“C’è un uomo in casa mia, posso sparargli?”
05/01/2012 - Una sfortunata donna al telefono con il pronto intervento chiede conferme sui suoi diritti di legittima difesa La fine dell’anno per Sarah McKinley, diciottenne dell’Oklahoma, non è stata affatto bella: prima, suo marito è morto di cancro ai polmoni. Una
Una sfortunata donna al telefono con il pronto intervento chiede conferme sui suoi diritti di legittima difesa
La fine dell’anno per Sarah McKinley, diciottenne dell’Oklahoma, non è stata affatto bella: prima, suo marito è morto di cancro ai polmoni. Una settimana dopo, ha dovuto uccidere un uomo: un 24enne che voleva entrare, armato, in casa sua, insieme ad un complice. “Non avrei voluto, ma si trattava di difendere il mio bambino: e non c’è niente di più pericoloso di una donna con un bambino”, racconta Sarah, che non sarà incriminata perché avrebbe agito “chiaramente per legittima difesa”.
SOLA A CASA – “Le leggi dell’Oklahoma parlano chiaro, si può sparare ad un uomo non autorizzato che sia entrato in casa”, spiegano le forze di polizia, che hanno invece incriminato Dustin Louis Stewart, complice di Justin Shane Martin, l’uomo che Sarah ha ucciso. Due anni fa, ad un rodeo, Martin aveva conosciuto Sarah; una settimana prima di capodanno, il marito di Sarah è morto, e Martin si è presentato al funerale dicendosi “un vicino di casa” che era venuto a salutare: ma Sarah non l’aveva lasciato entrare. Allora, la notte di capodanno, Martin ha portato il suo complice Stewart e ha forzato la porta di casa di Sarah: la donna ha “dato il biberon al figlio”, ha messo il divano davanti alla porta ha preso il fucile e ha chiamato il 911.
HO DUE ARMI – “Sono qui da sola con il mio bambino, posso parlare subito con un operatore?”, ha detto Sarah al pronto intervento, con cui è stata al telefono per 20 minuti. “Ho due armi in mano, posso sparargli se entrano in casa?”, ha chiesto la donna all’operatore: “Non posso dirvi quello che dovete fare, vi dico solo che dovete proteggere il bambino”, ha risposto l’operatore. Quando Martin è entrato nella porta, la donna ha fatto fuoco, uccidendolo: solo in seguito ha “ricostruito la vicenda” e si è resa conto che l’uomo che aveva ucciso era lo stesso che l’aveva precedentemente importunata. Il sopravvissuto, Stewart, è imputato di omicidio anche se non ha sparato a nessuno perché, per il complice di un crimine in cui uno dei perpetratori muore, l’incriminazione è possibile.












e’ brutto dire,ha fatto bene,uccidere un uomo e’ sempre uccidere…ma HA FATTO BENE…NON SI SA COME SAREBBE ANDATA A FINIRE SE NON LI AVESSE FERMATI IN QUALCHE MODO.Anzi e’ stata gia’ molto fredda e determinata a chiamare e chiedere se poteva ucciderlo…io penso che non ci avrei nemmeno pensato,quando hai un bimbo piccolo da difendere e soprattutto…ti e’ appena morto il marito(presumo molto giovane) non pensi piu’ a niente….non ti fai portare via l’ultima cosa di cara rimasta,il bimbo.!!!si e’ difesa,anche in italia la giustizia deve cambiare!!!
In italia la giustizia fa’ schifo, ha fatto benissimo, doveva sparare anche all’altro, cosi prima o poi ce li finiamo questi bastardi.
in Italia , la deriva culturale ormai imperante, fuori da ogni logica , difende chi commette delitti e tende a punire chi invece dai delitti vuole difendersi.
L’origine del fenomeno è complessa , essa deriva in parte dal francescanesimo e in parte dal pensiero comunista di una certa sinistra, per la quale chi ruba ha sempre ragione , essendo oppresso, e chi viene derubato ha torto, essendo il capitalista.
La fusione di queste idee , diventa il cattocomunismo, artefice di tale deriva culturale.
Ora i diritti degli stupratori vengono prima di quelli di una mamma che protegge il proprio bambino. Forse esagero, ma non troppo.
…. BEN FATTO .. !! … UN PERSONAGGIO DEL GENERE DOVEVA ESSERE VERAMENTE UN GROSSO PEZZO DI MERDA !! …
Si si legalizziamo l’omicidio anche in Italia…diffondiamo le armi come negli stati uniti (cercate su google ogni anni quanta gente muore “sparata” negli U.S.A.)
Non sto dicendo che vanno bene le leggi come in Italia, dove uno per un omicidio volontario si becca 10 anni e ne fa 7…
Pero esistono le vie di mezzo e parlare degli Stati Uniti come di un esempio da seguire per quanto riguarda la sicurezza mi pare assurdo
e’ vero che in italia la legge e’ un po’ strana ma dire dio benedica l’america ,non mi sembra che li’ ci sia meno criminalita’