E’ quanto sostiene il regista Massimo Mazzucco, in un’intervista a una malata di cancro guarita grazie alle cure a base di bicarbonato ottenute via mail da Tullio Simoncini. Ma il suo stesso filmato tradisce la bufala…
COS’E’ IL CANCR
O? – La domanda sembra banale, ma non lo è. E’ la malattia più temuta nel mondo moderno, sinonimo di sofferenza, cure devastanti e morte. Ne muoiono sette milioni di persone all’anno, nel mondo. Un bilancio superato solo dalle malattie cardiache, ma ancora per poco: si prevede che nel 2010 i tumori saranno la principale causa di morte. Molte persone parlano di cancro senza sapere esattamente cosa sia e circolano molte informazioni infondate e fuorvianti. In termini molto semplici e generali, il cancro è una cellula impazzita, che si replica senza alcun controllo a spese di quelle sane. Il cancro è benigno quando le cellule impazzite non hanno la capacità di spostarsi da un organo all’altro (e quindi la loro rimozione è sufficiente a ottenere la guarigione); è maligno quando le cellule impazzite possono migrare e attecchire in qualsiasi altro organo del corpo, creando le metastasi. Non esiste un solo tipo di cancro, né una sola cura: si va dall’asportazione chirurgica al trattamento radiologico a quello farmacologico. A quest’ultimo ramo appartengono le chemioterapie, le più temute perché la loro azione è quasi sempre devastante per l’intero organismo. L’efficacia delle cure è tutt’altro che uniforme e le certezze lasciano il posto alle statistiche: probabilità di so
pravvivenza entro un certo numero di anni, probabilità di ricomparsa, allungamento dell’aspettativa di vita… questi sono i termini cui deve abituarsi chi ha la sfortuna di vivere la malattia sulla propria pelle o su quella di un familiare. Il termine “completa guarigione” è quasi assente dal vocabolario degli specialisti. E’ diffusa la convinzione che le cure antitumorali rappresentino un lucroso affare per le case farmaceutiche che hanno interesse a vendere i farmaci per chemioterapia e che ostacolerebbero la ricerca di cure alternative più economiche. Non c’è dubbio che i farmaci antitumorali siano un grosso business (non meno di molti altri) ma è bene sottolineare che la ricerca è continua e nessuna terapia è scartata a priori. Tanto per fare un esempio, di recente è stata introdotta – per alcuni tipi di tumore – una tecnica ad ultrasuoni efficiente, economica e poco invasiva e notevoli risorse vengono investite per debellare il cancro attraverso la ricerca genetica. Le case farmaceutiche riuscirebbero a guadagnare benissimo anche con il bicarbonato, visto che la gente è disposta a comprare banale acqua salata e acqua di mare al prezzo di una bottiglia millesimata di Champagne. Purtroppo chi vive la tragedia di una malattia incurabile o che impone cure devastanti e dall’esito incerto, è spinto dalla disperazione a credere a chiunque gli proponga una miracolosa alternativa. E’ lo spirito di sopravvivenza a renderci tutti più vulnerabili nei confronti di truffatori e millantatori, spesso propagandati dai circuiti della “controinformazione” che promettono battaglia contro il “complotto” delle case farmaceutiche e finiscono per arricchire chi davvero non si fa scrupoli a speculare sulla disperazione.
