“CasaPound non deve usare mio padre”

26/12/2011 - La figlia di Ezra Pound si lamenta per l’utilizzo del nome del poeta Finira’ in tribunale la disputa tra Mary de Rachewiltz, 86 anni, figlia del poeta americano Ezra Pound, ed il gruppo di estrema destra CasaPound per l’uso, secondo

     
 

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La figlia di Ezra Pound si lamenta per l’utilizzo del nome del poeta

Finira’ in tribunale la disputa tra Mary de Rachewiltz, 86 anni, figlia del poeta americano Ezra Pound, ed il gruppo di estrema destra CasaPound per l’uso, secondo lei improprio, del nome di suo padre. A far traboccare il vaso e ad indurla a passare alle vie legali, come scrive il quotidiano britannico The Guardian, la strage di Firenze, dove un simpatizzate dell’ associazione il 13 dicembre scorso ha ucciso due senegalesi, ne ha feriti altri tre e poi si e’ suicidato.

LA STORIA DI CP – CasaPound e’ nata a Roma il 26 dicembre del 2003 con l’occupazione di uno stabile nel cuore dell’Esquilino, il rione piu’ multietnico del centro di Roma. L’azione ispiratrice del gruppo di Destra si basa sulla figura di Ezra Pound ed con due motti principali: ‘L’affitto e’ usura’ e ‘Diritto alla proprieta’ della casa’. La querelle tra il gruppo e la figlia del poeta nacque in realta’ circa due anni fa quando il gruppo di CasaPound varco’ i confini romani e soprattutto conquisto’ visibilita’ in molte regioni italiane. In una intervista al Corriere della Sera del 1 aprile del 2010 la figlia del poeta americano defini’ il movimento di CasaPound come ‘la marea nera del terzo millenio’ perche’ ‘questo – disse – e’ un altro modo di mettere Pound in una gabbia, com’era quella del Disciplinary Training Center di Pisa dove fu segregato, la Guantanamo del 1945. Un danno enorme, perche’ nasce da una distorsione del significato del suo lavoro e rischia di comprometterne ancora un pieno riconoscimento critico. Un abuso, perche’ cosi’ lo si relega in una dimensione ambigua che va oltre il reazionario, verso una cifra regressiva. E perche’ lo si indica, a ragazzi dalle menti confuse, come un profeta tanto piu’ affascinante in quanto pericoloso e proibito’.

LA DECISIONE DI AGIRE – Ma la decisione di agire e’ scattata il 13 dicembre, quando Gianluca Casseri, 50 anni, saggista e scrittore fantasy, simpatizzante di CasaPound ha fatto fuoco tre volte a Firenze. La prima nel popoloso quartiere di Rifredi, al mercato di Piazza Dalmazia: cinque i colpi esplosi. Tanti quanti ne sono serviti per uccidere due senegalesi e ferirne uno. Poi via in auto verso il centro della citta’, verso un altro mercato, quello di San Lorenzo, affollato di turisti. Anche qui il tempo di fare fuoco e ferire due senegalesi, quindi di rifugiarsi nella sua auto e spararsi.

L’AZIONE LEGALE - Ed e’ stato questo il motivo scatenante per cui Mary de Rachewiltz, che vive in Italia in un castello a Tirolo di Merano ed ha studiato proprio a Firenze, ha deciso di intraprendere un’azione legale contro CasaPound. ‘E’ stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un’organizzazione compromessa politicamente come questa – ha detto al Guardian – non ha nessun diritto di usare il nome di Pound’. Il leader di CasaPound Italia Gianluca Iannone la bolla pero’ come ‘un’azione assurda ed indotta’ ricordando che e’ ‘una cosa che va avanti da oltre un anno tanto che a gennaio ci sara’ il processo e credo proprio a Roma. Ad ogni modo CasaPound ribadisce l’interesse per l’opera dell’autore perche’ Ezra Pound appartiene all’umanita’ ed e’ patrimonio di tutti’. Anche la figlia la pensa cosi’ e sara’ ora un processo a stabilire chi ha ragione. (ANSA).

     
 

2 Commenti

  1. G, scrive:

    “L’enorme tragedia del sogno sulle spalle curve
    del contadino
    Manes! Manes fu conciato e impagliato
    Così Ben e Claretta a Milano
    per i calcagni a Milano
    Che i vermi mangiassero il torello morto
    DIGONOS, digonos
    ma il due volte crocifisso
    dove lo troverai nella storia?
    ma ditelo al Possum: uno schianto, non una lagna
    con uno schianto senza una lagna,
    Per costruire la città di Dioce che ha terrazze color
    [delle stelle.”

    Massimo Bacigalupo interpretando quel brano ha colto il gioco di parole allusivo tra Dioce e Duce: la città di Dioceo Deioce, altro nome della scomparsa Ecbatana, capitale della Media saccheggiata nel 550 a.C. dal persiano Ciro, è ricordata da Erodoto. Qui a Pound serve per echeggiare il pacifico, costruttivo sogno fascista dei fanti contadini impegnati nelle bonifiche da cui sorsero le città nuove del Duce. Bacigalupo prosegue l’interpretazione:«L’avvicinamento della cruenta fine di Mani (276 d.C.) alla recente macabra istantanea di Mussolini e della Petacci appesi per i calcagni significa subito non solo che il dittatore era un capo religioso ma, a livello di senhal (“And they called us the Manicheans”, c. 23), l’allinearsi dell’Italia fascista ad altre civiltà del ‘sogno’ distrutte, soprattutto quella provenzale-albigese: è questa per Pound la tragedia del contadino che si ripete nella storia in quanto gli usurai, i crociati di turno, sopraffanno il mondo dell’economia naturale e della sua cultura per introdurvi lo sfruttamento. Quando il dittatore (il nome della cui compagna accenna già il tema della sposa mistica e della luce che è al centro del paradiso poundiano) viene paragonato ad un torello divorato dalle larve (la folla di Piazzale Loreto), Pound sta risalendo alle origini della tragedia, al sacrificio del capro, e accennando, come nei canti centrali, l’interpretazione di morte e resurrezione: e infatti subito appare Dioniso, “duevolte nato”, (anche perché ucciso e rinato), e, per via dell’allusione alla “doppia crocefissione” (di Mani o di Mussolini prima giustiziato e poi impiccato?), lo stesso Cristo»

    Insomma le può dare fastidio che il padre fosse fascista, ma la verità è q

  2. G, scrive:

    Insomma le può dare fastidio che il padre fosse fascista, ma la verità è quella; a prescindere da cosa uno può pensare di Casapound non è strano che dei fascisti si richiamino a una persona che simpatizzava entusiasticamente per Mussolini.

    Chiedo scusa per il doppio commento

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