Chi nasconde di avere l’Aids è un criminale?

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In Canada ci si chiede se è giusto perseguire coloro che non confessano ai propri partner di essere sieropositivi

In Canada ci si chiede se sia il caso di perseguire penalmente tutti coloro che “dimenticano” di avvisare il partner della loro positività all’HIV. Ne parla il The Globe and The Mail.

NON SI POSSONO PERSEGUIRE I MALATI - Il giornale dell’Associazione Medica Canadese ha pubblicato un articolo nel quale tre ricercatori, specializzati nella cura dell’AIDS, hanno attaccato senza mezzi termini l’idea dell’istituzione di un reato simile. Secondo loro questo approccio potrebbe avere addirittura effetti controproducenti: “la persecuzione -ha spiegato il professor Montaner- potrebbe portare a una diminuzione dei test dell’HIV in quanto molte persone potrebbero sentirsi discriminate o colpevolizzate. Qualcuno potrebbe addirittura arrivare a pensare che non correrebbe rischi di alcun tipo se non sapesse di avere l’HIV!”.

L’HIV NON E’ PIU’ LETALE - All’inizio dell’emergenza AIDS, i dottori curavano poco e i malati andavano verso una morte certa. L’evoluzione medica ha trasformato il trattamento dell’HIV rendendolo una malattia cronica. Le terapie antiretrovirali consentono ai malati di poter avere una speranza di vita pari ai sani. Inoltre questi medicinali riducono la presenza del virus nello sperma, nei fluidi vaginali e nel sangue a livelli quasi impercettibili. Eppure, nonostante i progressi, l’unico modo per interrompere la diffusione dell’HIV è scoprire per tempo di essere infettati. Perseguire legalmente coloro che non svelano la propria condizione vorrebbe dire denunciare anche coloro che fanno sesso sicuro ma che comunque non hanno svelato il loro status.

L’INTERVENTO DEI GIUDICI - Secondo Alison Symington, analista politico canadese, il Paese della foglia d’acero non ha una legge specifica che chieda alla gente di ammettere il proprio status da sieropositivo ai suoi partner. Eppure, nonostante questo, 140 canadesi sono stati denunciati per non aver svelato la loro condizione. La soluzione, sempre secondo la Symington, dovrebbe arrivare nel febbraio del 2012: la Corte Suprema del Paese sentirà due casi legati a questa storia, e sarà la prima volta in cui i supremi giudici si esprimeranno su un caso simile, considerando anche le nuove scoperte scientifiche e il fatto che l’HIV da letale è diventato cronico e quindi non più pericoloso per la vita umana.

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18 Commenti

  1. nicholas scrive:

    credo che denunciarli sia cosa buona e giusta. a prescindere dal fatto che le aspettative di vita degli affetti da hiv, siano pari a quelle delle persone sane, c’è da dire che comunque, se non ti rendi conto di aver contratto il morbo, corri comunque dei seri rischi, senza contare il fatto che, solamente il dover essere costretti a imbottirsi di farmaci vita-natural-durante, è comunque un danno cagionato a terzi evitabilissimo. dunque giusto denunciarli e, altrettanto giusto sarebbe prevedere un risarcimento in denaro molto alto, alle vittime di tali abusi.

  2. Francesco scrive:

    Chi nasconde di avere l’AIDS è un criminale???
    Per me No! … anche perchè l’AIDS è una malattia che comporta per il malato una doppia condanna: quella “sulla salute” causata della malattia stessa e quella “sociale” inflitta dalle altre persone che di fatto, più o meno consapevolmente, saputa una cosa del genere tendono sempre un po’ a giudicare e ad emarginare il malato allontanandolo ancor più da quello che è un contesto sociale quanto più accettabile possibile a supporto del malato stesso.
    Quindi per me è ovvio che sarebbe sempre meglio dirlo, ma sinceramente capisco anche chi invece per paura sia portato a tenerselo per se. La cosa essenziale invece secondo me è che queste persone impongano al proprio partner (fisso od occasionale che sia) sempre sempre ed immancabilmente l’uso del profilattico, questo sì!
    …e secondo me, dite quello che volete, ma dire con troppa facilità: “si, queste persone vanno condannate” … ignorando poi le singole storie e/o il come ogni singolo malato abbia contratto la malattia conferma la tendenza di cui sopra.

