La Lega vuole boicottare Napolitano
28/12/2011 - Il passaparola del Carroccio prima del discorso di fine anno La Lega Nord dichiara guerra a Giorgio Napolitano. E arriva a ipotizzare di boicottare il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, per manifestare contro il “furto di democrazia”
Il passaparola del Carroccio prima del discorso di fine anno
La Lega Nord dichiara guerra a Giorgio Napolitano. E arriva a ipotizzare di boicottare il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, per manifestare contro il “furto di democrazia” del governo Monti. L’articolo di Libero:
La notizia è uscita nel Nordest, perché i quotidiani locali hanno ripreso il tam tam apparso su alcune bacheche Facebook come quella dell’europarlamentare Mara Bizzotto. È lì che – con tanto di manifesto con sfondo rosso –al – cuni utenti del social network accusano il capo dello Stato di «aver agito incostituzionalmente» e di aver addirittura «tradito la patria». L’iniziativa non è targata ufficialmente Carroccio. Tanto che nella pagina personale dell’europarlamentare veneta il manifesto è sparito subito dopo gli articoli dei giornali. In ogni caso, la base è entusiasta di poter attaccare quello che per molti è diventato “re Giorgio”. Ieri, su la Padania, l’ex ministro Roberto Calderoli ha sparato a zero.
Titolo dell’articolo: “Quel Colle sempre più lontano dal popolo”. Catenaccio: “Il Capo dello Stato vive in una realtà virtuale e ha visto grande partecipazione per le celebrazioni del 150esimo”:
Un altro pezzo dà notizia che i finiani hanno lodato il presidente della Repubblica, e il quotidiano di via Bellerio si domanda: “Napolitano è il futurista 2011 o nonno dell’anno?”. Silenzio, per ora, dal leader Umberto Bossi che è anche direttore politico de la Padania. Bocche cucite pure tra amministratori leghisti di prima fascia come Flavio Tosi (sindaco di Verona) o Luca Zaia (governatore del Veneto) che da anni cercano dimantenere buoni rapporti col Colle, anche a costo di far storcere il naso ai duri e puri. Ma è un dato oggettivo che, con l’arrivo di Mario Monti, il feeling tra l’ex esponente comunista e la Lega s’è spezzato.
Napolitano è additato da Bossi e dai suoi come il gran manovratore che ha permesso l’arrivo a Palazzo Chigi dei tecnici, aiutato in tutto questo dalla timidezza di Silvio Berlusconi. Cheper Bossi s’è arreso per tutelare le sue aziende:
Sembra che la Lega di lotta (e non di governo) abbia deciso di alzare ulteriormente il tiro. Più recentemente, i padanie Napolitanoavevano battibeccato per la guerra in Libia (che i lumbard non volevano, anche a costo di stracciare gli impegni internazionali) e i festeggiamenti per l’anniversario dell’Unità d’Italia su cui Bossièda sempre gelido. Negli ultimi mesi c’è stata un’escalation che ha aperto una voragine tra l’uomo del Quirinale e i lumbard. Che prima, con la riforma federalista da concludere, cercavano di mostrare il volto più dialogante e moderato. Ora Bossi ha rotto gli indugi decidendo di cambiare registro. Napolitano, dal canto suo, è deluso perché sperava di trascinare il Carroccio nell’esecutivo Monti, e infatti avrebbe visto di buon occhio la conferma nella squadra di Roberto Maroni, contattato personalmente dall’attuale premier per restare al Viminale. Negli ultimi giorni, “re Giorgio” non ha certo gradito le proteste dei padani in Aula con tanto di cartelli, striscioni e urla. Atteggiamenti che sono stati censurati duramente anche da Renato Schifani e Gianfranco Fini. Tutto questo in attesa del discorso di Capodanno.













………………al momento della mia ……..’venuta’ in quella bustocca negli anni ’60: NON SI AFFITTA AI MERIDIONALI. I medirionali (intenzionale) davano fastidio ma……………. al nostro portafoglio NO! come oggi: gli estracomunitari non ci tolgono il lavoro, ma si adattano ai compensi che la delocalizzazione di ritorno CI IMPONE! Nel nome dii Allah! potente e misericordioso.
e la lega lombarda ………………divide e ride! Nel nome di Allah! potente e misericordioso.