Domenica, maledetta domenica 2
13/02/2009 - Sputi, bestemmie, fango in faccia e altre amenità: anche questa settimana sui campi dei dilettanti lo spirito di sana competizione sportiva ha vinto rispetto al calcio milionario e in vena di business senza cuore Ormai in Italia, quando ci si
Sputi, bestemmie, fango in faccia e altre amenità: anche questa settimana sui campi dei dilettanti lo spirito di sana competizione sportiva ha vinto rispetto al calcio milionario e in vena di business senza cuore
Ormai in Italia, quando ci si riferisce alla violenza nel calcio, nessuno può fare a meno di pensare a biechi individui vestiti di nero, incappucciati, assetati di sangue e perdipiù volti a rovesciare l’ordine dello Stato (Amato ©) per instaurare una dittatura in cui il calendario preveda solo la domenica. Roma, Lazio, Juventus, non importa quale sia la fede: ciò che conta è la becera violenza. Verrebbe da dire: “mandiamo questi ultras a vedere cos’è davvero il giUoco del calcio, quello da figurine panini, quello della passione, delle risate e della giUoia! Mandiamoli a vedere le partite delle serie inferiori, e diamogli una lezione!”. Massì, mandiamoceli. Andiamo a dare un’occhiata a quello che succede nelle categorie minori; giusto per avere un assaggio del calcio vero, quello genuino, dilettantistico, ruspante, dove le passioni sono ancora pure. Per farlo, ci riferiremo ai referti con tanto di pene e squalifiche pubblicati ogni giorno dai siti internet dei comitati regionali arbitrali della Federazione Italiana Giuoco Calcio.
CALCIO A 11 REGIONALE (LAZIO)
squalifica per cinque gare effettive a GIURINI FRANCESCO (FONTANA LIRI) perchè, a fine gara, avvicinava un Assistente Arbitrale, profferendogli frasi offensive e minacciose. Nella circostanza, appoggiava all’Ufficiale di gara una mano sul collo senza tuttavia, procurargli conseguenze fisiche. (R.A.A.)
REALI – BORGOROSSO F.C. 1919
- Dagli atti ufficiali di gara risulta che il direttore di gara, giunto presso l’impianto sportivo sede dell’incontro, veniva accolto da persone qualificatesi dirigenti della Società REALI, alle quali chiedeva di lasciare le chiavi dell’auto in custodia.
- A seguito del rifiuto, stizzito, del presunto dirigente l’Arbitro decideva di non far disputare l’incontro perchè a suo dire “il clima non era sereno e mancava ogni tipo di presupposto per dare inizio alla gara”.
- Questo Organo Giudicante ritiene che i fatti descritti non erano tali da impedire il regolare svolgimento e pertanto
- di ordinare la ripetizione della gara in oggetto dando mandato al Comitato Regionale Lazio per gli adempimenti di competenza.
A carico di assistente arbitro: squalifica fino al 31/12/2011 per PADULA MASSIMO (INDOMITA POMEZIA A.S.D.) Allontanato per proteste nei confronti dell’Arbitro, alla notifica del provvedimento disciplinare, gli lanciava contro la bandierina, senza colpire e nel contempo gli rivolgeva espressione offensiva. A fine gara, nonostante fosse trattenuto, colpiva l’Arbitro con un calcio alla coscia, senza conseguenze.
Squalifica fino al 31/12/2009 RASTELLI PIERLUIGI (DOPOLAVORO COTRAL MET.RO.) perché a fine gara lanciava, da circa sei metri, una borraccia di plastica piena d’acqua all’indirizzo dell’Arbitro, colpendolo ad una caviglia e procurandogli forte dolore.
Non espulsi dal campo: squalifica fino al 20/03/2009 a CARBONE TIZIANO (FUTBOLCLUB) perché, a fine gara, dopo aver raccolto del fango dal terreno di gioco, stringeva volutamente la mano all’Arbitro, sporcandogliela; nella circostanza, teneva comportamento ironico e gli rivolgeva espressioni offensive e di dileggio. Veniva allontanato dai propri dirigenti. Successivamente, colpiva con due pugni la porta dello spogliatoio arbitrale.
CALCIO A 11 PROVINCIALE (LAZIO): squalifica fino al 30/09/2009 al Sig. DI CASSIO VALERIO (CAMPAGNANO CALCIO) Perché in seguito ad un provvedimento disciplinare comminato a carico di un compagno di squadra, scalciava in terra sollevando del fango che raggiungeva l’arbitro al volto e sulla divisa
Toscana: La C.D.T. delibera di infliggere al tesserato Santarlasci Angelo Giuseppe, nella sua qualità di dirigente della A.S.D. S. Cassiano a Vico la inibizione fino al 25 novembre 2008, per aver sottoscritto senza averne titolo e con firma apocrifa del Presidente un reclamo, precisando che nei suoi si applica il disposto del comma 8 dell’art. 22 C.G.S.; -al tesserato Tarchiani Franco, Presidente della medesima Società, a causa dell’omessa vigilanza sugli atti del proprio consigliere, la inibizione fino al 25 ottobre 2008; alla A.S.D. S. Cassiano a Vico, per la conseguente responsabilità diretta ed oggettiva, la ammenda di € 600,00 (seicento).
STAGIONE SPORTIVA 2007/08 Reclamo proposto dall’U.S. Oltreserchio avverso la decisione del G.S.T. Lucca che ha squalificato l’allenatore Pinto Leonardo fino al 19.02.2008. C.U. N° 24 del 20.12.2007. Il Giudice Sportivo Territoriale comminava la squalifica in epigrafe all’allenatore Pinto Leonardo poiché questi, nel corso della gara Pieve Fosciana – Oltreserchio del 16.12.2007, entrava indebitamente sul terreno di gioco offendendo un calciatore della squadra avversaria bestemmiando. Di poi correva verso il D.G. urlandogli sul viso frasi offensive che reiterava nell’uscire dal campo e al di fuori dello stesso. Con il reclamo proposto la società conferma in buona sostanza l’atteggiamento del proprio allenatore, ad esclusione della bestemmia, in merito alla quale fa un’esplicita richiesta affinché si evidenzi che questa non sia mai stata proferita. Conclude con una richiesta di riduzione della squalifica. Il reclamo non merita accoglimento. Nel rapporto di gara e nel suo supplemento, richiesto ai fini istruttori, appare chiaro tutto il comportamento del sig. Pinto. L’arbitro, altresì, riferisce testualmente la bestemmia udita, il che fa cadere qualsiasi tesi contraria che la società intenda proporre. Sull’entità della sanzione, quanto irrogato dal primo Giudice appare assolutamente congruo, e non si ravvedono margini per una riduzione tenuto anche conto che si tratta di episodi accaduti in gara del settore giovanile e scolastico.













