Esteri

Scandalo a corte

13 febbraio 2009

In America impazza lo scandalo degli scandali. Ingredienti affidabili: sesso, droga e una bella spruzzatina di gente importante che finisce in pasto al pubblico. ma c’è qualcosa che rende il piatto ancora più gustoso.

Le dichiarazioni della responsabile di una agenzia di escort di lusso fallita lo scorso anno stanno girando il mondo. Un elenco dettagliato di tutti i clienti, non ancora reso del tutto di pubblico dominio, mette a rischio la reputazione di migliaia di uomini d’affari americani. Tra di essi anche alcuni dipendenti della Lehman Brothers. Più di qualcuno pagava con la carta di credito aziendale e più di qualche dettaglio piccante è stato già svelato. Ma, siccome c’è di mezzo il lancio promozionale di un libro…

EMOZIONI FORTI – Non si sa se sia più forte l’emozione di fregare il mondo o, piuttosto, quella di farsi trascinare dagli affari anche sotto le coperte. Il gusto per l’acquisto eccita molti – si dice -, ma il rischiare di perdere tutto anche di più. Fa parte del gioco, immagino. Dovrebbe saperne qualcosa questo banchiere di un celeberrimo istituto finanziario di New York: “Soldi, calcoli, statistiche, leggi, ufficio, etichetta.. Ero così stressato. L’aria di questa città infernale mi uccideva… Cosa non avrei dato, per un’ora d’amore o qualcosa del genere. Avrei sborsato qualsiasi cifra, per sballarmi con almeno una di loro. E l’ho fatto, anzi – confesso – ho “provato” anche le altre. Erano così, come dire, “top”… E chi se ne frega se fingevano. Tanto ero troppo brillo per rendermene conto. E poi, a dirla tutta, non pagavo nemmeno sempre io. Lehman Brothers mi dava una mano. Andavo agli appuntamenti con la carta di credito aziendale sempre in tasca. D’altronde, erano consulenze anche quelle e poi le ragazze erano terribilmente esperte nel risollevarmi il morale. Come altro avrei potuto fatturare quei servizietti? Consulenze, appunto.” Questa confessione, non vera ma verosimile, potrebbe appartenere ad uno qualsiasi delle migliaia di clienti della Wicked Models, l’agenzia di escort di lusso di Manhattan andata in fallimento quasi un anno fa, con l’arresto della sua responsabile generale, Kristin (Bill) Davis. La donna, accusata di favoreggiamento della prostituzione, fu allora condannata a rinunciare al suo impero dell’intrattenimento erotico ed a pagare una cauzione di ben 475 mila dollari. Tutto sommato poco, se si considera che la Manhattam Madam – così si fa chiamare – vanta di aver avuto, per anni, introiti per almeno 200 mila dollari a settimana grazie all’operoso prodigarsi di circa un centinaio di ragazze accuratamente selezionate e lautamente ricompensate per la dedizione alla causa. Incluso nel “giro” d’affari, ovviamente, i proventi della gestione di appartamentini e di camere d’albergo di lusso sparse qua e là nel centro della Grande Mela.