    • nicholas scrive:

      rispondo alle ultime due righe del tuo commento: confermano l’esatto contrario, ovvero la mala fede, poichè hanno probabilmente contratto il virus in modo analogo, si arrogano di poter far correre gli stessi rischi ai loro partner.

      • tony scrive:

        secondo me oltre ad essere scemo…sei pure di più….
        e se quello positivo…è inconsapevole? che fai lo penalizzi pure?..
        ad uno come te…gli infilerei tante di siringhe addosso usate, tante quante le pene del mondo…e poi ti farei parlare dopo…pezzo di merda

  3. Luca Schiavoni scrive:

    ma si, mettiamogli anche una fascetta al braccio con il simbolo, e perche’ non in galera?

    Mi sa che i Maya avevano ragione, ci vuole una Apocalisse (in senso biblico).

    ps – la malafede NON esiste. Se io trombo con qualcuno non protetto la responsabilita’ e’ MIA, non posso incolpare altri delle malattie che mi prendo. Se il mio partner mente, e volontariamente mi contagia, le leggi ci sono gia’.

    • Luca Schiavoni scrive:

      ps – “imporre l’uso del profilattico” è demenziale. Il pisello è mio, non deve dirmelo il partner, ne’ le chiacchiere, ne’ la paura cosa fare.

      non sono io a dover dire “ao sono malato proteggiti”. sei TU che a prescindere devi farlo. Se non lo fai SAI GIA’ che stai facendo qualcosa a rischio.

      come fanno in italia praticamente tutti o quasi.
      Non parliamo dei ventenni che sono quelli che non l hanno mai visto, all’opera, l’Aids. Se gli dai un condom se lo mettono in testa quando piove.

      Senza dimenticare che sifilide, scolo, ed epatite, non sono certo malattie meno dannose o da dimenticare, e molto piu diffuse in Italia che in altri stati “civili”.

    • nicholas scrive:

      fascetta al braccio? con tutto il rispetto è un esempio del cazzo, e amplifichi in modo abnorme la cosa: si tratta di informare UNA persona, quella cioè con cui condivide il sesso e altro, non tutto il mondo.
      detto ciò, se manca il rispetto per la salute altrui -poichè è di questo che si parla- la mala fede risulta evidente, in quanto emerge un mero egoismo personale; punirli è cosa buona e giusta.
      poscritto: se facci sesso non protetto, è probabile che abbia una certa stima della persona con la quale lo faccio, stima -evidentemente- mal riposta, ragion per cui non vedo dove siano le mie responsabilità.

  4. Gianluigi scrive:

    Io sono sieropositivo “grazie” al mio ex compagno che mi aveva nascosto di esserlo (anzi aveva assicurato di essere sieronegativo), non mi sono beccato l’HIV andando in giro
    a fare sesso non protetto con sconosciuti.
    Avere l’HIV è un problema sotto vari aspetti anche se i farmaci odierni garantiscono un buon livello di vita.
    Il mio attuale compagno è HIV negativo ma da subito era conscio del fatto che io purtroppo sono HIV positivo.

  5. Lorenzo scrive:

    Ma stiamo scherzando? Mi sembra lampante che la risposta sia sì. Tu stai con una persona, condividi momenti di intimità con lei ed il rischio di contagio esiste… e tu le nascondi una cosa del genere? Non è un raffreddore, che si cura in due giorni, è il virus dell’HIV. In pratica, nascondere al partner una cosa del genere equivale ad ucciderlo. Quindi sì, chi nasconde al proprio partner di avere l’Aids è un criminale.

    • tony scrive:

      chi lo nasconde forse è un criminale….e chi non lo sà…e quindi non è consapevole…è pure un criminale?…se mi dici di si….allora spero che qualcuno ti spari.

