di Leonardo Daverio Patrizi (IHC)
postato alle 16:31 del 31 luglio 2008 in Economia Torna alla home

Una decisione e un segnale, niente fondi ai Paesi malgovernati: prima vittima la Bulgaria. L’esempio europeo potrebbe essere utilizzato per tagliare i fondi nazionali che ogni anno, invece di andare a chi ne ha bisogno, ingrassano le mafie

Il 23/07/08 La UE ha dichiarato: “La situazione è grave. Le profonde debolezze riscontrate nella capacità amministrativa e giudiziaria impediscono al Paese di trarre pieno profitto dagli aiuti europei, mentre la corruzione ad alto livello e la criminalità organizzata esasperano questi problemi”. Di fronte agli sforzi profusi per normalizzare la situazione, sempre la UE ha dichiarato: “I risultati raggiunti sono fragili. Manca a sostegno delle riforme un largo consenso politico come un’inequivocabile volontà di tutti i partiti di sradicare la corruzione ad alto livello”.

I SOLDI IN MANI ONESTE - Quanti di voi leggono in queste parole una severa critica alla malapolitica italiana? Credo molti; ma stavolta c’è andata bene, questi anatemi sono stati lanciati alla Bulgaria. I Bulgari non sono i più “viziosi” d’Europa, critiche simili sono state avanzate anche contro la Romania ad esempio, però la Bulgaria ha avuto anche una punizione: il congelamento di € 800 milioni in fondi europei destinati ad agricoltura e infrastrutture. La ratio è semplice: non puoi spendere efficacemente i fondi comuni (soldi versati dagli altri più ricchi membri UE), disperdendoli in mani politico-criminali, quindi non mandiamo più questi fondi; i fondi devono finanziare lavoro, e non organizzazioni illegali. Oltretutto è assodato che vari paesi (tra cui l’Italia) hanno fatto grandi sforzi per rientrare nei parametri (sia qualitativi che quantitativi come quelli di Maastricht) richiesti all’ammissione nella UE, per poi “rilassarsi” una volta entrati, confidando nella mancanza di volontà UE nel gestire una procedura di estromissione; bloccare i fondi è un buon modo per riaffermare una certa disciplina politica.

NO RELAX - Certamente questa mossa è solo un segnale, perché non sono stati intanto toccati altri aiuti alla Bulgaria, quali € 11 miliardi entro il 2013 in fondi strutturali. D’altra parte la UE ha un peso internazionale grazie alla capacità di “accorpareStati (e se neghi soldi vengono a mancare alcune importanti ragioni per l’adesione) con bassa conflittualità (e di nuovo i soldi sono molto utili); inoltre un attacco troppo duro ad uno Stato dovrebbe essere accompagnato ad un proporzionato trattamento per gli altri membri (e forse stavolta toccherebbe all’Italia). Politicamente non è opportuna troppa durezza, ed è questo che un po’ stimola la “rilassatezza post-entrata”, ma il blocco di alcuni fondi è per lo meno un inizio ed un esempio anche per i new entrants come la Croazia.

COPIAMOLI - Tornando all’impressione iniziale delle parole della UE, che potrebbero adattarsi pure alla situazione italiana, si può ricavare un “esempio” a noi molto vicino. Da molte parti (pure da me qui) è stato denunciato lo spreco di denaro pubblico causato da incapacità amministrative locali se non da connivenze politico-criminali, tanto che è palese che buona parte dei trasferimenti (principalmente al Sud) alla fine diventano finanziamenti alle varie “mafie”. Il meccanismo è analogo a quello della UE, cambia solo l’origine dei fondi (fondo perequativo nazionale invece dei fondi UE) e il destinatario (enti locali italiani invece della Bulgaria). Allora, se la UE ha convenuto che in tali situazioni non è più opportuno “perequare” (inteso estensivamente come trasferimento di fondi da un collettore alle aree più deboli, che sia per perequazione dei consumi, sostegno alle funzioni pubbliche essenziali, o recupero di arretratezze nello sviluppo, in una generale ottica di mera efficienza nell’utilizzo dei fondi ed astraendo da altre valutazioni) e assodato che politicamente è impossibile eliminare alcun meccanismo perequativo (già qui discusso nella sua perversione) perché l’Italia non segue l’esempio? Perché non approfittare della discussione sul federalismo per inserire una simile ragionevole clausola di “merito” in sede redistributiva? È la pace sociale, l’interesse dell’intera Italia, che vale il finanziamento alle “mafie”, o forse le “mafie” compensano le manchevolezze centrali? Siamo governati da una classe di incapaci (che qualcuno ha votato) oppure esiste un generale e criminoso (è il caso di dirlo) tornaconto che impedisce una ragionevole discussione a questo livello? L’ipotesi che “in alto” siano solo incapaci alla fine sarebbe quella più rassicurante.

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