L’INTERVISTAMadame lo ha raccontato all’emittente ABC News in una video intervista andata in onda lo scorso venerdì 6 febbraio nel corso del programma serale “20/20“. Le sue rivelazioni, che da queste parti hanno riscosso scarso interesse, nel resto del globo terracqueo hanno avutouna grande eco. E non per il solito prurito che può scatenare la sempreverde e morbosa triade sesso-droga-alta finanza, ma perchè, tra i quasi 10.000 clienti dell’agenzia, pare che molti habitués non si siano fatti eccessivi scrupoli nel chiedere, ed ottenere, il rimborso a piè di lista di quanto generosamente pagato alla crème delle professioniste del tempo libero. Tra di loro, ed è questo che ha fatto scandalo, ci sono banchieri ed investitori della Lehman Brothers: si può ben comprendere che un sacco di gente non l’abbia presa benissimo. ABC News è riuscita a contattarne uno ed a ricevere conferme circa le sue frequentazioni del bordello. Va detto che il reo, censito scrupolosamente in una sorta di “libro nero” in formato Excel che la Davis teneva aggiornatissimo,  si trova in abbondante e ottima compagnia tra i clienti della lussuriosa – e costosa – fattoria erotica bisognosi sì di attenzioni particolari, ma non sempre in grado di curarsi con le proprie finanze. Pare che il numero di “riparazioni” e di “consulenze” pagate con signorile distacco firmando ricevute della carta di credito aziendale siano piuttosto numerosi.Bello fare bella vita, ma ancor più bello e farla a spese altrui. Anche perché, contrariamente a quanto si possa immaginare, pare che fronteggiare questi extra mensili o settimanali non fosse del tutto agevole nemmeno per chi poteva contare su un lauto stipendio. Vivere a New York  è dispendioso, ma lo è ancor di più vivere nei suoi dintorni, soprattutto se si se si vuole tenere alto lo stile di vita:  se non ci credete, leggetevi questo recente articolo sul New York Times e scoprirete che, con 500 mila dollari all’anno, potreste far fatica a pagarvi le lezioni di tennis, lo yoga, le scuole dei figli o gli appuntamenti col bisturi di vostra moglie. Una vitaccia, insomma.

11 commenti a Scandalo a corte

  1. poverini quelli della Lehman, tutte a loro proprio! :D

  2. Speriamo che la Davis non si sia fatta pagare a rate perchè, altrimenti, la vedo piuttosto buia ad incassare i saldi :-)

  3. marzio porcio

    quelle simpatiche scarpette rosse e relative gambe, appartengono forse all’ autrice del post ?

  4. Dicono che sarei tendenzialmente un angelo ma il portfolio delle Wicked Models è indubbiamente molto gradevole da scorrere, ancorchè – come dice un vecchio proverbio – guradare e non toccare, ecc.ecc.ecc..

    Ma – a parte la vista delle gentili signorine “colte”, con carisma e soprattutto belloccie – mi colpisce la dichiarazione all’inizio del pezzo, quella del “banchiere”: “Cosa non avrei dato, per un’ora d’amore o qualcosa del genere”

    Ecco, il fatto che un potente “uomo d’affari” ricco famoso e di successo faccia confusione tra amore e sesso a pagamento la dice lunga sulla “filosofia” di questi personaggi e un po’ aiuta a capire perché il mondo giri come gira.
    Intendiamoci, non che passare due ore in compagnia di una gradevole e leggiadra donzella senza nessun impegno mi faccia specie, anzi… Ma diciamo che riesco a cogliere la differenza tra le due cose. Io.

  5. SigPar

    Dopo aver letto questo articolo ho pensato che mi dirgigerò verso la capitale e aprirò un bordello… sempre che la concorrenza mi lasci il dovuto spazio…
    :-)
    Non ci si può far nulla il mondo gira intorno a ….., inutile scandalizzarsi. Provate ad andare all’estero (oddio anche ad Eboli, eh!) per lavoro, se siete persone che contano le donnine ve le fanno trovare dentro alla stanza da letto come benvenuto. E secondo voi chi paga?

  6. gloria

    sì ma stavolta avevo scelto foto migliori io, direttamente dal sito. Peccato…che vi siete persi:D

  7. gloria

    compreso il modulo per selezionale i “prodotti” dal catalogo…che pena ragà

  8. SigPar

    Cocci a prescindere da quel che hai scritto sopra cmq complimenti per il pezzo.
    ;-)
    Ciao
    Lodovica

  9. Steve Martin diceva che ciò che un Presidente non faceva allamoglie in camera daletto lo avrebbe fatot alla nazione. Quello che non fa banchiere in privato, lo farà ai clienti al lavoro…

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