YESSSSSSS

  3. @Il Passatore:

    Ciao! Sai, a me piacciono più i paesi dove ci sono primi ministri e non sultani, in cui ci sono i cittadini e non i sudditi. De gustibus.

    In ogni caso, la dialettica non manca (magari un po’ trattenuta) neppure nel Governo berlusconi. Se di rileggi l’articolo, ci sono dei – documentati – contrasti tra la visione di Calderoli e quella di Fitto. Siccome i decreti di attuazio0ne dovranno firmarli diversi ministri, vederemo se sarà così semplice trovare “la quadra”. Potremmo citare lo splendido spetaccolo di una manovra licenziata in “9 minuti e mezzo” ma che è stata poi scritta e riscritta fino all’ultimo secondo, oppure la edificante vicenda in corso (quella della norma anti-precari) su cui vediamo due ministri dire: Il governo non c’entra, l’ha fatta il parlamento, nenache il parlamento fosse dominato da Rifondazione Comunista…Per dire, insomma, che la dialettica c’è (per fortuna) anche nel centro destra. Io direi: vediamo come va a finire. Grazie per il tuo intervento!

    ^_^

  4. enrico brenda

    anch’io prefrerisco paesi dove ci sono I ministri e non sultani. Ma purtroppo questo è un paese dove il popolo vuol essere (ed ha voluto) essere servo e non l’amministratore di se stesso tramite i mezzi di una normale democrazia.

  5. enrico brenda

    Il capo supremo li metterà in riga in un attimo. Loro servono solo (Calderoli e c.) a firmare in fretta e furia le leggi che gli fanno comodo e lo rendono intoccabile.Di altro non mi risulta si occupino un gran che.

  6. E cosa ci si aspettava da uno che fa una legge elettorale e poi dice di aver scritto una porcata? Ma nonostante tutto vuole andare al voto con quella legge…

    Ma tanto il Popolo Dei Lobotomizzati sarà contento e felice di avere questa legge! =D

  7. Pietro Cicchetti

    ed il debito pubblico come lo mettiamo ? lo ripartiamo federalmente o semplicemente ce lo teniamo nazionale ?
    Perchè tanto tra un po non ci sarà più niente da privatizzare per abbatterlo, e comunque le privatizzazioni fatte fin qui NON HANNO PORTATO AD ALCUN ABBATTIMENTO, senza che la Corte dei Conti abbia fatto obbiezzioni sulla destinazione (illecita)dei corrispettivi incassati:il che la dice lunga sulla volontà/possibilità del Governo centrale di abbatterlo
    Se lo ripartissimo federalmente almeno in parte andrebbe pagato: vuoi che la Lombardia non vorrebbe farci una bella figura??’

  8. @enrico brenda:

    L’impressione che danno è questa. Non saprei dire se la Lega (An non esiste più, ormai) si accontenterà di una cosa che, obiettivamente, dal suo punto di vista, è troppo poco. Oppure, se proverà il colpaccio (magari in cambio della riforma della giustizia) con i decreti ministeriali di attuazione. La presenza di Fitto agli affari regionali, in questo senso, non mi sembra (sempre dal punto di vista della lega) rassicurante…

    @Delio:

    Io sul fatto che il “popolo leghista” sia così contento di vedersi preso in giro ci andrei cauto. A meno di non fare una brillante operazione di marketing politico, o di dare forme “speciali” di autonomia a Lombardia e Veneto (ipotesi prevista nel ddl Calderoli) penso che non saranno così entusiasti

    @Piero Cicchetti:

    La ripartizione del debito pubblico, se il modello federalistico che passa è questo, non crea quasi nessun problema. Perchè rispetto alle ipotesi “dure e pure” della prima ora leghista, questo è uno zuccherino..

    @tutti:

    ^_^

  9. Lkv

    La speranza della Lega credo sia che una parte dell’opposizione voti a favore, ed e’ da qualche settimana ormai che la Lega manda segnali all’opposizione, sanno che una riforma federale vera sarebbe osteggiata da tutti, cosi’ una speranza c’e’. Il problema e’ che sono sempre piu’ convinto che i maggior poteri alle Regioni servono alla Lega per fare a livello regionale quello che la Dc faceva a livello nazionale.

  10. CICERO CICERONIS

    un poco alla volta

    quando il progetto è rivoluzionario e non si può avere tutto subito, almeno ci si avvicina allo scopo, si tacita l’ elettorato e si continua a gozzovigliare e sfamare coi privilegi del potere

    altrimenti si butta tutto all’ aria e non si ottiene nulla, anzi, si perde l’ ottenuto

    pax magna et satolla virtute

  11. @LKV:

    Sì, lo penso anch’io. D’altronde, difficile che si dica no ad un progetto molto simile a quello che l’allora sindaco di Roma salutò favorevolmente

    @CICERO CICERONIS:

    A me il gradualismo piace, sono convinto che non si possa fare una cosa “rivoluzionaria” come il federalismo fiscale a colpi di accetta. La domanda però è anche: perchè quello che ieri era una proposta inaccettabile oggi diventa il sogno realizzato? Sarebbe bello che qualcuno lo chiedesse a Calderoli e soci. Per sapere cosa ne pensano. ^_^

    @Gregorj:

    Sono ancora in odore di licenziamento (Giornalettismo potrebbe sfruttare la norma anti-precari…^_^) oppure mi hai perdonato per hello Maiello? :-)

    @tutti:

    Un sorriso solare

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  13. Perequazione di qui , aiuti europeidi la , credo che rimarrà tutto come prima con un leggeero mmiglioramento
    La vera rivoluzione sta nel riformare la costituzione e farla divenire federale

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