  6. Francesco scrive:

    Sinceramente leggendo diversi commenti (compresi quelli su facebook) un pensiero nasce in me spontaneo:
    Siamo tutti bravi a “batterci in petto” (espressione che, non so se si usa anche in altre parti d’Italia, ma dalle mie vuol dire: “andare in chiesa e fare la parte di quelli addolorati per tutto il male che c’è nel mondo”) salvo poi evitare ad ogni singola occasione anche solo a provare a mettersi nei panni dell’altro (e provare quindi a capirne le ragioni), giudicando ed emettendo quindi direttamente la propria personale sentenza di condanna!
    Però vabbè, tanto tra pochi giorni sarà il 25 dicembre, andremo tutti a messa, lasceremo l’offerta, scambieremo un gesto di pace con illustri sconosciuti e ci sentiremo con la coscienza un po’ più a posto: miracoli del natale che ci rende tutti più buoni!
    (*però metteteli in galera sti malati d’aids!)

  7. vHIVo_positivo scrive:

    sono hiv positivo, scoperto solo ad agosto, ora che lo so e ne sono consapevole non faccio assolutamente sesso non protetto, dal momento che IO sono CONSAPEVOLE di poter recare danno fisico e morale ad una persona se lo faccio sono perseguibile dalla legge, fino a che la cosa rimane SCONOSCIUTA e non si ha alcun sintomocredo che parlare di galera sia azzardato!!!! chi ha infettato me deve dormire già con i rimorsi di coscienza e sinceramente io ho perdonto questa persona perchè le cose si fanno in due!!! poi pensatela come volete, ma è troppo facile giudicare con la pelle degli altri, sono tutti perbenisti quando non spetta a loro impasticcarsi per non trasmettere un virus che non si prende come un raffreddore.
    io non me la sono cercata, ho solo dato fiducia al partner che tradendomi si è infettato e me l’ha trasmessa, cosa dovri fare? condannarlo a morte? denunciarlo? per cosa? per un risarcimento? io non sono diverso da nessuno, io non sono MALATO e hiv non vuol dire aids… prima di sarare CAZZATE grosse come palazzi, informatevi bene, ripeto, io non sono come voi… io valgo molto di più, perchè oltre al perdono uso l testa e la collego alla bocca prima di parlare, io non sono come voi, io sono positivo dentro e fuori, in salute e nella ita perchè io so sorridere e voi mi fate ridere :D buon anno

    • tony scrive:

      ciao io ti capisco benissimo…
      te immgina che ho avuto un rapporto di una sola notte con una stronza…e che poi ho lasciato…perchè appunto stronza…e perchè ho scoperto che andava in psichiatria…abbiamo fatto sesso senza preservativo…ma nell’attimo dello sperma, lo fatto fuori…ora dopo 1mese e mezzo forse 2 mesi…a questa gli è venuta una candida…e stanotte mi ha chiamato…dicendomi che il rapporto lo ha avuto solo con mè..e che lei si vuole fare il test hiv e vuole che me lo faccio pure io…perchè mi vuole deninciare…sta troia. intanto io non ho avuto mai nulla,e sta mania di hiv gli è venuta solo adesso…perchè secondo mè vuole un risarcimento danni…! considerando che io hiv, non l’ho…ero inconsapevole quel giorno..ma anche lei la voluto fare senza preserv….sono ancora adesso inconsapevole…e non voglio fare un cazzo di test…perchè se poi sono positivo….giuro che la uccido veramente.considerando che lei ha avuto rapporti con drogati..ed mentalmente lesa. e poi la sua è una ipotesi..ma che in una sola notte mi sta creando il panico..sta buttana…e mi ha mandato minacce,di denunce…perchè per le sue colpe centro io..è pazza.

  8. manicorema scrive:

    certo è facile condannare è facile difendere ma l’errore è proprio li difendere
    avevo un amico con l’hiv fino a 5 giorni fa e diverse volte l’ho beccato che faceva sesso non protetto con persone che non sapevano che lui era purtroppo positivo a l’hiv e la cosa più disgustosa è che lui non gli frega niente se infetta qualcuno è di un egoismo sfrenato e se insiste devo proprio fare una denuncia verso di lui non è giusto rovinare altre persone magari sarò ingiusto ma neanche giusto che persone prese dal momento rischiano per uno che se ne frega se fa danni ad altri servono leggi molto severe altro che compitirli certo non sono tutti uguali ma vi posso garentire che molto pericoloso con certe persone volete o non volete copritevi sempre il membro con il profilattico

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