L’INTERVISTA DI MAZZUCCO - Un esempio lampante è proprio di questi giorni. Il regista Massimo Mazzucco ha presentato sulla Web-TV Arcoiris il filmato di una propria intervista (telematica) a una certa Lorna che vive a Queensland in Australia, con questo commento: “Questa è un’altra paziente curata di recente da Tullio Simoncini da un tumore alla vescica”. La donna spiega la propria esperienza e il regista mostra alcuni referti medici che avvallerebbero le sue dichiarazioni, tradotte nei sottotitoli: “Nel febbraio 2007 mi hanno diagnosticato un cancro alla vescica… erano cellule cancerose di transizione… ero al terzo stadio di una forma di cancro aggressivo, nel corso dell’anno ho fatto delle cistoscopie trimestrali per tenerlo sotto controllo ma nel giu
gno 2008 mi è stato diagnosticato un carcinoma “in situ”. L’urologo mi disse che avrei dovuto fare della immunoterapia. Ho deciso di non voler le cure convenzionali, e ho deciso di provare la soluzione di bicarbonato di soda di Simoncini. Ho scoperto Simoncini in Internet. Ho fatto due cicli di tre settimane di bicarbonato di sodio, sotto la guida di Simoncini che mi ha seguito via e-mail per l’intero trattamento. Il 28 novembre sono tornata dall’urologo per una cistoscopia di controllo e la mia vescica è risultata libera da qualunque cancro“. Più chiaro di così non si può. Le parole della donna, da sole, basterebbero a convincere chiunque a riempire la propria vasca da bagno di bicarbonato e a tuffarcisi dentro almeno tre volte al giorno, per scongiurare il rischio di qualsiasi malattia tumorale. Fortunamente il filmato è stato realizzato da Mazzucco e, alla luce delle precedenti esperienze con le tecniche utilizzate da questo regista, è meglio guardarlo con maggiore attenzione. Scaricate la versione ad alta risoluzione, e andate a leggere cosa c’è scritto nei documenti esibiti da Mazzucco. Ebbene, il primo documento, datato 16 febbraio 2007, non è una diagnosi, ma la relazione di un controllo dopo un vero e proprio intervento denominato TURBT. Il particolare tende a sfuggire, anche perché l’attenzione dello spettatore viene sapientemente sviata verso alcune parole manoscritte al di sopra del testo. La relazione (illeggibile nel filmato a bassa risoluzione) spiega che alla donna è stata praticata la TURBT la settimana precedente e “al momento non necessita di alcun ulteriore trattamento“, limitandosi a consigliare i soliti controlli periodici.




E’ vero che chi scopre di avere un cancro si sente perso, entra in crisi e ha paura, una paura che maschera l’angoscia della morte…ma ciò non trova nessuna giusticazione nell’affidarsi a dei ciarlatani!…chi lo fa, anche se esasperato dalla malattia, è ignorante.
Bel post John
John, questo post è semplicemente fantastico. Questi truffatori resistono per anni provocando morti e morti. Chi non si ricorda della famosa cura Di Bella? Chi non la sente ancora nominare da qualcuno che la pratica? Chi non è tentato dall’idea che se ci fosse una cura per il cancro l’industria farmaceutica la boicotterebbe?
ciao
sono Angela e sto curandomi un cancro da 3 anni…
sono su FB e se vieni in questo gruppo troverai gente che si sta curando col metodo Di Bella….IO NO
Salutoni Angela
https://www.facebook.com/groups/121870284531486/
Ci andrei molto cauto prima di dare a Di Bella del truffatore. Insegnò all’Università giovanissimo. La sperimentazione della sua terapia fu fatta con medicinali scaduti (c’è un rapporto dei N.A.S. in proposito).
Qualche anno fa sono rimasto basito nel sentire Veronesi parlare a “Elisir” dell’utilità della somatostina contro il cancro.
In effetti anch’io ritengo infelice l’esempio citato da Marblestone, che ringrazio (così come Lucia) per l’apprezzamento dell’articolo.
Di Bella è su un piano diverso rispetto a Simoncini, perché mette a disposizione della comunità scientifica metodi, protocolli e documentazione.
Di Bella ha messo a punto una cura che si basa sull’assunzione di sostanze idonee a stimolare le risposte dell’organismo (vitamine, ormoni come lo somatostatina) assieme a veri e propri farmaci anti-tumorali “ufficiali”.
Una base logica e scientifica, quindi, c’è.
Per di più, Di Bella non mette in dubbio la natura del cancro, non dice che “è un fungo”, come sostiene Simoncini.
Ma com’è noto, la verifica scientifica di una cura si basa su un preciso sistema di rilevazione, nel quale a due gruppi significativi vengono somministrati rispettivamente la cura vera e un placebo, senza che nè i pazienti nè i medici sappiano se viene somministrato l’uno o l’altro (il “doppio cieco”).
