Interni

Scusi Grillo, ma lei invece come sta?

28 luglio 2008

Il Beppe chiede lumi sulla salute di Napolitano, reo di aver firmato il Lodo Alfano. E ha ragione, perché il benessere dei personaggi pubblici è una questione pubblica. Anche il suo, forse.

Stavolta dar torto a Grillo è difficile. Ci sono uomini che, prima di essere semplicemente se stessi, sono un simbolo, un valore collettivo. Costoro non sono iscrivibili nella lista della gente ai cui destini non dico la storia, ma perfino la cronaca può mostrarsi indifferente. Accade per Steve Jobs, fondatore, manager principe e anima della Apple, le cui condizioni di buona salute sembra che pesino almeno per il 25% sul valore del titolo della sua creatura. Senza arrivare ai massimi livelli della vicenda Castro, nel cui intestino rischia di imputridire il sogno dell’eden rivoluzionario cubano, nessuno può dubitare che una rassicurazione circa la buona salute di Napolitano, che firma in nome di 56 milioni di persone, sia doverosa.

TUTTO A POSTO? – Tuttavia, si dà il caso che anche il rivoluzionario al pesto sia collocabile nella ristretta élite degli uomini straordinari e che il popolo sia legittimato a chiedersi se la sua cartella clinica non contenga notizie di una certa rilevanza soprattutto per chi, con legittimo orgoglio, continua a ripetere: “Ich bin ein grilliner“. Onestamente parlando, alcune recenti uscite del Salvatore sulla sua integrità fisica e mentale qualche perplessità dovrebbero destarla. Qualcuno potrebbe pensare che intenda subdolamente riferirmi al novembre 2005, allorquando Beppone lanciò la campagna “Parlamento Pulito” facendo mettere a spese dei suoi lettori un bel manifesto col suo faccione sull’Herald Tribune. Tutti sanno che si “dimenticò” di pubblicare il promesso elenco dei contributori con relativo totale raccolto, salvo rifarne cenno sette mesi dopo per informare i fedeli dell’intenzione di pagare le spese legali a Luca De Maio trascinato in Tribunale da SKY. Gli erano avanzati ottomila euro e non se n’era accorto.

TUTTO A POSTO, O QUASI – Del resto, a uno che dichiara più di 4 milioni di euro al fisco, ottomila euro possono sfuggire tranquillamente. Non gli sfuggì, invece, il potenziale criminogeno della decisione del fu viceministro Vincenzo Visco di pubblicare i redditi on line: dopo anni passati a chiedere trasparenze altrui, quando ci si trovò in mezzo reagì come un Berlusconi qualsiasi, dichiarando che l’evasione fiscale potesse trovare qualche giustificazione nella scorrettezza della controparte. Piccolo sdoppiamento della personalità, ma forse classificabile nell’eccesso di foga. Preoccupa maggiormente una certa idiosincrasia per l’aritmetica, dimostrata lapalissianamente a proposito delle basi americane sul suolo italico. Prima diede credito alla lista di Miguel Martinez che ne contava 113, poi scese – bontà sua – a 89, ma non si arrese mai all’evidenza. Memoria non del tutto affidabile, personalità multipla e problemi di computo sono pur sempre dei sintomi da non trascurare.

4 commenti a Scusi Grillo, ma lei invece come sta?

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  2. Lkv

    La cosa triste (o comica) e’ che la sua ipocrisia risulta invisibile ai grillini (o grilletti, o grillotti).

  3. Sempre ficcante, Mthrandir…peccato che recentemente ti si legga sempre poco…

    Lkv, è il classico atteggiamento di chi, accecato dal livore verso una o più categorie di persone (e con questo non me la sento di condannarli più di tanto) trovano un capopopolo che incarna il proprio desiderio di rivalsa e lo mitizzano.
    E questo ultimo passaggio è deleterio in qualunque ambito: quando ti relazioni ad un mito ne vedi solo i lati positivi, un po’ come quando sei innamorato cotto di una che poi si rivela essere una stronza patentata.

    C’è poi da dire che conviene sempre agire come nel vecchio adagio “fare come il prete dice, non come il prete fa”: ossia, molte cose evidenziate da Grillo sono condivisibili; altre uscite, ed in generale il suo atteggiamento, lo sono molto meno.

  4. Gio'

    Grillo ha il suo modo..
    come Travagloi ha il suo..
    Di pietro ne ha un’altro..
    La Guzzanti..
    ..e ci accorgiamo che anche altri politici iniziano a sentire la puzza!
    Quello che dobbiamo ascoltare è TUTTO.
    Non è difficile accorgerci che qualcuno dice verità ed altri hanno barato.
    Intanto, prima di proseguire, vorrei che qualcuno sapesse spiegare perchè è stata una priorità firmare il lodo alfano anziche risolvere le situazioni che attanagliano il popolo italiano.

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