Del meglio del nostro meglio – 2011 addio

31/12/2011 - Tra beppigrilli e cancri curati dal bicarbonato, le cose migliori su Giornalettismo nell’anno che è passato La fine dell’anno è tempo di Best Of, e siccome un’idea migliore in testa non ci è venuta, ci adeguiamo. Mentre per Giornalettismo a

     
 

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Tra beppigrilli e cancri curati dal bicarbonato, le cose migliori su Giornalettismo nell’anno che è passato

La fine dell’anno è tempo di Best Of, e siccome un’idea migliore in testa non ci è venuta, ci adeguiamo. Mentre per Giornalettismo a breve cambierà molto (ma non tutto: spiace deludere i più accaniti), e mentre le previsioni per il 2012 (crepi l’astrologo) sono qui, ecco il nostro meglio del 2011. Scelto con criteri assolutamente personalissimi, uniti a qualche parametro oggettivo.

CASALEGGIO, VOINA E PRATICANTI LEGALI - L’articolo più apprezzato del 2011 è “Il golpe di Beppe Grillo e della Casaleggio sul MoVimento” di Tommaso Caldarelli, che raccontava con dovizia di particolari di un “piccolo” screzio all’interno dei 5 Stelle. L’anno era cominciato con La guerra di Voina che sconvolge la Russia di Putin, il racconto – scritto da Leonardo Bianchi – delle provocazioni del collettivo artistico che alla fine è riuscito a farsi portare in prigione qualche tempo dopo. I praticanti legali e le loro vicissitudini, raccontate ancora da Caldarelli, hanno ricevuto molte attenzioni da parte dei lettori.

PAPI, LADRI E TRUFFATORI – I tre articoli su Giovanni Paolo II (I, II, III) sono stati i più letti di maggio, al tempo della beatificazione del Papa buono. Il mercatino del rubato che fiorisce a viale Marconi, in piena Roma, è stato altrettanto apprezzato dai lettori, forse in cerca di un buon affare in tempi di crisi. L’intervista al professor Marco Ponti nella quale il docente del Politecnico ci ha spiegato che la Tav è un’infrastruttura che non vale i soldi spesi per costruirla invece è ancora lì, a disposizione della commissione sprechi & dilapidamenti. In economia la bufala dell’Islanda che non paga il debito, discussa in questo articolo una prima volta, ha ricevuto molti apprezzamenti e altrettante accuse di essere al soldo della Cia (a tal proposito lo ribadiamo: ci pagano gli Illuminati).

SBATTEZZO, CUBISTE E SHIBARI - L’approfondimento di Andrea Mollica sullo sbattezzo in Europa è stato l’articolo più letto dagli anticlericali, che però dovrebbero essersi già tutti sbattezzati a rigor di logica, ma farlo all’estero ha sempre il suo fascino. La durissima vita delle cubiste è sempre un must, ovunque, e quindi anche qui da noi. Dove non poteva non essere apprezzato anche il racconto della filosofia dei bondagers con le loro stesse parole, dopo il caso Shibari. Tra i casi di Internet, anche il racconto delle peripezie del direttore di Pontifex fatto da Massimo Mazza ha riscosso un gran bel successo.

IL LATTE, GIULIETTO CHIESA, I NUDI – Interessatissimi, i lettori, anche all’intervista al nutrizionista Andrea Ghiselli sul latte e le sue proprietà e anche alla querela di Giulietto Chiesa a Paolo Attivissimo, con intervista rilasciata a Giornalettismo nella quale i termini della questione diventano tragicamente noti. Sempre in tema d’interviste, quella a Chafik Elketani, che ha provocato la morte di alcune persone in un incidente stradale, rimane uno dei migliori momenti del sito. Il tema dei nudi rubati alle star, poi, è sempre una chiave calda di Google. Tutto quello che avreste voluto sapere sull’Islanda e sul ruolo del Fmi nel dissesto finanziario del paese, è spiegato con dovizia di dettagli qui.

INTERSOS, IL BICARBONATO E – Sempre in tema di soggetti interessanti su Internet, il caso Intersos e il complottismo italiano sono stati motivo di riderone e soddisfazione in gran parte del web (tranne le isole infelici, ma son cose che capitano a loro). Apprezzatissimi, per restare in tema, anche quelli che curano il cancro con il bicarbonato. Per quelli che muoiono d’invidia, ecco anche il paese dove la benzina non costa niente, o quasi. Infine, il bacio lesbo tra due militari Usa è l’evento più lieto del Natale 2011, e noi ne abbiamo parlato qui. Questo è il meglio del nostro meglio, secondo noi. Speriamo nell’anno che verrà di poter fare ancora di più.

     
 

1 Commento

  1. ernest ameglio scrive:

    • Journée mondiale contre la peine de mort : la peine de mort est inhumaine. Le 10 Octobre 2011, la 9e Journée mondiale a pour but de sensibiliser les citoyens du monde sur l’inhumanité de la peine de mort de la condamnation à l’exécution.
    • Appare evidente che nel nostro mondo, negli stati dove questa pena esiste, sono considerati incivili e barbari. Un carcerato scrive al ministro descrivendo la sua immensa miseria, accusa quasi la società di crudeltà per averlo risparmiato, persone di pubblico dominio; perché politici, insorgono contro le misere condizioni delle case di pena e del loro pernicioso affollamento. Passionari del loro amor proprio e della ricerca di protagonismo imbelle che dimenticano la situazione di molti ospedali, delle case di riposo medicalizzate per anziani, di asilo nido e anche cliniche per le cure di certe rare malattie infantili, tutte persone, queste, colpevoli solo di disgrazie o di cattiva sorte.
    • Chi ha visto il filmato di camere fisse di certe aggressioni, con quale freddezza agiscono individui che ignorano la pietà, con quale determinazione si uccide ovunque, senza processo, senza lasciare un sospetto di difesa, com’è possibile fare appello alla pietà da parte di chi la ignora. Ognuno, pensando a questa triste condizione umana, si fa forte del fatto che nessuna vittima ha la possibilità di descrivere le sue pene, di esprimere la sua opinione, e lascia liberamente la sua fantasia dirigere il suo ragionamento, con pietà o riprovazione. Tutte le religioni e le filosofie reprimono il crimine di sangue. SE è effettuato a tradimento, e con disumanità, nessuna pena sarà conseguente. Alla società incombe il dovere di difendere i deboli e gli onesti. Tutti conoscono l’esistenza di una giustizia. Disgraziatamente, per tutti, esistono individui certi di farla franca, di essere più furbi. E’ giusto ascoltarli, ma senza dimenticare le vittime. Brutalizzare, uccidere; appartiene agli istinti più primordiali del regno animale La sola pietà deve essere accordata a chi rimane nel luogo del misfatto o si presenta sa solo, chiedendo perdono aggiungendo la promessa di non più ricominciare e voler riparare nel limiti del possibile. Il fatto di volersi difendere negando tutto e sempre, senza riconoscere la colpa, pensa non meriti alcuna considerazione particolare .Chi desidera la pena di morte alla prigione, non capisce quale orribile cosa sia la morte. Chi raggiunge la vecchiaia, con tutti i suoi acciacchi, paga in parte i mali commessi anche inavvertitamente .Si tenga sempre presente che la vita è sacra:non perché opera di un dio, ma perché è umana. Ameglio.

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