I risultati vengono poi ulteriormente paragonati a quelli di campioni che non hanno ricevuto alcuna cura o ne hanno ricevute di totalmente differenti.
Solo a quel punto è possibile stabilire, in termini statistici, se una cura è realmente efficace e in quale misura.
Non risulta che il metodo Di Bella abbia superato un test del genere. E’ vero che le sperimentazioni ufficiali non sono state eseguite con la stessa precisa metodica di altre, ma è anche vero che se la cura fosse stata significativamente efficace, anche una sperimentazione imperfetta avrebbe fornito risultati quanto meno idonei a consigliare ulteriori (e costosi) test.
Questi risultati non ci sono stati.
Non è detto che la cura Di Bella sia inefficace: le sostanze somministrate sono state tutte oggetto di studi (a sè stanti) e hanno tutte – in qualche misura – proprietà anti-tumorali.
Il punto è che la cura Di Bella non è altrettanto efficace delle cure tradizionali e – a dirla tutta – non è più efficace di un sano regime alimentare e di vita.
Il cocktail Di Bella può aiutare l’organismo a difendersi, ma è sostanzialmente inutile nei casi di cancro avanzato o addirittura terminale (che poi sono i casi che più frequentemente sono stati trattati con questo metodo), e non sufficientemente utile nei casi di cancro in uno stadio iniziale (dove le terapie ufficiali sono molto più efficaci). Mentre, a livello preventivo, è decisamente più prudente affidarsi a un regime di vita e dietetico salutari e naturali.
Quanto sopra è quello che ho concluso dopo aver esaminato in modo approfondito la tematica Di Bella, in seguito a tristi vicende che hanno toccato persone a me vicine, alcune delle quali avevano deciso di tentare quel metodo.
Ma sul Web c’è ampia documentazione per verificare e farsi una propria idea.
A titolo di “onestà intelletuale”, vorrei dire che in una circostanza contattai direttamente Di Bella (padre) per una persona che intendeva tentare il suo metodo, e dopo aver illustrato la situazione, gli chiesi se riteneva che il suo metodo potesse fornire qualche speranza.
La risposta, più o meno, fu: “Che vuole che le dica? La paziente è in stadio terminale, le restano poche settimane di vita, chi arriva da noi è quasi sempre in condizioni simili. Le cure tradizionali hanno fallito e allora ripiegano su di noi. Noi possiamo provarci, se volete, ma è chiaro che a questo punto qualsiasi cura ha ben poche possibilità di funzionare”.
Una risposta franca, devo dire, che apprezzai.
Resta però il fatto che – a parer mio – all’equipe Di Bella non mancano risorse e strumenti per dimostrare scientificamente e al di là di qualsiasi dubbio l’efficacia della cura, e se ciò non è stato fatto sinora, ritengo che la conclusione non possa essere che una sola.
Bell’articolo e molto interessante il commento dell’autore sul caso Di Bella, che mi trova completamente d’accordo. Quello che vorrei ricordare è che, come purtroppo capita troppo spesso in Italia, nella querelle sulla validità o no del protocollo Di Bella finì per inserirsi in maniera invasiva la politica (all’epoca era ministro della Sanità Rosy Bindi) col risultato di far sfociare tutto nella solita caciara indecente.
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non so quanto sia valido il metodo di bella di sicuro morsello ci ha messo un po’ prima di morire
Caro John, a parte che non sarebbe male fare un post completo su quel caso (e su tutte le elugubrazioni di complottismo che ne è venuto fuori) io lo accumunavo al tuo articolo perchè tanta gente ha abbandonato le cure “ufficiali” per Di Bella. Sul fatto che non sia un truffatore non sarei tanto d’accordo proprio in base a quello che tu hai detto: una cosa è il conforto della fede e un altro è il pagare un medico che, siccome sei terminale, ti dice che quella cura non può peggiorare la cosa
Sei stato segnalato qua:
http://attivissimo.blogspot.com/2009/02/antibufala-bicarbonato-per-curare-il.html
La MDB (multiterapia Di Bella) era un “cocktail” di vitamine (soprattutto A + E) a dosi equine, di ormoni (la somatostatina, che necessitava di infusione continua mediante pompa-siringa) e di, udite udite, Chemioterapici come la Ciclofosfamide (Endoxan) che venivano somministrate si, a basse dosi ma per periodi indefiniti (tutti i giorni per mesi…).
