Ecco come fa i soldi Facebook
23/12/2011 - Il social network spiega la sua politica delle inserzioni Di tanto in tanto email virali e catene di sant’Antonio – spam, prevalentemente – nonché aggiornamenti di stato su Facebook annunciano che il social network più famoso del mondo ha intenzione
Il social network spiega la sua politica delle inserzioni
Di tanto in tanto email virali e catene di sant’Antonio – spam, prevalentemente – nonché aggiornamenti di stato su Facebook annunciano che il social network più famoso del mondo ha intenzione di diventare presto a pagamento. Cose di questo tipo: “E’ ufficiale – dice uno status – Era anche sulla stampa, Facebook diverrà a pagamento dopo gli ultimi cambiamenti dei profili. Se copi questo messaggio sul tuo wall la tua icona diventerà blu e Facebook resterà gratis per te. Per favore trasmetti questo messaggio, se non lo fai il tuo account verrà disattivato se non pagherai”. Ne abbiamo parlato a più riprese.
MAI A PAGAMENTO – Bene, Facebook ha sempre negato che il servizio potesse diventare a pagamento, fra un’ora o fra un anno, perché Facebook sarà “sempre gratuito” – come c’è scritto sulla pagina che ci accoglie sui social network. E allora, come può un gigante del genere finanziarsi e andare avanti? Il social network prende l’iniziativa e spiega quale è la propria maggiore fonte di guadagno: la pubblicità. “Fin dall’inizio, le persone che hanno creato Facebook volevano che fosse gratuito per tutti”, scrive la pagina “about/ads” di Facebook; certo, “Il costo di Facebook attualmente ammonta a oltre un miliardo di dollari all’anno” e proprio per questo “la pubblicazione delle inserzioni è il modo in cui Facebook finanzia tale costo”. Come funziona il meccanismo degli ads su Facebook? Come al solito, in maniera tarata per l’utente: d’altronde le aziende che pubblicano su Facebook ” vogliono comunicare il proprio messaggio alla gente giusta. Pagano Facebook per pubblicare inserzioni indirizzate alle persone che potrebbero essere interessate, sia che clicchino o meno sulle inserzioni”. Nella nostra pagina principale, sulla colonna laterale, vengono mostrate le pubblicità più adatte ai contenuti che di solito cerchiamo: ma noi possiamo far sapere a Facebook che quel tipo di contenuto non ci interessa. “A differenza delle inserzioni in TV, puoi influenzare le inserzioni che visualizzi su Facebook”, scrive il social network: “Hai visto qualcosa che non ti interessa? Clicca sulla X per farla sparire”, ovviamente.
LE PUBBLICITA’ – E’ vero che Facebook vende le nostre informazioni? Assolutamente no, anche perché un comportamento del genere “danneggerebbe Facebook: ecco perché Facebook è stato creato per aiutarti a condividere e connetterti con i tuoi cari. Se sentissi di non avere il controllo su chi visualizza i tuoi contenuti condivisi, probabilmente non useresti così spesso Facebook e condivideresti molto meno cose con i tuoi amici. Non soltanto ciò sarebbe un danno per Facebook, ma anche per te”, scrive lo staff, che spiega così – per immagini, e con un video nella versione inglese – il suo meccanismo di ad-selling.

Non si possono disabilitare le inserzioni, “perchè Facebook le usa per finanziarsi”. Come abbiamo detto però, si può influire sulle inserzioni che visualizziamo”.












