Domenica, maledetta domenica 2

13 febbraio 2009

Sputi, bestemmie, fango in faccia e altre amenità: anche questa settimana sui campi dei dilettanti lo spirito di sana competizione sportiva ha vinto rispetto al calcio milionario e in vena di business senza cuore

Ormai in Italia, quando ci si riferisce alla violenza nel calcio, nessuno può fare a meno di pensare a biechi individui vestiti di nero, incappucciati, assetati di sangue e perdipiù volti a rovesciare l’ordine dello Stato (Amato ©) per instaurare una dittatura in cui il calendario preveda solo la domenica. Roma, Lazio, Juventus, non importa quale sia la fede: ciò che conta è la becera violenza. Verrebbe da dire: “mandiamo questi ultras a vedere cos’è davvero il giUoco del calcio, quello da figurine panini, quello della passione, delle risate e della giUoia! Mandiamoli a vedere le partite delle serie inferiori, e diamogli una lezione!”. Massì, mandiamoceli. Andiamo a dare un’occhiata a quello che succede nelle categorie minori; giusto per avere un assaggio del calcio vero, quello genuino, dilettantistico, ruspante, dove le passioni sono ancora pure. Per farlo, ci riferiremo ai referti con tanto di pene e squalifiche pubblicati ogni giorno dai siti internet dei comitati regionali arbitrali della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

CALCIO A  11 REGIONALE (LAZIO)

squalifica per cinque gare effettive a GIURINI FRANCESCO (FONTANA LIRI) perchè, a fine gara, avvicinava un Assistente Arbitrale, profferendogli frasi offensive e minacciose. Nella circostanza, appoggiava all’Ufficiale di gara una mano sul collo senza tuttavia, procurargli conseguenze fisiche. (R.A.A.)

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