L’errore di fondo, IMHO, è che la cura era uguale per tutti tanto che mi è capitato di vedere proposto a pazienti diversi, con malattia differente, per sede, stadio e tipo istologico, lo stesso foglio in fotocopia (sempre più scadente in qualità): concettualmente non è molto diverso da Simoncini, anche se mi sembra che ci sia un abisso tra un ingenuo Professore di provincia (nonostante tutto merita la maiuscola) e un truffatore omicida a piede libero, ferddo come un serial killer…
Grazie per la segnalazione, Saamaya. A dire il vero Paolo Attivissimo mi aveva avvisato che avrebbe preso spunto da questo articolo. Io e lui collaboriamo già da anni al sito Undicisettembre.
Però per correttezza potevate citare anche me, che ho evidenziato quello che è successo proprio nel forum di Mazzucco e che mi sono sorbito le sue risposte risentite ed i commentini ironici dopo aver scoperto che il video era un falso.
Per correttezza eh?
Ciao WeWee, perdonami ma non avevo approfondito la lettura della discussione su Luogocomune.
La segnalazione mi è giunta da un utente del forum Crono911 e non ho badato a chi scrivesse cosa (mi pare che anche Tuttle, alias Pier69, abbia fatto degli shot) ma ho preferito trovare il filmato ad alta risoluzione e verificare personalmente, su Arcoiris.
Tieni conto che io spedisco gli articoli a Giornalettismo con largo anticipo rispetto al momento in cui vengono pubblicati (di solito almeno una settimana prima), e il sito Luogocomune cerco di visitarlo il meno possibile.
Adesso ho letto i tuoi interventi su Luogocomune e ti faccio i miei complimenti per aver cercato di portare uno sprazzo di luce in quella discussione. Non so se tu abbia scritto commenti anche su Arcoiris, non ho verificato.
Un salutone!
Ok, nessun problema, è che per colmo, in quella discussione, nella quale ho provato a portare a galla la verità, alla fine ero il “l’indagato”, sentendomi una mosca bianca.

Su Arcoiris non ho commentato, nemmeno ho letto per la verità, ora faccio un salto…
Grazie e saluti.
(Copio ed incollo dal blog di attivissimo)
@WeeWee
(Ho appena letto anche il tuo ultimo post sul sito di LuCom)
Ci tenevo a farti i miei più sinceri apprezzamenti per il modo con cui hai affrontato la questione su Luogo Comune.
Ho apprezzato tantissimo la tua piena disponibilità a controllare e fare test sul metodo Simoncini.
E devo dire che non mi ha affatto stupito la assoluta assenza di risposte da parte di Mazzucco e di Fefochip alla tua disponibilità.
(Anche se, dopo il tuo ultimo post, è probabile che risponderanno in una qualche maniera)
Spero vivamente di leggere ancora i tuoi commenti su LuCom.
Anche se è probabile che se ti ostinerai continuare a mostrare le contraddizioni e gli “errori” di Mazzucco, sarai bannato da LuCom.
Ciao yos
A dire il vero su Arcoris non ha commentato nessuno…oppure sono stati cancellati tutti i commenti?
toh, io pensavo che il giornalismo fosse finito. Complimenti per la chiarezza e per la voglia di andare a vedere di persona, John.
Mazzucco si fa onore
http://attivissimo.blogspot.com/2009/02/scie-chimiche-sopra-il-maniero-digitale.html?showComment=1235388300000#c2997930732478880446
“Mazzucco ha bannato lo scomodo Wewee, il dottore che ha osato muovere critiche al metodo Simoncini…”
Ecco il caso di una delle vittime di Simoncini
http://medbunker.blogspot.com/2009/03/che-male-vuoi-che-facciaii-parte.html
Bisogna fermarli. Bisogna mandare stà gente in galera.
