Anche Beppe Grillo vuole chiudere l’Unità
29/12/2011 - Il comico-politico sul suo blog critica gli esponenti del Movimento 5 Stelle Si è legato al dito le critiche al Vaffanculo Day 2, e non ammette controrepliche. Beppe Grillo si arrabbia con gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno
Il comico-politico sul suo blog critica gli esponenti del Movimento 5 Stelle
Si è legato al dito le critiche al Vaffanculo Day 2, e non ammette controrepliche. Beppe Grillo si arrabbia con gli esponenti del Movimento 5 Stelle che hanno espresso solidarietà all’Unità in difficoltà dopo la riduzione del finanziamento pubblico dei giornali. E li invita anche a salutare e andare nel Partito Democratico.
L’ANTEFATTO – Tutto comincia con questo articolo dell’Unità, in cui Defranceschi del Movimento 5 Stelle chiede alla giunta Errani di fare qualcosa per l’Unità:
«Il quotidiano l’Unità rischia davvero di sparire questa volta e, se dovesse essere così, non sarebbe una buona notizia per nessuno. Per i lavoratori e per la pluralità d’informazione, prima di tutto». Andrea Defranceschi, capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, spiega così ciò che ha portato i grillini di viale Aldo Moro a presentare una risoluzione per impegnare la Giunta emiliano-romagnola ad attivarsi affinchè vengano salvaguardati posti di lavoro e professionalità «ricorrendo a tutti gli strumenti utili».
Defranceschi confida nell’appoggio degli altri gruppi politici alla risoluzione dell’M5s dato che «i presupposti e la risoluzione ricalcano quanto già fatto e approvato all’unanimità per il Gruppo È-Tv-l’Informazione. Non è un segreto che il Movimento 5 stelle voglia l’abolizione del contributo pubblico ai giornali, ma – puntualizza poi Defranceschi – non certo per ‘punire’ la stampa o i suoi operatori, ma per stimolare un ripensamento di un sistema che, così com’è concepito oggi, non regge. Certe testate storiche, come appunto l’Unità, hanno un grande bacino d’utenza, un’identità precisa e un vasto mercato potenziale: siamo sicuri che sia una realtà in grado di vivere senza sussidi e, anzi, ce lo auguriamo davvero».
LA RISPOSTA – La replica di Grillo non si fa attendere, ed è piuttosto chiara e circostanziata:
“Il 2012 non sarà del tutto negativo. Porterà in dono anche la chiusura di molti giornali finanziati con soldi pubblici, veri cani da guardia dei partiti. Giornali che hanno attaccato il MoVimento 5 Stelle prima ancora che esistesse o che, nel migliore dei casi, ne hanno taciuto le iniziative. Il V2day del 2008 fu un atto di accusa contro la disinformazione dei giornali assistiti e legati a filo doppio ai partiti e venne chiesta l’abolizione dei finanziamenti pubblici. Tra le testate che attaccò l’iniziativa, prima, dopo e durante, spiccò l’Unità. Ora è in crisi, si metta sul mercato, si faccia pagare dai lettori come il Fatto Quotidiano e, se non vende, chiuda i battenti. Se qualche esponente del MoVimento 5 Stelle la pensa diversamente non è un problema. Il Pdmenoelle lo accoglierà subito tra le sue braccia.”
E sul fatto che i giornali debbano stare sul mercato o chiudere senza rubare soldi ai cittadini è difficile dargli torto.













Ho capito.Il signor Dino non prende l’autostrada e quindi non la paga,giusto?
Io voterò movimento cinque stelle . Non sono un ragazzino perchè ho 63 anni e sono iscritto
al blog di grillo ed il meetup di palermo dalla nascita di questa iniziativa.
Capisco che ci possano esseer contestazioni in ogni avvenimento o ad ogni frase detta, però
la cosa importante è cacciare via tutti questi lazzaroni che si definiscono politici.
L’unità con i propri ” padroni ” del PD che cosa hanno fatto negli ultimi 20 anni? Quale categoria si sente rapparesentata da questi individui, che hanno banchettato e che continuano a saziarsi alle nostre spalle? C’è qualcuno di voi che forse compra l’unità?Vi
sentite rappresentati dal pd? S’è così non lamentatevi e toglietevi dalle scatole .
Chi difende questi politici , di qualsiasi partito o è un fesso o ci marcia con loro!
Come diceva grillo vaffanculo !!!!!
Bisogna voltare pagina completamente . Di questi criminali politici non deve restare
nemmeno l’ombra di uno.
Grillo sembra sempre più un santone e sempre meno un comico. Purtroppo non fa più ridere coi sui toni da Gestapo.
Grillo e chi la pensa come lui sui finanziamenti all’editoria hanno ragione! non vedo perché la stampa debba percepire soldi pubblici. i quotidiani devono campare con le tirature e vendite. non devo pagare io i giornalisti raccomandati e faziosi de l unità o de il giornale! (e tutti gli altri ovviamente). i giornali cartacei dovrebbero proprio sparire. c’è internet: la gente è piu informata qui! anche la rai deve essere privatizzata in tronco: giu le mani della politica sull’informazione, via il canone!
PS.: non lo dice solo grillo.. lo sostiente qualsiasi cittadino onesto che si è rotto il cazzo di mantenere un informazione indecente.
Secondo me l’aspetto interessante di questa vicenda non è tanto Unità o non Unità, quanto il fatto che evidenzia la natura della struttura interna del M5S, alla faccia di tutte le fregnacce del “1 voto vale 1″.
Com’era lecito aspettarsi Grillo si comporta alla “io so’ io e voi non siete un cazzo”: è praticamente l’unica persona del movimento ad avere visibilità mediatica, il blog che coordina e catalizza tutte le discussioni e le attività è suo e lui ne dispone come meglio crede, in altre parole si tratta del movimento politico più monolitico che esista sulla scena italiana, altro che realtà rizomatica.
Grillo ne è l’ideatore, il capo, il portavoce ed il censore.
A parte Favia, che presto o tardi sarà costretto ad uscire dal movimento, tutti gli altri candidati di Grillo sono una masnada di sfigati senza la benché minima possibilità di ritagliarsi un ruolo autonomo al di fuori della tutela soffocante del comico genovese.
Il suo pollice verso equivale all’anatema, all’esilio; tout court, senz’appello, senza discussione interna.
Ma tutto ciò era previsto e prevedibile. Il movimento rifiuta qualunque apparentamento ideale ed ideologico, ha la pretesa di essere oltre la storia, al di sopra del percorso culturale che ha portato l’umanità fino a questo particolare momento storico.
Questo è l’atteggiamento di chi si crede Dio.
In realtà Grillo non è altro che un miraggio per allocchi, una chimera, un botto di capodanno che sale svelto, esplode in una rosa di colori, fino a scemare inesorabilmente, restituendo allo squardo quell’orizzonte familiare che per un momento aveva occultato, con la sua deflagrazione abbacinante.
Tal quale Berlusconi.
Anche i ciarlatani hanno il diritto di dire delle cose qualunque ,e grillo ,come massimo rappresentante della categoria ,può di più.Sta a chi l’ascolta decidere se fa il pessimo comico,oppure l’agitatore popolare da strapazzo
Ma certo. aboliamo ogni forma di finanziamento pubblico, cancelliamo giornali, scaraventiamo i lavoratori in strada e apprestiamoci a guardare lo spettacolo dei giornali di Ciarrapico, di berlusconi o di quelli che si possono finanziare “da soli”… Affanculo ci deve andare Beppe GrUllo assieme alle sue quotidiane sparate da bar.