Un conto è sparare cazzate paranoiche sulle scie chimiche e sul signoraggio, ben altra storia è convincere la gente ammalata di tumore a rinunciare alle terapie necessarie, lasciandoci la pelle.
sì, bisogna fermarli
MedBunker – Le scomode verità
segnalo la grande opera meritoria di wewee…
ops, scusa just, ho visto solo dopo che avevi linkato tu.
Abundandis abundandum, diceva il grande Totò
Facciamola girare!
Pingback: Tumori, la chemioterapia è davvero efficace?
La solita bufala di attivissimo… notizia di ieri… anche la medicina ufficiale ha avviato dei trial per l’utilizzo del bicarbonato…. ha ha ha… attivissimo… il re della bufala… leggi qui… con fonte del quotidiano La Repubblica : http://www.informarmy.com/2010/09/bicarbonato-contro-il-cancro-scienziati.html
Non fidatevi di Attivissimo… le poche cose in cui e’ affidabile sono gli articoli sull’informatica… il resto sono articoli al servizio di poteri forti per occultare “verita’ scomode”.
A parte che non so cosa c’entri Attivissimo qui, comunque WeeWee ne ha parlato in questi termini (link alla fine)
Fra l’altro ne ha parlato anche weewee in questi termini
La notizia di Repubblica è stata fraintesa da chi non l’ha letta (o capita) bene.
Si riferisce ad un congresso che si tiene in questi giorni a Roma (organizzato dall’Istituto superiore di sanità) che tratta delle terapie sperimentali per la cura dei tumori. Prima parla di una terapia genetica, poi di quella con gli inibitori di pompa protronica (comunemente detti “antiacido”, sono i farmaci che si usano per la gastrite). Stesso obiettivo (molto meno potente) con il bicarbonato (è sempre un “blando”, rispetto agli inibitori protronici, antiacido)
L’obiettivo di queste terapie è quello di alcalinizzare l’ambiente nel quale prolifera il tumore (acido), in maniera da renderlo inadatto alla sua crescita. In pratica si abbassa il pH attorno al tumore o con gli “antiacidi” si blocca la produzione di acidi attorno al tumore. E’ un concetto in sperimentazione da decenni (se fai una ricerca su MedLine troverai centinaia di studi in proposito).
Si apriranno due trial clinici in Italia per gli inibitori ed uno in Giappone. Buona notizia.
Per quanto riguarda il bicarbonato l’articolo si riferisce ad uno studio di due anni fa del quale ho parlato in questo articolo (e che accenno anche nella pagina dedicata a Simoncini): una dieta liquida a base di bicarbonato in cavie, sembra diminuire la vita delle metastasi agendo proprio sul pH (quindi sull’acidità dei tumori). Sul tumore principale invece, in tutti i tumori, non ha avuto nessun effetto.
Lo studio che è uscito a marzo 2009 è questo ed è sovvenzionato dal NCI (National Cancer Institute, corrispondente statunitense del nostro ministero della sanità ed organo importantissimo nello studio dell’oncologia). Le ricerche continuano ancora oggi.
Qui la pagina del NCI che descrive il progetto.
La notizia è interessante perchè dimostra come la scienza (qui con i suoi componenti più importanti, quelli accusati di fare ostruzionismo e complotti) studia qualsiasi strada per combattere la malattia, ma basta un po’ di buon senso e di approfondimento per capire come non c’entri nulla con la candida nè con il bicarbonato di Simoncini. Anzi, tutto dimostra come il bicarbonato venga studiato e sperimentato e come la candida nei tumori continuano a non trovarla da nessuna parte.
Naturalmente qualcuno strumentalizzerà ogni parola per i suoi interessi, ma questo è un altro discorso.
http://medbunker.blogspot.com/2009/02/simoncini-il-cancro-e-un-fungo.html
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